Perplessità comuniste. Anche un vecchio compagno del PCI come il sindaco di Trieste salta sul carrozzone di Matteo “Asfalto” Renzi.

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Cosa tocca fare per campare. Dopo la presidente della regione fvg Serrachiani che nel giro di qualche mese è passata dalle critiche pesanti alle lodi nei confronti di Renzi anche le “vecchie rughe” dell’ estinto Partito Comunista Italiano si adeguano al nuovo corso scudo crociato del Partito Democratico. Ed è così che tra il variegato ma ristretto pubblico di sostenitori di Mr. Asfalto Renzi a Trieste compaiono anche quelli che nel 68 sbandieravano con orgoglio la falce e martello. Tra questi nuovi Kompagni 2.0 non è sfuggita l’ingombrante presenza del Sindaco di Trieste Cosolini ( PD, ex dirigente PCI ) il quale dall’espressione del viso non nasconde qualche perplessità nei confronti del giovane rottamatore. Chissà, forse alla luce di una sempre più improbabile rielezione e una non scontata ricandidatura, il Sindaco di Trieste punta tutto – di nuovo – sulla carriera all’interno del partito: ed in questo momento il cavallo vincente su cui salire è proprio Matteo Renzi. Nel frattempo tra un dibattito e l’altro all’interno del PD il capoluogo giuliano precipita in fondo a tutte le classifiche delle città italiane come evidenziato oggi dal Sole24Ore. Trieste torna grande ?

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