L’ora del dilettante : il piano del traffico a Trieste è un macello.

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Il pregio, o meglio, la fortuna è quella di poter agire al cospetto di una pubblica opinione sedata attraverso un sostanziale controllo dell’informazione. Ma non sempre la diga funziona, perché la vox populi non perdona e in questo caso riesce a tramandare per via orale le gesta dell’amministrazione comunale in materia di viabilità e traffico. In altri tempi, per quanto accaduto nei giorni antecedenti il Santo Natale, dai pulpiti della stampa libera e democratica si sarebbero levate proteste e richieste di dimissioni per una giunta che decide di avviare una sperimentizaione di chiusura i giorni dell’antivigilia senza un’adeguata informazione, causando un blocco delle autovetture risportato persino sui media del Veneto (Il Gazzettino). Un macello tale l’altro ieri pomeriggio (23 dic) che gli illuminati ammnistratori comunali sono stati costretti a fare dietrofront e riaprire le strade, perché il rischio di una rivolta popolare era ormai vicino. Che dire, se non che ci troviamo di fronte a dei dilettanti allo sbaraglio, che giocano a fare gli urbanisti senza essere neanche capaci di prevedere i danni causati dalle loro scelte. O anche questo, come tutto il resto, è colpa di chi ha governato prima?

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