Vernice e uova sul palazzo della Regione Fvg appena restaurato: foto inedite dei gravi danni provocati dai manifestanti.

pulizia ingresso regione fvg

L’obiettivo dichiarato alla vigilia era di manifestare per una nuova legge sul “diritto allo studio”, ma il tutto si è ridotto ad una becera gazzarra che ha portato uno sparuto gruppo di giovani a scagliare palloncini di vernice, fumogeni e uova contro la sede del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia e, come ormai pessima consuetudine, contro le forze dell’ordine. E’ accaduto qualche giorno fa a Trieste, in pieno giorno, all’ingresso del palazzo del Consiglio Regionale e le foto della manifestazione sono già state pubblicate sugli organi di stampa locali. Le foto invece che pubblichiamo noi del Bollettino sono inedite e si riferiscono non tanto alla protesta, ma alle conseguenze che questo lancio di vernice e uova ha provocato in termini di danneggiamenti e quindi di spesa di soldi pubblici ( soldi di tutti i cittadini ).
Si, perchè quello che non è stato sottolineato fin’ora è che il palazzo colpito dalle uova e dalla vernice era stato di recente oggetto di un intervento di pulizia e ripristino delle facciate e dei marmi del porticato dell’ingresso. Un intervento costoso tutto da rifare dopo il passaggio dei manifestanti con costi aggiuntivi non previsti nell’ordinaria manutenzione e pulizia dell’edificio. Le foto scattate poco dopo la fine della gazzarra organizzata dai manifestanti triestini rittaggono gli addetti di una ditta specializzata che operano un primo intervento di rimozione delle vernici al quale dovrà seguire un successivo trattamento radicale per rimuovere completamente il colore assorbito dalle facciate in pietra e marmo.
Gli studenti triestini avrebbero potuto pendere esempio dai loro coetanei pordenonesi che invece di danneggiare palazzi ed aggravare le amministrazioni pubbliche di ulteriori spese hanno pacificamente sfilato in corteo a fianco di tanti lavoratori in lotta per il proprio posto di lavoro.
Invece a Trieste il diritto allo studio è finito dentro un secchio di vernice mentre i soldi pubblici che avrebbero potuto magari esser spesi proprio per la causa perorata dagli studenti saranno impiegati per ripristinare i danni che hanno provocato. Complimenti.

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