A Trieste la sinistra cammina sul Carbone ardente… E si brucia.

carbome ardente

Diciamocelo, se ci fosse la corrente dei carboniani ci sarebbe la corsa ad iscriversi e magari a tentare la scalata al Pd triestino, che oggi esce ridicolizzato dall’impietosa analisi fatta sul Piccolo del 16 ottobre (link sotto) dall’ex vicepresidente dalla RegioneFVG anni ’80, Gianfranco Carbone. Ex Socialista, che porta sulla propria pelle con dignità le stigmate di tangentopoli, ultimamente ha messo a disposizione di facebook la sua passione per la politica e, partito dall’appoggio al sindaco Cosolini in campagna elettorale, è arrivato a prefigurarne il prossimo trasloco in occasione delle elezioni 2016, che a dire il vero non sono proprio dietro l’angolo ( e in più c’è da dire che il centrodestra ha ancora tutto il tempo per farsi del male da solo) . Ma il malato grave per una volta è il Pd, sul quale Carbone dice cose talmente scontate da risultare rivoluzionarie e sovversive, tipo l’accento di perplessità sul candidato unico alla segreteria che non ha ancora scelto per chi votare alle primarie ( il “segretario indeciso a tutto Stefan Cok” citaz. Il Piccolo ); per non parlare poi delle due di liste di appoggio al candidato di cui sopra che includono ogni corrente di pensiero: dai civatiani ai tabacciani, da Cuperlo a Renzi, dalla Parrocchia alla CGIL, dai giovani nati vecchi ai vecchi che si illudono di essere ancora giovani. Un frullato misto mare che solo il fine conservativo, per non dire esclusivo, tiene miracolosamente insieme. Un’analisi cruda e spietata, una vera graffiata del vecchio leone che, non dovendo niente a nessuno – lui -, si è sentito libero di esternare il proprio pensiero. Un’uscita tempestivamente perfetta visto l’incombere del prossimo congresso, già da noi umilmente definito di stampo bulgaro (link a fine articolo), vista la vivacità di idee e il pullulare di candidature alternative le une alle altre (unico candidato Stefan Cok). A questo punto che altro aggiungere, se non la previsione della fatwa rossa che colpirà l’avvocato Carbone, perché da quelle parti non si scherza: non si perdona e soprattutto non si fanno prigionieri. Mai.

clicca qui per leggere le dichiarazioni di Carbone su Il Piccolo del 16 ottobre

clicca qui per approfondimenti sul “congresso bulgaro” del PD Triestino

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