Fanno la campagna elettorale del Sindaco di Trieste, prendono lavori dal Comune e pure sbagliano.

incipit torna grande

Chiamiamola la tempesta perfetta, quella che si sta scatenando nel cielo soprastante il Comune di Trieste. Soggetti protagonisti e trama: c’è un’attivista del Pd, che è anche amministratrice di una società di comunicazione che ha seguito il Sindaco in campagna elettorale (simpaticamente da noi soprannominata NikyWelcome). Accade che la suddetta società, Incipit, inizi a collaborare con il Comune attraverso una serie di incarichi, come quello conferito per la manifestazione TriesteNext. In quell’occasione curiosamente il Comune ritenne più vantaggiosa l’offerta di Incipit, nonostante l’importo economico fosse il più alto rispetto agli altri. All’epoca, chi arrivò secondo, la Leonardo, lanciò il suo urlo di protesta su facebook e il Bollettino lo raccolse, facendo da eco ad un episodio che apparse opaco.
Nonostante i punti interrogativi che emersero dalla vicenda nessuno si scompose più di tanto. Si sa, quando la sinistra governa gode da parte della pubblica opinione di margini più ampi di benevola tolleranza. Quindi la storia ha continuato, fino ai giorni nostri: la stessa società che ha seguito la campagna elettorale del sindaco, nel caso qualcuno in questi sessanta secondi se lo fosse scordato, ha continuato a ricevere incarichi, mantenendo un profilo non del tutto impeccabile, come rivelato dal consigliere di opposizione del PDL Bertoli, il quale ha notato che l’affidamento ad Incipit da parte del Comune per la promozione dell’edizione di quest’anno di TriesteEstate è avvenuto senza alcuna gara d’appalto o trattativa privata. Ma, e qua emergerebbe di nuovo l’opacità, il tutto è stato definito in maniera diretta, richiedendo un preventivo alla società prescelta, preventivo che “miracolosamente – dice Bertoli – viene già depositato il 28 maggio, sei giorni prima della pubblicazione della determina“. Stiamo parlando della stessa società che ha fatto la campagna elettorale per il Sindaco, nel caso che qualcuno disattento se lo sia scordato dopo questi ulteriori trenta secondi di lettura. Ora, anche questa volta il tutto sarebbe stato silenziato, se – ed ecco la tempesta perfetta – Incipit non avesse curato la pubblicazione di un depliant talmente pieno di refusi da sembrare uno scherzo, arrivando a sbagliare persino l’anno stampato sotto il logo (2012 invece di 2013). In tutto fanno 40 errori per un totale di 7mila e passa Euro. Ora, ognuno è sufficientemente attrezzato per farsi un’idea sul corso di questi bizzarri eventi e di come, in altre recenti occasioni, simili fattispecie abbiamo generato certune attenzioni. Noi preferiamo prenderla con spirito, e così vi proponiamo quello che gli amici di Incipt scrissero sul loro sito a seguito di alcuni nostri modesti interventi sui loro rapporti con il Comune. Oggi, alla luce del 2013 che diventa 2012, apprezziamo la vena comica di quelle parole, sentite:
“Quando vogliamo raggiungere un risultato per noi o per i nostri clienti non conosciamo sosta e non ci diamo tregua. Siamo competitivi e puntiamo sempre al meglio. E per questo vinciamo.”

INCIPT STORY > clicca qui per la nostra inchiesta dell’anno scorso e scopri tutti gli incarichi affidati a Incipit

clicca qui per il comunicato stampa del PDL Trieste sul caso Incipit e scopri tutti gli errori.

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