Le verginelle dell’IMU, in caso di rimborso, lascerebbero i soldi allo Stato o si terrebbero il malloppo ? Nel frattempo ecco le minacce di morte ai poveri postini.

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Dopo aver letto in questo giorni le “cronache marziane” sulla marea umana di pensionati che, lettera di Berlusca alla mano, intasavano gli sportelli dei Caf e dei Sindacati per richiedere il soldi dell’IMU, sinceramente, credevamo di aver fatto il pieno. A poco vale la considerazione che se a pochi giorni dalle elezioni arriva a casa una comunicazione con un simbolo di partito grande come una casa, anche nel più sprovveduto degli abitanti di questo nostro strano Paese qualche dubbio dovrebbe pur insidiarsi. Gli stessi dubbi che sono venuti a noi leggendo gli articoli pubblicati in questi giorni dalla stampa libera e Democratica, che hanno rappresentato una parte consistente degli over 65 come una massa di ingenui creduloni ad un passo dal trattamento sanitario obbligatorio. Ma c’è chi ha fatto di meglio. A Udine, ad esempio, qualcuno dotato di uno spiccato senso di rispetto nei confronti del lavoro altrui, ha appeso un biglietto sulla cassetta delle lettere dove sono state riportate delle simpatiche minacce nei confronti dell’incolpevole postino: “se mi imbuchi lettere di Berlusconi ti vengo a cercare e ti schiaccio con la macchina!”
Prove tecniche di Terza Repubblica, quella
della gogna e dei tribunali del popolo?
In questo clima di assoluta civiltà democratica il popolo Italiano è pronto a prender atto lunedì sera dell’esito del confronto elettorale. È sarà proprio il risultato delle urne ad ispirarci o meno un quesito: ma tutti questi che adesso protestano, s’indignano, denunciano (sic!) e minacciano di morte i postini, tutta questa gente elevata a nobile umanità, in caso di vittoria del centro destra, cosa farebbero ???
Lascerebbero COERENTEMENTE i soldi del rimborso IMU allo Stato oppure, fedeli al motto ” cuore a sinistra, portafogli a destra”, si terrebbero stretto il malloppo ? Sì perché di fenomeni che predicano il rigore e la legalità per poi invece beneficiare dei condoni ne sono piene le fosse. Uno su tutti, il vecchio Grillone, il quale non disdegna di usufruire dell’esacrato strumento di sanatoria ( vedi link sotto), dimostrando così ancora una volta l’assoluta fondatezza della massima che attribuisce carattere di estrema facilità a colui il quale si perita passivamente in azioni di sodomia utilizzando le terga altrui.

Grillo ha usufruito di ben due condoni – clicca qui per l’articolo de Il Giornale.

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