Serracchiani, candidata allo sbaraglio! Confonde gli artigiani per industriali e l’albergo per la sede della Confcommercio.

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Fra gli episodi di comicità involontaria che popolano le cronache di questa campagna elettorale la performance dell’onorevole eurodeputata Debora Serrakkiani, compiuta ieri a Trieste, sfonda la velocità del suono, perché arriva dritta dritta nel contenitore delle figure di guano. Dobbiamo essere grati a tutti quelli che attraverso il web ci hanno informato della confusione spazio temporale che ha colpito l’aspirante presidente della Regione attualmente stipendiata a ventimila al mese da Bruxelles, cioè da noi.
In primo luogo l’avvocatessa di origine romana riporta su facebook di essere alla Confcommercio, confondendo lo StarHotel Savoia Excelsior per una sede di associazione datoriale, “E sì che la porta girevole attraverso la quale è entrata avrebbe dovuto essere un buon indizio per capire di trovarsi in un albergo”, fa notare caustico il triestino Rovis che per primo ha segnalato la vicenda sul web. Poi, nell’enunciazione programmatica, Serrakkiani proclama l’impegno per “una politica industriale” rivolgendosi ad artigiani e commercianti che, come è noto anche alla casalinga di Voghera, hanno esigenze un po’ diverse dalla Fiat o dall’Ilva. Insomma, pur graziata dalla stampa – notoriamente benevola nei suoi confronti – la candidata del Pd ha dato prova di approssimazione e di superficialità nei confronti di una categoria che non pare più disposta a credere alle promesse, specialmente a quelle di chi non si cura neanche di sapere dove si trova. Confusa e felice ?

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