Grillo dimentica MontePaschi e si accoppia col PD per “finire” il Cavaliere.

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Appare esserci una certa incolmabile distanza fra il PD e la setta di Grillology per una convergenza sul governo del paese. Lontani, lontanissimi su tutto, eccezion fatta per una cosa. Un aspetto pragmatico che riesce ad eccitarli entrambi, tipo che quella mezza coscia in calze a rete che bastava e avanzava per scombinare l’ormone delle generazioni pre-internet. Si può infatti discutere sulla Tav, sui finanziamenti ai partiti, sulle energie alternative, sulle scie chimiche magari…. su tutto quello che volete, ma su un punto al Pd e Grillology esce addirittura la bavetta, quella che anticipa il piacere: l’arresto del Cavaliere.
Sono già pronte, le nuove truppe della setta a 5 stelle, a far scendere la lama della ghigliottina nel caso in cui da Napoli arrivi una richiesta di manette per Silvio Berlusconi. Assieme a loro sono altrettanto pronti i Democratici, gli stessi che Grillo voleva metter sotto accusa per la questione Monte dei Paschi di Siena. Ma questo una volta, due settimane fa, adesso la priorità è un’altra: far fuori l’avversario politico richiudendolo in gattabuia, senza dover così preoccuparsi di lui la prossima volta in campagna elettorale.
Questa è dunque l’alleanza per il bene comune del paese. Sempre che alla fine ci sia ancora un paese dove poter vivere liberamente, senza tessera del PD e senza finire nelle liste di proscrizione di Grillo e Casaleggio.

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