Monumento martiri delle foibe usato come stendi-biancheria ! Succede a Udine.

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Bè, se mandi avanti per anni una politica estremistica che strizza l’occhio alla sinistra radicale, va da sé che la prima cittadina extracomunitaria, la quale come è comprensibile non conosce la storia, usi il monumento dedicato alle vittime delle foibe come stendibiancheria per metterci le mutande da asciugare. Cronache marziane? No, cronache udinesi, di una città amministrata dal turbine ideologico di un sindaco, Furio Honsell, che ha vissuto di rendita sull’antiberlusconismo militante, mettendo in ogni discorso ufficiale un attacco diretto e pesante contro il Cav. Sua anche una certa ritrosia a commemorare i caduti italiani in Afghanistan: altra brillante perla dei suoi mandati. Adesso, come si evince dall’articolo del Messaggero Veneto di qualche giorno fa, bizzarramente catalogato dal giornale come una curiosità, quando la categoria più opportuna sarebbe stata quella dell’indignazione, la cronaca ci offre uno spunto di riflessione: ma se quel cippo avesse avuto la funzione di ricordare altre vittime, di altre circostanze storiche, sarebbe stata sempre solo “una curiosità” ?
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