L’arkitettura sovietica approda a Trieste in linea con il nuovo corso dell’amministrazione di centro sinistra.

trieste soviet

Ricordano i pali utilizzati in Transilvania dal Conte Vlad, per gli amici Dracula? (osservazione del cons. Bandelli). O ricordano le installazioni architettoniche dell’ Unione Sovietica? (osservazione del cons. Rovis). Sembrano rampe di lancio per missili tattici in stile guerra fredda? (osservazione del Bollettino). Ai nostri lettori l’ardua sentenza, certo è che i pali dell’illuminazione pubblica installati in prossimità del Museo Revoltella a Trieste stanno scatenando sul web e sui media una polemica che a tratti ricorda la vicenda del Ponte Curto, sulla quale il Bollettino, beccandosi pure minacce di querela, ha scritto a suo tempo parecchi articoli di approfondimento.
Con la speranza che la polemica rimanga confinata al territorio giuliano – le figure di guano a livello nazionale non piacciono a nessuno ( vedi Striscia la Notizia per il Ponte Corto ) – vi invitiamo alla lettura dell’articolo pubblicato oggi sul Piccolo sul caso dei pali SovietStyle e alla simpatica rappresentazione fornita sulla vicenda da un consigliere comunale del PDL sul suo Blog a questo link ( vale la pena! ).

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