Assessori al guinzaglio. Meglio con la museruola. Le peripezie del sindaco di Trieste per tamponare gli errori altrui.

GRISU'

Diciamolo, pover’uomo, non è che può licenziarne uno a settimana. Un paio li ha già dismessi, ma far fuori tutta la giunta è troppo, anche per il  sindaco di Trieste. Un gigante in mezzo ai nani ? Viste le dimensioni del soggetto interessato se parliamo di massa corporea la metafora ci sta, ma forse c’è qualcosa che va oltre al fisico. In 48 ore infatti il primo cittadino del capoluogo giuliano è stato costretto a tamponare due fughe in avanti tendenzialmente suicide dei suoi assessori. Inizia le danze per prima la delegata all’istruzione, tale Antonella Grim (PD), la quale non trova argomenti credibili per smentire la notizia dello stop del cibo biologico nelle mense scolastiche. Allarme rosso e, dopo 48 ore, interviene il pompiere Cosolini costretto a correggere il tiro del suo assessore abbozzando di aver trovato le risorse per poter ripartire a settembre con il bio-solidale. Intanto per due giorni la vulgata è stata che il Comune Barbablù non fa più mangiare le mele e le pere incontaminate ai bambini. Non proprio un successone.
In questo filone sicuramente degna di nota anche la performance di nonno Miracco, divenuto assessore alla Cultura per sua “disgrazia” (ipse dixit), ma anche nostra, visto che per 24 ore è circolata la notizia che quest’estate forse il Museo Revoltella resterà chiuso. Poi il sindaco pompiere tampona e fa capire che trattasi di ipotesi neanche pensabile, anche se la gestione ordinaria della Cultura fa acqua da tutte le parti mentre gli annunciati grandi eventi albergano nella contea di Fantasilandia. Insomma superlavoro aggiuntivo per il Sindaco di Trieste che, attorniato non proprio da fenomeni, deve quotidianamente sbattersi per mettere le pezze all’ingenuità o all’incapacità altrui. Una, due volte, alla terza scatta l’espulsione. Quindi attenti voi della giunta, e ricordatevi oggi che è il suo compleanno.  A proposito auguri Roby !

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