Archivi del mese: dicembre 2013

La priorità del Ministro Kyenge per il 2014 : cittadinanza italiana a tutti.

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Ministro dell’integrazione o ministro dell’immigrazione del Governo Letta ? Non sembra esserci ancora una risposta definitiva a questo quesito; certo è che il Ministro Kashetu Kyenge, detta Cécile, ha le idee ben chiare su quale sia la priorità del Governo Italiano per il 2014. Sarà l’occupazione giovanile ? Le misure per rilanciare l’economia ? Il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali ( cassa integrazione ) ? Far tornare in Italia i Marò prigionieri in India ? “Tranquilli” nulla di tutto questo, la priorità per il Ministro più discusso d’Italia è lo IUS SOLI, ovvero l’automatica acquisizione della cittadinanza italiana per chiunque sia nato o vive in Italia. Per meglio approfondire la questione vi invitiamo a leggere l’articolo pubblicato dal quotidiano online Qelsi a QUESTO LINK.

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Gli auguri di Natale RadicalChic della Serracchiani. Più genuino l’augurio del Sindaco di Trieste Cosolini.

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La presidente “a tempo perso” della Regione Fvg, Debora Serracchiani, non si smentisce nemmeno a Natale e con il solito piglio da “professoressina” radical chic lancia su Twitter i suoi auguri citando Goethe. Insomma, una di quelle frasi preconfezionate che noiosamente qualcuno ricicla in queste occasioni con la sola finalità di dimostrare una presunta cultura umanistica. Stesso partito e stessa corrente ( PD, Renzi ), ma differente sensibilità, il Sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, invece di avventurarsi in auliche ed inutili citazioni – come ha fatto Debbora – sceglie la strada della semplicità e genuinità, dimostrandosi “uomo di popolo”. Auguri a tutti allora. A Roberto, a Goethe e alla prof. Serracchiani alla quale ricordiamo che “Non basta sapere, si deve anche applicare; non è abbastanza volere, si deve anche fare ( GOETHE ) “.

L’ora del dilettante : il piano del traffico a Trieste è un macello.

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Il pregio, o meglio, la fortuna è quella di poter agire al cospetto di una pubblica opinione sedata attraverso un sostanziale controllo dell’informazione. Ma non sempre la diga funziona, perché la vox populi non perdona e in questo caso riesce a tramandare per via orale le gesta dell’amministrazione comunale in materia di viabilità e traffico. In altri tempi, per quanto accaduto nei giorni antecedenti il Santo Natale, dai pulpiti della stampa libera e democratica si sarebbero levate proteste e richieste di dimissioni per una giunta che decide di avviare una sperimentizaione di chiusura i giorni dell’antivigilia senza un’adeguata informazione, causando un blocco delle autovetture risportato persino sui media del Veneto (Il Gazzettino). Un macello Continua a leggere

Serracchiani, 40mila euro al “suo” maneggio : le coincidenze della vita.

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Chiamatele se volete coincidenze. Solo che quando esse si verificano a sinistra non generano lo stesso interesse che invece provocano se provenienti da destra. Prendiamo ad esempio il cavallo della Presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, meritoriamente salvato dal macello e che alberga in un maneggio della Carnia, ad Arta Terme. Una passione, quella ippica, che evidentmente ha colpito anche l’apparentemente austera governatrice bonsai. Nulla ha a che vedere, naturalmente, con la suddetta passione il fatto che – come riportano Giornale (link sotto), Libero e Fatto Quotidiano – lo stesso maneggio si è aggiudicamento un finanziamento regionale di 40mila Euro. Finanziamento piovuto Continua a leggere

Quel pomeriggio da cani a Trieste: centro chiuso a Natale e traffico in tilt.

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Non male. Veramente notevole. Perché a Natale siamo tutti più buoni e quindi é difficile far incazzare la gente, nella fattispecie tutti coloro che sono rimasti intrappolati nel traffico infernale di sabato sera (21 dic). Perché non si trattava di un sabato pomeriggio qualunque, ma di quello che precede il Natale. Un appuntamento tradizionale nel quale, crisi o no, l’assalto ai negozi é un rito di massa. Evento del tutto prevedibile, quindi, e fissare per questa data un esperimento urbanistico con la chiusura del Continua a leggere

Serracchiani (PD) con aereo di stato a Ballarò per sputtanare il Cav. in tv.

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Il nuovo che avanza corre veloce. In aereo per la precisione. Meglio se con un volo di Stato, pagato con i soldi di tutti i contribuenti non solo quelli del Pd, partito di appartenenza della presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani. Oddio, in Regione la presidente sembra più essere di passaggio, vista la sua costante e continua frequentazione romana. Ma le distanze sono importanti e quindi i viaggi si moltiplicano. Il giorno del vertice Italo-Russo a Trieste però i tempi erano stretti: Continua a leggere

Korea del Nord o Italia ? Niente fermata scuolabus causa palo bandiera rossa !!!!

