Foibe, la congiura del silenzio non ha fine: lapidato sul web il cantautore Simone Cristicchi. (video)

cristicchi

Lui dice al quotidiano “Il Piccolo” di Trieste che un’ po’ se l’aspettava, ma di certo un’aggressione di questo tipo forse non era nelle sue previsioni (link a fine articolo). Una pioggia di insulti via internet, alcuni anche pesanti. La colpa di Simone Cristicchi, cantautore romano, vincitore di un festival di Sanremo, è quella di aver scritto una canzone dedicata al dramma dell’esodo istriano e delle foibe, argomenti silenziati per decenni in Italia in nome di una vile e misera ragion di stato. Non stiamo parlando di un artista schierato. Stiamo parlando di uno spirito libero: autore, fra l’altro, di un monologo sulla ritirata di Russia dove non ha certo fatto sconti a chi condusse l’Italia in quel sciagurato conflitto. Ma quali sono le parole incriminate, che hanno sollevato gli umori di “certi ambienti di sinistra”, come riferisce lo stesso Cristicchi. Eccole qua: “Ci chiamavano fascisti, eravamo solo italiani, italiani dimenticati in qualche angolo della memoria, come una pagina strappata dal grande libro della storia”.
Parole che fanno giustizia di un oblio doloroso per tante persone che hanno subito un’ingiustizia morale, materiale e culturale. Parole contenute nella canzone Magazzino 18 (il sito dove sono conservate le masserizie appartenenti agli esuli nel Porto vecchio di Trieste), che doveva pure essere cantata al Festival, ma che all’ultimo momento il cantautore ha preferito non proporre alla platea sanremese, probabilmente per scansare ulteriori polemiche visto anche il periodo preelettorale. Per intanto registriamo che proprio Magazzino 18, oltre ad essere una canzone, sarà anche uno spettacolo teatrale che aprirà la prossima stagione del Teatro stabile del Friuli Venezia Giulia, sempre che nel 2013 sia finalmente possibile affrontare con serenità un tema dove giustizia e verità sono state offese per cinquant’anni. Gli insulti e gli attacchi subiti dal cantautore romano ci dicono che quel tempo non è ancora arrivato. Intanto consigliamo caldamente il video che postiamo qui sotto. Un toccante filmato in cui lo stesso Cristicchi, ricordando Sergio Endrigo, parla del dramma delle foibe e dell’esodo. (più sotto invece il video della canzone intitolata appunto “magazzino18” di Simone Cristicchi ed a seguire il link all’articolo del Piccolo)

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link articolo de “Il Piccolo” clicca qui

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