Archivi del mese: luglio 2013

campionato tuffi a bomba : l’atleta triestino Roberto punta all’oro.

campionato modiale tuffi a bomba

Una trovata pubblicitaria premeditata? Un colpo di calore? Lo spintone a tradimento di qualcuno? Niente di tutto questo, ragazzi! Il clamoroso tuffo del Sindaco di Trieste effettuato con inconfondibile stile ed eleganza (quest’ultima dettata esclusivamente dall’abbigliamento) rientra nell’articolato programma di preparazione atletica della squadra triestina che parteciperà alla prossima edizione del W.W.B.C. (world water bombing championship). E a dirla tutta il nostro Roberto punta al gradino più alto del podio. In bocca al lupo!

(ps. Il wwbc esiste davvero, e si svolge ogni anno a Sheffield in Inghilterra. guardate il video dell’edizione 2013)

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Tuffi fuori stagione: Trieste di questi tempi ha bisogno d’altro.

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(foto di F. Comotti)
Tuffi fuori stagione, ma non climatica, quanto economica e sociale che la città di Trieste sta attraversando. Una scelta che non ha convinto tutti, quella del Sindaco, di buttarsi nell’acqua non proprio cristallina dello stabilimento balneare dell’Ausonia nel corso della tradizionale competizione dedicata alle “clanfe”. Se il tentativo era quello di modulare la sua immagine a quella di chi lo ha preceduto, allora bisognerebbe che qualcuno del suo entourage lo convinca amorevolmente a desistere, perché l’originale è sempre meglio di una copia che snatura la propria essenza. La premeditazione del lancio, confermata oggi dallo stesso Sindaco sulla stampa locale, toglie inoltre all’episodio quel sapore goliardico dell’improvvisazione, rivelando invece che si trattava di una pura ricerca di popolarità ben pianificata già giorni prima. Ma la sensazione più diffusa, al di là del perimetro dell’autorevole platea dell’olimpiade delle clanfe, è che Trieste in questo momento abbia bisogno d’altro dai suoi vertici istituzionali, oltre ai sommovimenti idrogeologici generati dal tuffo del Primo Cittadino. Una voce critica in questo senso è quella che vi riportiamo. Una voce controcorrente che merita spazio:
“A Trieste, di fronte all’incapacità della Giunta Comunale di risolvere i problemi della nostra città sembra che, per non deprimersi, non resta latro che mettere la testa sotto la sabbia per far finta di non vedere, o meglio ancora, come ha fatto il primo cittadino, visto il caldo torrido, mettere la testa sott’acqua con una bella clanfa vestita. Mentre Trieste è in affanno, mentre le tasse continuano ad aumentare e i posti di lavoro a diminuire, mentre i suoi assessori continuano a presentare delibere zeppe di errori, mentre il turismo crolla assieme alle colonne romane di San Giusto, il principale rappresentante di tutti i Triestini si tuffa in mare in giacca e cravatta in cerca di qualche minuto di popolarità. Mi auguro che il Sindaco, rinfrescato dal tuffo estemporaneo, cominci ad occuparsi della realtà.  C’è veramente poco da ridere.” – firmato: Roberto Dubs – consigliere circoscrizionale pdl Trieste.

Google glass sbarca a Trieste: il Sindaco vede una città che si sta risvegliando

REALTA VIRTUALE DI SINISTRA

E’ praticamente ufficiale. Gli occhiali di google glass sono sbarcati anche a Trieste e a provarli il più autorevole dei cittadini. Il Primo. La prova, anzi la cosiddetta pistola fumante è apparsa sulla stampa locale: “Vedo una città che si sta risvegliando”, ha detto sindaco Cosolini. E quindi la realtà virtuale interattiva ha funzionato: dietro le lenti tecnologiche si vede la Trieste che sta rinascendo, dove gli annunci e il bla bla rappresentano miracolosamente uno scenario reale, concreto, che solo chi indossa gli occhiali della google può scoprire. Per chi non li porta, infatti, il paesaggio è quello di sempre, acuitosi in questi ultimi due anni: bonifiche? buonanotte, Porto vecchio? baruffe interne al centrosinistra con l’ex presidente dell’Autorità Portuale Boniciolli contro l’annunciata Agenzia della Serracchiani, Cultura a zero, lavori pubblici bloccati, delibere della giunta comunale sbagliate che tornano indietro un giorno sì e l’altro no, Miramare in degrado totale, il Tram di Opicina fermo in officina, Il Faro e il sentiero Rilke chiusi, Teatro Romano in degrado. Non c’è dubbio, google glass funziona a mille… e Trieste torna grande.

