Concordia a Trieste tra Sindaco e Vescovo, ma l’ex assessore Omero punge di nuovo Cosolini.

omero attacca cosolini

Fuoco “amico” sul Sindaco di Trieste Roberto Cosolini. A lanciare la freccia, avvelenata, ci ha pensato il suo ex assessore Fabio Omero, il quale non ha mancato di calcare la mano sul recente incontro ufficiale fra lo stesso Primo Cittadino e il Vescovo di Trieste. Si sa che fra i due poteri, quello religioso e quello municipale, i rapporti erano di pace armata, basti pensare al fatto che il vicesindaco (che non è apparso nei resoconto dell’incontro) è l’ex direttore del settimanale della Diocesi che se n’è andato, anzi andata, dopo l’arrivo dell’attuale Capo della chiesa triestina. Adesso, dopo questo meeting, sembra tutto appianato e se le parole del comunicato stampa hanno un significato la concordia è tornata a regnare sovrana. Non per tutti, però. Questo infatti scrive provocatoriamente Omero (silurato da Cosolini nonostante l’indiscussa capacità e preparazione riconosciuta da tutti all’ex-assessore) rivolgendosi proprio al Sindaco:
“Il 19 luglio il sindaco Cosolini e il vescovo Crepaldi hanno condiviso che emergenze sociali prioritarie per la comunità triestina sono la situazione dell’economia di fronte alla crisi e, collegate a essa, le diverse problematicità che toccano il mondo dei giovani, tra crisi dei valori e difficoltà di inserimento lavorativo. Così più o meno il comunicato stampa del Comune. Si sa che sono prevenuto, ma a me è sfuggito quale sia il collegamento diretto tra crisi economica e occupazionale e la crisi dei valori dei giovani e mi piacerebbe che a rispondere fosse il sindaco. A meno che non stessero pensando a giovani senza lavoro costretti a rubare o a prostituirsi.” (fabio)

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