Fuori dal Comune… in tutti i sensi 😎. Tristi vicende di ex assessori triestini.

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Se si trattasse di una partita di calcio il Mister, volgendo desolatamente lo sguardo verso la panchina, scoprirebbe di aver già da un bel pezzo “esaurito i cambi”. Ma in questo caso non stiamo parlando di football, ma di amministrazione, più precisamente della squadra di assessori del Coach Cosolini, Sindaco di Trieste, il quale per sua fortuna di cambi in Giunta può farne quanti ne vuole. Vediamo allora per sommi capi come il nostro allenatore ha modificato in soli due anni la formazione scesa in campo dopo le elezioni comunali che hanno consegnato Trieste al centrosinistra. Il primo cambio risale a pochi mesi dopo il fischio d’inizio, una sostituzione significativa: esce un assessore alla cultura e dopo molti mesi entra colui il quale ricopriva già il ruolo di consulente esterno a 36mila euri annui con 72 primavere sulle spalle. Trattasi del mitico Nonno Miracco, al quale caso il Bollettino ha carinamente dedicato decine di articoli . Sono seguiti poi nell’ordine vari defenestramenti, più o meno clamorosi a seconda dei casi: abbandonano il campo prima ancora del 90° minuto l’assessora al commercio Elena “Visus” Pellaschiar, regina indiscussa della nostra fortunata rubrica “Mai dire giunta”, l’assessore allo sviluppo economico Fabio Omero che salutiamo con simpatia, l’assessore al Bilancio Maurizio “invisibleman” Consoli, al quale dedicammo persino un filmato toccante, l’assessore allo Sport Emiliano “forzaunione” Edera, il cui più luminoso successo del suo mandato – come scrisse tempo fa il Piccolo – è stato il disonorevole inabissamento della Triestina Calcio in Eccellenza. Domanda, più che legittima a questo punto: a chi toccherà adesso? Non avendo a disposizione il Divino Otelma è difficile prevederlo. Certo che in giunta le sedie sono sempre tremanti sotto i fondischiena di più di qualche assessore. Intanto, in attesa della prossima sostituzione, oggi ci occupiamo di quelli che hanno già raggiunto la strada degli spogliatoi e ci chiediamo: che fine avranno mai fatto? La risposta, pronta e documentata la si può trovare sul blog di Paolo Rovis cliccando qui > link

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