Trieste, 2013 d.c. L’Editto di Cosolino: la sinistra delle punizioni e l’ordinanza del Sindaco a sua insaputa.

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Ci voleva finalmente un po’ d’ordine. Dieci anni di centrodestra hanno lasciato al nuovo sindaco di Trieste una città allo sbando, alle prese con il caos e la feroce delinquenza, che ha visto nella donazione da parte del signor San Nicolò di alcuni frammenti di cioccolata agli astanti una delle punte più alte di pericolosità per la pubblica incolumità ( e infatti venne prontamente multato ). Proprio per contrastare questi gravissimi fatti l’intervento è stato senza pietà, attraverso una serie di severe prescrizioni promulgate alla cittadinanza con opportuno “Editto Sindacale”. Piuttosto che pulire li strade, che per altro anche costa, meglio punire i cittadini, per lo più quei giovani tanto osannati dalla stessa sinistra e poi costretti a pagare multe da due centoni per aver tenuto un bicchiere in mano come portacenere. Ma le vie dell’editto sono variegate ed imprevedibili, e così oggi la sinistra illuminata sembra aver imboccato la strada del pentimento. Il velista triestino “Capitan” Faraguna, giovane consigliere comunale del Pd, propone l’opzione della colletta per aiutare chi è stato colpito dalle grida manzoniane del sindaco Cosolini, il quale bizzarramente appartiene allo stesso partito del succitato consigliere. Qualcosa non torna. Ma è lo stesso primo cittadino a scegliere la via d’uscita più perigliosa: quella dell’ordinanza a sua insaputa, ammettendo sulla stampa locale che in effetti “la multa è un eccesso”, come se le conseguenze dell’atto che egli stesso, presumiamo consapevolmente, ha siglato avrebbero dovuto essere solo di tipo esoterico, senza riflessi nel mondo reale, dove invece la mancata applicazione di una legge curiosamente comporta di solito una sanzione; e il fatto che chi ne detiene la paternità scarichi poi gli effetti dello stesso provvedimento su coloro i quali ne verificano l’osservanza, ossia i vigili urbani, non fa che seguire coerentemente la linea di condotta dalla sinistra di governo che vede sempre responsabili gli altri: prima la giunta precedente, ieri i dirigenti, oggi i vigili. Loro mai ?

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