Concordia a Trieste tra Sindaco e Vescovo, ma l’ex assessore Omero punge di nuovo Cosolini.

omero attacca cosolini

Fuoco “amico” sul Sindaco di Trieste Roberto Cosolini. A lanciare la freccia, avvelenata, ci ha pensato il suo ex assessore Fabio Omero, il quale non ha mancato di calcare la mano sul recente incontro ufficiale fra lo stesso Primo Cittadino e il Vescovo di Trieste. Si sa che fra i due poteri, quello religioso e quello municipale, i rapporti erano di pace armata, basti pensare al fatto che il vicesindaco (che non è apparso nei resoconto dell’incontro) è l’ex direttore del settimanale della Diocesi che se n’è andato, anzi andata, dopo l’arrivo dell’attuale Capo della chiesa triestina. Adesso, dopo questo meeting, sembra tutto appianato e se le parole del comunicato stampa hanno un significato la concordia è tornata a regnare sovrana. Non per tutti, però. Questo infatti scrive provocatoriamente Omero (silurato da Cosolini nonostante l’indiscussa capacità e preparazione riconosciuta da tutti all’ex-assessore) rivolgendosi proprio al Sindaco:
“Il 19 luglio il sindaco Cosolini e il vescovo Crepaldi hanno condiviso che emergenze sociali prioritarie per la comunità triestina sono la situazione dell’economia di fronte alla crisi e, collegate a essa, le diverse problematicità che toccano il mondo dei giovani, tra crisi dei valori e difficoltà di inserimento lavorativo. Così più o meno il comunicato stampa del Comune. Si sa che sono prevenuto, ma a me è sfuggito quale sia il collegamento diretto tra crisi economica e occupazionale e la crisi dei valori dei giovani e mi piacerebbe che a rispondere fosse il sindaco. A meno che non stessero pensando a giovani senza lavoro costretti a rubare o a prostituirsi.” (fabio)

Consulgate a Trieste: il consulente “Kazako” per le biciclette ad insaputa dell’Assessore. Ecco l’audio in esclusiva!

consulgate bikesharing

Un file audio che giunge alla redazione del Bollettino, un consulente esterno “fantasma” che dovrebbe venir pagato per occuparsi di biciclette (bikesharing), una dichiarazione apparsa sul web e subito catturata…. sembra la trama de “i tre giorni del Condor” invece stiamo facendo riferimento a quanto accaduto nei giorni scorsi a Trieste sul discusso caso del consulente al bike-sharing.
Merita ascoltarlo quindi il sonoro, o meglio la registrazione esclusiva della seduta di Commissione del Consiglio Comunale di Trieste nella quale l’assessore Elena Marchigiani, interrogata dal consigliere Paolo Rovis, ha dichiarato che verrà indetto un bando di gara per l’individuazione di un consulente per il bike-sharing. Ora, tutto bene più o meno, nel senso che in tempi di magra come quelli attuali forse ci sarebbero altre priorità, ma il punto è un altro, perché il signor Sindaco Cosolini, sulla sua pagina fb istituzionale ha affermato che il consulente c’è già e sta operando al meglio, con buona pace di tutti: “assessoressa” disinformata a parte. Ora di solito la verità sta nel mezzo… e il mezzo qua pare essere opaco, perché delle due l’una: o l’assessore in stile kazaki non viene informato su quello che accade nei suoi uffici, oppure il Sindaco non è adeguatamente edotto degli atti amministrativi e, alla stregua dell’amico immaginario, è convinto che esista un consulente fantasma.
Buon ascolto !!

Mandi Trieste: superati da Udine anche nelle Universita’. Ai “lanfur” andranno piu’ fondi.

mandi università di trieste

L’Università di Udine mette la freccia e supera quella di Trieste, questo significa, a parte lo schiaffo morale inferto alla capitale della Regione, anche meno fondi per l’ateneo giuliano. Non proprio un brillante risultato, dal momento che l’Agenzia Nazionale di Valutazione della Ricerca colloca gli amici friulani all’8° posto mentre la decadente Trieste arranca al ventesimo (20° !!!). La notizia, apparsa con una certa sobrietà sul Messaggero Veneto (apertura di prima pagina, altro che kazaki e crisi di governo), è l’ennesimo segnale della china che ha preso la nostra città, dove ci viene detto che la scienza e la ricerca rappresentano l’eccellenza, peccato però che i numeri di oggi dicano altro. Si prospetta in salita quindi il compito del nuovo Rettore dell’ateneo triestino Maurizio Fermeglia, eletto pochi mesi fa al posto di quello precedente, Francesco Peroni, sul quale ricade la responsabilità di questa debacle. Ex rettore che adesso potete trovare all’Assessorato Regionale al Bilancio della Giunta di Debby Serracchiani, l’ex europarlamentare “friulromana” che guida la Regione Fvg da un paio di mesi, dopo la sconfitta elettorale dell’ ex presidente Tondo.

Link al blog del direttore del Messaggero Veneto con l’articolo pubblicato sul caso. Clicca qui.

