Ponte di Trieste. Parla l’esperto veneziano: “bastava un geometra con il metro”.

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Nonostante l’editto del Sindaco ( “querela per chi dice che il ponte è corto” ) la stampa libera e democratica continua a interrogarsi su quanto accaduto in merito alla passerella sul canale di Ponterosso a Trieste. In attesa del servizio di Striscia La Notizia (in onda si dice il 26 gennaio), ecco a voi allora le parole dell’ arch. Michele Regini, uno dei maggiori esperti nella progettazione e nella costruzione di ponti.
“Se, come dice il direttore dei lavori della struttura triestina, – afferma il luminare al quotidiano Il Piccolo – ci si è trovati di fronte ad un’obliquità naturale delle due banchine e che questo ha comportato uno sfasamento nelle distanze della passerella da entrambe le sponde, questo doveva essere risolto nel momento dell’approvazione del progetto. In pratica bastava un sopralluogo attento e un geometra con metro che misurasse le distanze”. Non sappiamo se l’esperto Regini sia a conoscenza dell’editto sindacale e della relativa denuncia che probabilmente lo attende. Di certo la sua competenza è testimoniata dalle opere da lui realizzate a Venezia, dove, tra le altre cose, è stato direttore dei lavori della ristrutturazione e messa in sicurezza del Ponte dei Lavraneri. E nel maxi processo (visto il numero di potenziali imputati) che ci attende, questa non potrà certo essere considerata una prova a carico dell’accusa…

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