Grillo: con l’arruolamento di Dario Fo si certifica la matrice rossa dei candidati. Bersani intanto è già pronto al “reclutamenting” …

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Decisamente facile per il vecchio grillone pescare a mani basse nella popolosa tonnara elettorale degli incazzati e dei delusi della politica. Un vero lusso, che da un lato gli consente di ruffianarsi con Casa Pound e dall’altro di portarsi il Kompagno Dario Fo sul palco del mega comizio di Milano; la congiuntura storica gli dà anche l’opportunità da una parte di abbracciare la lotta dei No Tav e dall’altra di imbarcare i piccoli imprenditori incazzati del Nordest, i quali – piccolo inciso – senza l’indotto delle grandi opere pubbliche e dell’edilizia sarebbero destinati ad una tracollo rapido e doloroso. Ma il voto di protesta, è risaputo, non bada a queste sottigliezze…
La cosa importante per
molti elettori è dare un segnale. Ma sono proprio alcuni segnali a far riflettere, perchè la testimonianza attiva, a favore di Grillo espressa da Dario Fo, intellettuale vistosamente legato al pensiero della sinistra radicale, diventa il simbolo di un’appartenenza culturale e ideologica in cui si riconoscono buona parte dei candidati di Grillo. Bandate bene: candidati e non elettori. Per questo probabilmente assisteremo al più originale e ben riuscito travaso di consensi dal centrodestra alla sinistra. Non a caso, infatti, il Compagno Bersani ha già puntato gli occhi sulle stelle di Grillo preannunciando uno “scouting” dei futuri parlamentari grillini per portarli nel gruppo del PD. D’altronde se ci pensate, il famoso fuoriuscito dei 5 stelle FAVIA, non è mica passato a destra; anzi ha scelto Ingroia, tornando così alla casa madre del suo pensiero: la sinistra radicale.
Attendendo con curiosità l’eventuale applicazione di una politica che concili l’integralismo ambientale, la lotta semi-eversiva dei NoTav e lo sviluppo economico del Paese, così come il resto del mondo lo intende, come dimostrazione di capacità di governo rimaniamo fermi al grottesco epilogo del Termovalorizzatore di Parma, dove contrariamente alle promesse elettorali del giovane sindaco grillino, la struttura sarà terminata e funzionante: un impianto a cinque stelle!

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