L’arkitettura sovietica approda a Trieste in linea con il nuovo corso dell’amministrazione di centro sinistra.

trieste soviet

Ricordano i pali utilizzati in Transilvania dal Conte Vlad, per gli amici Dracula? (osservazione del cons. Bandelli). O ricordano le installazioni architettoniche dell’ Unione Sovietica? (osservazione del cons. Rovis). Sembrano rampe di lancio per missili tattici in stile guerra fredda? (osservazione del Bollettino). Ai nostri lettori l’ardua sentenza, certo è che i pali dell’illuminazione pubblica installati in prossimità del Museo Revoltella a Trieste stanno scatenando sul web e sui media una polemica che a tratti ricorda la vicenda del Ponte Curto, sulla quale il Bollettino, beccandosi pure minacce di querela, ha scritto a suo tempo parecchi articoli di approfondimento.
Con la speranza che la polemica rimanga confinata al territorio giuliano – le figure di guano a livello nazionale non piacciono a nessuno ( vedi Striscia la Notizia per il Ponte Corto ) – vi invitiamo alla lettura dell’articolo pubblicato oggi sul Piccolo sul caso dei pali SovietStyle e alla simpatica rappresentazione fornita sulla vicenda da un consigliere comunale del PDL sul suo Blog a questo link ( vale la pena! ).

nuova simpatica rubrica : “pesca sul web”

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Tra facebook (per gli amici faccialibro), twitter, youtube e quant’altro, sulla rete gira veramente di tutto e di più. E noi del Bollettino, da bravi smanettoni internauti, abbiamo deciso di portare all’attenzione dei nostri lettori le migliori vignette, immagini, video e cazzate varie che troviamo sparse sul web.
Ecco quindi la nuova rubrica ” Pesca sul Web “alla quale possono ovviamente partecipare tutti segnalando o inviando le vostre opere alla mail bollettinots@gmail.com.
La rubrica la inauguriamo con una simpatica immagine pescata da faccialibro: titolo di studio…… Prosit !
Dateci dentro !

TriesteEstate 2012, anzi 2013, inizia (INCIPIT) male e finisce peggio: in ristampa i depliant sbagliati. Ecco l’atto formale.

TRIESTE ESTATE IN RISTAMPA

Eccolo l’atto riparatore, che però rischia di produrre un effetto minimale visto che correggere adesso 12mila volantini per Trieste Estate 2013 significa promuovere eventi che in buona parte hanno già avuto luogo. I fatti e gli errori, per certi versi macroscopici della prima stampa, li conoscete tutti: il 2012 preso per il 2013 e una serie di refusi la cui ragguardevole cifra finale, secondo un paziente conteggio degli esponenti dell’opposizione pidiellina in Comune di Trieste, arriva al numero di 40. Ora, nel documento allegato, si rappresenta la situazione di difficoltà senza troppi dettagli e ciò è umanamente comprensibile. Quello che non si evince è di chi siano le responsabilità dell’errore, il cui danno finale corrisponde nel concreto alla somma necessaria per la ristampa. Come non ricordare inoltre che la società che è stata incaricata della promozione degli eventi estivi di Trieste (Incipit) è la stessa che curò la campagna elettorale del signor Sindaco di Trieste: su queste singolari coincidenze esiste un ampia letteratura firmata Bollettino (link sotto). C’è poi la figura non proprio splendida offerta in questa occasione dall’Amministrazione Comunale e dall’incerta replica dell’Assessore alla Cultura (nonno Miracco) apparsa sul Piccolo, nella quale è riuscito a sbagliare ancora una volta l’anno, spostando le lancette dell’orologio di “solo” un millennio. Della serie peggio la toppa del buco… (come si dice a Trieste: Pezo el tacon che el buso)

clicca qui per l’atto formale del Comune per ristampare gli opuscoli

INCIPT STORY > clicca qui per la nostra inchiesta e scopri tutti gli incarichi affidati a Incipit

C’è figa in Korea (del Nord). Spopola tormentone musicale dal simpatico e pacifico paese asiatico comunista.

morabong

Tubini luccicanti che non si vedevano dal ’77, calze contenitive, tacco 12, coreografie degne di un saggio del dopolavoro della municipalizzata e il pugnetto alzato in onore del Caro Leader, che, per i simpatici nordcoereani, anche se estinto è sempre eterno. Questo la risposta sopra al 38° parallelo al gnamgnam style (by Sud Corea), e sinceramente fra il danzante panzone e questo gruppetto di ingallate cantanti di regime, l’ormone ci fa optare per le seconde. Le note e le vocalità espresse dal Moranbong (nome dell’ensemble) intende propagandare il verbo di Pyongyang in tutto il mondo. Umanamente è arduo pensare che con questa improbabile melodia l’obiettivo verrà raggiunto, anche se meglio sparare nell’etere canzonette che lanciare missili nucleari intercontinentali.