Turismo di sinistra. Trieste e DuinoAurisina in gara per chi riesce a far peggio.

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A volte abbiamo l’impressione di vivere in una specie di bolla, dove le grida di protesta non trovano espressione vocale e rimangano mute. Trieste sta vivendo questa sindrome pagando sulla propria pelle i costi di un’incuria senza precedenti che si specchia nell’immagine che la città riflette ai turisti. Paolo Rovis (cons.comunale di opposizione – pdl) a cui evidentemente la bolla sta stretta, tenta di rompere il muro e ci consegna con la sua slide, che riportiamo nell’immagine, tre elementi di seria riflessione:
Teatro Romano, diventato ormai più che altro una cloaca romana, adesso c’è persino chi sostiene che la presenza dei rospi è un bene prezioso da conservare. Come l’immondizia e i soppalchi che illustrano lavori invisibili? Svegliateci e diteci che non è vero.
Faro della Vittoria: inaccessibile grazie all’efficiente Provincia, che nella sua sostanziale inutilità è incapace di gestire l’accordo con la Marina militare. Sì ma, tranquilli, stanno lavorando per risolvere, Quest’inverno sarà tutto risolto, intanto i turisti si possono attaccare. Al Faro.
Sentiero Rilke: qua i geni li troviamo dentro il Comune di Duino Aurisina, visto che lo stesso ente ha perso davanti al Tar, e il Principe in questo modo ha riavuto la facoltà di chiudere il sentiero. A nulla sono servite le puntuali osservazioni dell’ex vicesindaco iperattivo Massimo Romita ( ora cons.comunale di opposizione – pdl ): Romita è del centrodestra, quindi le sue parole la sinistra al potere nemmeno le sente. A DuinoAurisina funziona così. Ora il Sindaco Kukanja non avendo nessuno su cui scaricare le proprie responsabilità (Provincia e Regione sono dello stesso colore… rosso) forse si rivolgerà all’Onu ma, visto il successone al Tribunale amministrativo, imbastire una polemica con le Nazioni Unite potrebbe essere deleterio.

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