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Regione Friuli Venezia Giulia, Provincia di Gorizia, per la precisione Comune di Doberdò del Lago (Italia). Anno di Grazia 2013 Dopo Cristo. Siccome c’è un palo lungo 25 metri, dove per circa un mese viene issata la bandiera rossa (dal 30 aprile al 25 maggio), i simpatici amministratori locali hanno deciso di spostare di 200 metri la fermata dello scuolabus, il che per i bambini comporta, nel periodo invernale, affrontare le intemperie di un clima molto rigido, che da quelle parti non scherza e scende spesso sotto lo zero. Quindi, avete capito bene, la lungimirante rappresentanza della municipalità in questione preferisce costringere gli scolari a camminare per un bel pezzo nel gelo piuttosto che scomodare il palo della cuccagna comunista, nonostante la bandierina venga issata per neanche trenta giorni all’anno. Fossimo nel Sindaco, visto l’alto valore morale, sociale e politico della scelta operata, chiederemmo un gemellaggio con un’altra località dove gli stessi ideali vengono messi in pratica con eguale osservanza: Pyongyang, Corea del Nord. Oddio, è un po’ lontanuccia, ma a 23 anni dalla caduta del Muro di Berlino si fa fatica a trovare nel mondo un altro luogo dove, per non spostare il palo con la bandiera rossa, si mandano i bambini nel freddo. A Cuba infatti la temperatura non scende mai sotto i 15 gradi…

( link articolo quotidiano Il Piccolo di Gorizia )

Cristicchi mette in scena l’esodo e in Croazia gli tagliano le gomme.

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E così, anche Simone Cristicchi, autore e protagonista dello spettacolo dedicato all’esodo istriano e al dramma delle foibe, “Magazzino 18”, ha potuto constatare il superamento nell’ ex Yugoslavia del risentimento neanche tanto strisciante nei confronti degli italiani. Infatti a Pola sono state tagliate le gomme del camion che trasportava l’allestimento della sua opera, in una dinamica che non sembra estranea al contenuto della rappresentazione teatrale. Per rendere meglio l’idea di come stiano le cose tre anni fa, al teatro Verdi di Trieste, fu messa in scena Necropoli di Boris Pahor, autore fortemente incline al nazionalismo sloveno, eppure non ci fu il benché minimo gesto dimostrativo da parte di alcuno, neanche un fischio. Se ci fosse stata qualche protesta la stampa libera e democratica avrebbe alzato i toni contro gli estremismi, le bande fasciste e l’immaturità di una certa Trieste che non vuole scrollarsi dei fantasmi del passato. Oggi, che le parti sono in qualche modo ribaltate, anche se Cristicchi non si può certo definire un nazionalista, qualcosa di grave – almeno simbolicamente, conto del gommista a parte – é certamente accaduto. Chissà se l’informazione nazionale, quella dei giornaloni, sempre pronta alla retorica della pacificazione forzata, darà il giusto risalto ad una notizia che simboleggia quale sia il clima oltreconfine nei confronti della storia. Quella vera.

A Ronchi dei Leg. (GO) consiglio comunale ad hoc per discutere di Mussolini ! Costi della politica per la sinistra.

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Tanto si parla di costi della politica, abolizione di province, riduzione della spesa pubblica, eppure in alcune roccaforti rosse come il piccolo comune di Ronchi dei Legionari ( provincia di Gorizia ) sembra ancora di stare ai tempi della prima repubblica. Incredibile ma vero il Sindaco Fontanot, eletto con l’appoggio di Partito Democratico e SinistraEcologiaLibertà (Vendola), ha ben pensato di convocare una seduta ” ad hoc ” del Consiglio Comunale ( 20 consiglieri che riceveranno il gettone di presenza pagato con i soldi pubblici ) per abrogare una delibera del 1924 che conferiva al Presidente del Consiglio dei Ministri in carica all’epoca la cittadinanza onoraria. ( vedi link articolo del Piccolo qui sotto ). Vien da chiedersi se in questo momento di crisi sia veramente il caso di impiegare risorse – in tempo ed in danaro (pubblico) – per togliere la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini in un comune di circa 11mila abitanti del FriuliVeneziaGiulia. D’altronde se in una municipalità, da sempre amministrata dalla sinistra, hanno impiegato solo 68 anni per accorgersi che esisteva questo atto di conferimento della cittadinanza onoraria al duce, non ci si può certo aspettare che gli stessi amministratori si occupino delle emergenze e delle problematiche attuali (lavoro, ad esempio) con tempestività e concretezza.

Cinghiali in aula del Consiglio Comunale a Trieste.

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Ormai Trieste è tornata grande. Tutto va per il meglio e quindi, non essendoci evidentemente cose più urgenti di cui occuparsi, la maggioranza di centro sinistra ha ben pensato di trasformare la seduta del Consiglio Comunale di una città di oltre 200mila abitanti, capoluogo di regione, in una puntata di SuperQuark. Il tema del dibattito infatti è stato IL CINGHIALE . Lasciando ai nostri lettori le valutazioni sul caso e sull’opportunità di impegnare il consiglio comunale sui problemi del cugino del maiale suggeriamo alla sinistra zoofila di non trascurare nelle prossime sedute anche il mondo vegetale. Si potrebbe ad esempio discutere di alberi d’alto fusto come le conifere : sugli abeti in particolare, tutti hanno notato, in questi giorni, una certa impreparazione dell’amministrazione comunale triestina . Inderogabile quindi un immediato approfondimento didattico.