Arriva a Trieste il “compagno” Farinetti: la sinistra in cashmere, paghe da fame e perquisizioni corporali.

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Eataly all’ Ex Magazzino Vini di Trieste e tutti contenti.
Un imprenditore importante che investe su Trieste, un contenitore che trova un contenuto in grado di rafforzare attrattività delle Rive e della città tutta: questo è il duplice valore dell’accordo tra Fondazione CrTrieste e Eataly per il Magazzino Vini ” Così disse, fonte ufficio stampa del Comune di Trieste (vedi link sotto), il Sindaco Cosolini (già Pci) a proposito di Oscar Farinetti, patron della suddetta catena di ristorazione e dichiaratosi ufficialmente “compagno” (il padre fu un capo partigiano) e grande sostenitore di Matteo Renzi, sul cui carro sembra essere saltato recentemente anche l’ex presidente della Regione Riccardo Illy. E per la cronaca, nel business dell’ex Magazzino vini sulle rive di Trieste è spuntata come partner anche la nota azienda triestina di caffé. Tutto bene, quindi ? Beh, fra “compagni” si intenderanno di certo, ma varrebbe la pena dare un’occhiata ad un articolo uscito sul Fatto Quotidiano un mesetto fa e dedicato con amore proprio a Eataly per comprendere che, come spesso accade, la sinistra che indossa cashmere e solca i mari con lo yacht, come il compagno Farinetti, non va proprio a braccetto con i diritti che a parole vorrebbe tutelare: contratti a tempo determinato come se piovessero (oltre il numero consentito dalla legge), perquisizioni corporali alle commesse a fine turno e la cifra di 8 Euro all’ora che consente di arrivare a mille al mese facendosi il mazzo come una capanna. Agli amanti del genere segnaliamo una tanto curiosa quanto innocente coincidenza: accordo con Eataly e conversione al renzianesimo praticante del Sindaco di Trieste. Buon appetito a tutti.

link a comunicato stampa comune trieste

link articolo su dipendenti eataly

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