Sindaco Cosolini : “voglio le dimissioni del Pres. Bettio. Blocca lo sviluppo di Trieste”

20140218_dimissioni di BettioCronache dal futuro. Ce le invia in esclusiva un navigatore del tempo d’eccezione: il consigliere comunale triestino di opposizione eletto nel Pdl e ora in Fratelli d’Italia, Claudio Giacomelli. Lui vede lontano e arriva al 2015. Ecco la pagina dell’ANSA datata 18 febbraio 2015, ovvero quello che accadrà fra poco più di un anno a Trieste: una città ancora bloccata dai poteri oscuri che bloccano l’operato delle amministrazioni locali.
“COSOLINI CHIEDE LE DIMISSIONI DEL PRESIDENTE DELLA SETTIMA CIRCOSCRIZIONE: È LUI CHE BLOCCA LO SVILUPPO DELLA CITTÀ! “
Alla fine non ce l’ha fatta. Esausto dagli indici economici negativi e dal malcontento diffuso in città il sindaco ha spiegato perché sotto il suo mandato Trieste non sta tornando grande come promesso in campagna elettorale, ma anzi: affonda sempre di più. Però governare significa soprattutto avere cuore e coraggio e il Sindaco Cosolini ne ha da vendere nel momento in cui punta l’indice su chi sta dietro ad una strategia maligna, che vanifica gli sforzi dei validi rappresentanti del centrosinistra che rappresentano gli enti locali. L’accusa cade pesante come un macigno su Francesco Bettio, presidente di area di centrodestra del parlamentino rionale di Valmaura, che come noto rappresenta un crocevia vitale per il rilancio economico ed occupazionale del territorio Giuliano.
Non importa – ha spiegato Cosolini, con alle spalle una foto di Debora Serracchiani, assente perché impegnata al casting di BALLARÒ – che il PD abbia il sindaco, il presidente della provincia, il presidente della regione, il capo del governo, il controllo di Acegas, di tutte le partecipate del comune, del più forte sindacato di Trieste e di buona parte delle associazioni di categoria. Tutto questo infatti non é oggettivamente in grado di contrastare gli effetti delle scelte messe in campo del parlamentino di Valmaura“. “Dopo aver defenestrato Monassi e Paoletti nel 2014 – continua Cosolini – e aver piazzato al loro posto Illy e Rigutti ci siamo accorti che era la settima circoscrizione a bloccare lo sviluppo della città. E’ da quel consiglio di zona che partono le direttive per mettere i bastoni fra le ruote a chi come noi lavora per Trieste! “.
Ma la polemica trova sponda in altri autorevoli esponenti democratici, impegnati anch’essi nel sostenere le istituzioni del territorio nella difficile battaglia contro i poteri oscuri che remano contro lo sviluppo e il cambiamento. Sulla scia di queste reazioni emerge, per la sua consueta originalità, quella del senatore triestino del PD Franceco Russo, eletto senza le primarie (come fanno notare amichevolmente i suoi amici di partito), il quale ha rincarato la dose: “Sia chiaro: non è che il Pd sia composto da incapaci, abbiamo intelligenze e talenti da mettere a disposizione per invertire la tendenza a Valmaura. A Bettio non faccio sconti, gli dico solo che dedicherò tutto il mio impegno per distruggere la cupola della settima circoscrizione“.

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