“Arinuncia” : Serracchiani in romanesco, il refuso che la riporta a casa sua.

ciociara

ARINUNCIA“. Un refuso in qualche modo freudiano o un irrinunciabile ritorno alle origini romane ? Chi può dirlo? Intanto nel virgolettato apparso sulla stampa locale l’europarlamentare Serrakkiani, candidata alla guida della regione Friuli Venezia Giulia afferma testualmente – riferendosi all’attuale presidente Renzo Tondo – che egli “arinuncia a trattare direttamente con Roma”. La stessa Roma che – manco a farlo apposta – diede i natali alla Serrakkiani e ne fu la sua città prima dell’arrivo a Udine in età già adulta.
Sulla base di questi presupposti “all’amatriciana” varrebbe la pena chiedersi a quale specialità per la regione Fvg l’europarlamentare Debbora facesse riferimento: a quella dell’abbacchio e del “vino de li castelli” o a quella del Frico e dei Sardoni Barcolani ?
La nota da cui è stata estrapolata ” arinuncia ” aveva quale argomento la critica all’accordo fra i Presidenti delle regioni del Nord per la costituzione di una macroregione. Ipotesi questa che, per la Romana Serrakkiani, evidentemente “no s’ha da fare” . Attendendo che future e sapienti argomentazioni politiche possano illuminarci su quali basi – secondo l’onorevole- risulti più conveniente e naturale per la Regione Fvg cercare accordi territoriali con Basilicata e Molise, invece di Veneto e Lombardia, ci accontentiamo di questo refuso involontario, mentre già qualcuno, all’interno del centrosinistra, mormorava a microfoni spenti : ” A DEBBORA, AHO ! ARINUNCIA ! “

e per chiudere in allegria, vai con la musica maestro !
Er volume a pallaaa …  e cantamo tutt’assieme !!

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