Elezioni Regionali in FVG: ecco chi sono i veri vincitori.

Il primo è quello più scontato. Bandelli stampella della sinistra è una macchina già ben collaudata. Due anni fa a Trieste fece il suo esordio e diede a Cosolini l’insperata occasione di guidare il Comune. Oggi più scientificamente ha carpito quel 2%: insufficiente per riportare la sua kompagna di partito e di vita in Consiglio regionale, ma più che abbondante per regalare alla Serracchiani la presidenza della Regione. Missione compiuta.

C’è la giustizia amministrativa, che ha bocciato per un vizio procedurale la lista di Rifondazione comunista e il candidato presidente Andolina. Una vicenda passata un po’ in sordina ma che alla fine si è rivelata decisiva per gli esiti delle elezioni. Ci fossero stati la falce e il martello sulla scheda elettorale Serracchiani a quest’ora sarebbe in aereo per Bruxelles.

Astensionismo al 50% con il 46% a Trieste. Senza il traino delle politiche l’elettorato, per lo più, di centrodestra, particolarmente scazzato dalla situazione generale, se ne sbatte e va in gita, lasciando il campo ai compagni, che attrezzati militarmente rispondono. Con i voti.

Gruppo Repubblica Espresso. E’ un privato che legittimamente con la propria linea editoriale fa il suo e in questo caso ha fatto centro. Gestendo praticamente in regime di semi monopolio la stampa regionale ha contribuito non poco a creare il fenomeno “Debora” e ha infilzato Tondo, specialmente su Trieste, con delle campagne mirate (Val Rosandra, Terza corsia, Cattinara e Rigassificatore). Da domani vedremo se tutto ciò che di negativo accade, intonaci in testa agli studenti compresi, sarà ancora colpa della regione brutta e cattiva. Resta il Porto, ma sarà dura accusare la Monassi di scarsa manutenzione nell’edilizia scolastica.

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