Landing in Trieste. Nuova pista di atterraggio in Piazza Unità dopo i “GrinDei”.

LANDING IN TRIESTE

E noi subito a pensar male nel vedere lo scempio causato dai lavori per l’allestimento del palco in piazza Unità in occasione del concerto di sabato sera ( “grindei ” ). Pensavate che fosse stato causa di una certa leggerezza nel trattare il salotto buono della città? Credevate che, a differenza di un tempo, non ci fossero stati il giusto controllo e la giusta severità nel seguire la ditta che eseguiva i lavori? Pensate forse che si fossero dimenticati di coprire la pavimentazione come da sempre si fa per i concerti anche negli stadi ? No, no, siete fuori pista ( di atterraggio ). Ad esempio, le maleodoranti chiazze di gasolio ed i devastanti segni di grossi pneumatici non sono stati causati da un camion che alla “neanche per cul” ha solcato il pavimento di una delle più suggestive piazze d’Europa? No. Le tracce infatti sono quelle dell’aereo, un Boeing 747 dell’Alitalia, proveniente dall’aeroporto di Capodichino (Napoli) che ha trasportato il signor sindaco reduce dal concerto di Bruce Springsteen in piazza Plebiscito. D’altronde i tempi erano stretti ed entrambi gli appuntamenti musicali non potevano essere persi dal primo cittadino: uno, quello del boss, per passione, l’altro per dovere istituzionale. E quindi l’unico modo per arrivare in tempo era quello di planare direttamente davanti al portone del Comune. Detto fatto, e così a perenne monito rimangono sulla piazza quei segni – indelebili – di un atterraggio che passerà alla storia.
Gasolio e sgommate che trovano eguali solo sulla pista del JFK di New York.
“As we prepare for landing in UnitedSquare we ask you to check that your seat-belt is fastened, you table is up and locked, and you seat is in the up-right position. Using eletronic devices during landing is not allowed. Cpt. Cosolini and all the cabin crew would like to thank you for your attention and wish you a pleasant and amazing concert in Trieste!”

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