Archivi categoria: news da Muggia

Grandi novità per il Tram di Trieste, fermo ormai da un anno…

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Grandi novità nella Trieste che torna grande! Il tram Trieste-Opicina, fermo ormai da più di un anno, giungerà fino alle rive. Quando, come, e soprattutto con quali soldi ? Dettagli.
L’importante è annunciare grandi progetti per creare un cortina fumogena sul vuoto cosmico che caratterizza l’azione concreta sul territorio della sinistra di governo del capoluogo giuliano. E così, in attesa di altri folgoranti annunci della Giunta Comunale, suggeriamo di dotare il nuovo tram di un sistema di Continua a leggere

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Sito Primarie parlamento del Pd : il Friuli senza la Venezia Giulia, sloveni snobbati di brutto e il seggio in pizzeria.

primarie parlamento PD senza venezia giulia

Che le primarie/parlamentarie del PD siano un accanimento terapeutico su un destino già segnato, almeno a Trieste, è ormai provato in maniera oggettiva, vista la distanza siderale in termini di consenso che separa il gruppo degli onorevoli uscenti dai pressoché sconosciuti novizi (vedi nostro articolo di ieri, link sotto). In questo senso dà di certo più soddisfazione buttare l’occhio sul sitoweb deputato a rilasciare informazioni sulla simpatica competizione interna al Partito Democratico. A tal riguardo il primo appunto lo annotiamo su un argomento che inonda puntualmente la rubrica segnalazioni del Piccolo: Il Friuli senza la Venezia Giulia. Basta scorrere infatti con il mouse sopra la cartina dell’Italia e invece del nome completo della nostra Regione apparirà la scritta Friuli, anche se la candidata democratica Serracchiani ambisce diventare presidente di tutta la Regione.

PARLAMENTARIE PD ALLEGATI

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Diamo poi un’occhiata ai seggi previsti nei comuni e scopriamo così che il riconoscimento di comune bilingue viene dato solo a San Dorligo-Dolina; gli altri, ovvero Duino Aurisina, Monrupino e Sgonico non riportano il loro corrispettivo in lingua slovena. Che si tratti di una risposta subliminale all’Unione Slovena che minaccia di traslocare nella lista di Centro di Fini, Casini e Monti? Nota di colore infine sulla logistica di una sezione elettorale prevista all’interno della pizzeria La Bita, località Santa Croce. In tal modo gli spiriti più indipendenti e trasgressivi (per i parametri del PD) potranno realizzare lo schema che prevede quanto segue: voto, margherita, birretta, tiramisù, sorbetto e rutto libero.

clicca qui per il nostro articolo sulle primarie Pd : “Ti Piace Vincere Facile ?”

Un’altra alleanza senza alleati. Ci scrive il Sun: “L’accordo con Bandelli è saltato”

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Giorni fa avevamo dedicato qualche prezioso attimo del nostro tempo per soffermarci sull’alleanza che Franco Bandelli stava organizzando attorno alla sua candidatura a presidente della Regione (link a fine articolo). L’accordo fra l’ex patron della Bavisela con i solari signori del Sun (Sempre Uniti per il Nord) era stato riportato in uno spazio da necrologio sul Piccolo. Non ce lo siamo certo inventato noi. Inoltre c’è anche un comunicato stampa dello Continua a leggere

Costi della politica: in Friuli i piccoli comuni si accorpano, a Trieste manteniamo Monrupino con 800 anime.

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E finita sul Corriere della Sera l’unione dei comuni friulani di Rivignano e Teor. Risultato: un solo sindaco e costi amministrativi abbattuti (200mila Euro), per non parlare dei 70mila di compensi ai politici e 30mila per i revisori dei bilanci. Un nell’esempio corroborato dal fatto che questa scelta è passata attraverso un referendum consultivo, che ha dato il pieno consenso della popolazione coinvolta a questo storico passaggio. Per la cronaca i due piccoli comuni adesso andranno a formare un unica realtà di oltre seimila abitanti. Ma mentre in Friuli dalle parole si passa ai fatti, qui da noi tutto tace, pur in presenza di situazioni che gridano vendetta al cielo. Pensate a Monrupino, 800 abitanti, che dispone di un apparato Continua a leggere

Strabismi atomici in Slovenia: hanno Krskobyl e vogliono denunciare l’Italia per il Rigassificatore.

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Gi amici sloveni ci danno spesso delle soddisfazioni. L’ultima è in linea con la sobrietà e la correttezza che vige in talune occasioni nei rapporti che i nostri vicini hanno con l’Italia. Tale Jure, anzi Juri, ex deputato del parlamento di Lubiana ha inviato una missiva al proprio ministro degli Esteri affinché quest’ultimo denunci l’Italia al Tribunale dell’Unione europea per violazione alle norme ambientali europee in relazione al Rigassificatore di Zaule. Ora, a Yure, anzi a Yuri, andrebbe chiesto se lo Stato a cui lui manda la proposta di denuncia all’Italia è lo stesso che un anno fa fu pizzicato dal Piccolo avere in tasca un progetto per un Rigassificatore (ma guarda un po’…) da realizzare sulla costa, in concorrenza quindi con quello di Trieste ! (vedi link a fine articolo).
Della serie, prima di invocare la giustizia europea per gli altri sarebbe il caso di concentrarsi su quello che accade in casa propria, dove i rischi sul l’ambiente sono quotidianamente connessi ad una centrale nucleare risalente al 1981 ( quindi non proprio nuovissima ), che di tanto in tanto, fra inquietanti silenzi e ritardate giustificazioni, sembra perdere qualche colpo. Ricordiamo, infatti, a Yuri alcune delle défaillance più recenti patite dall’impianto che garantisce alla Slovenia un costo dell’energia più concorrenziale rispetto a quello italiano: nel 2005 il reattore è stato arrestato per Continua a leggere

La Repubblica del Rigassificatore. Altre imperdibili paginate sull’impianto di Zaule. Ministri in disaccordo: Clini per il no (dice il sindaco), Passera invece per l’ok.

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Rumiz di lotta, sul Piccolo quando chiede le dimissioni della giunta regionale (anche di quella precedente?) [link] ,
un Rumiz meno “aggressive” invece su Repubblica di oggi, dove, pur tirando diverse mine, riporta anche il parere positivo degli industriali locali, evitando però di citare l’attuale main supporter del progetto, il Ministro Passera che, ipse dixit: “Il Rigassificatore è un progetto indispensabile”. Punto. Dopo la paginata di ieri sul Sole, oggi sopraTrieste e il suo discusso impianto di metano splende la luce del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, con un lenzuolo dedicato alle nostre Continua a leggere

Esclusiva: ecco i nomi triestini dei sostenitori di Bersani alle primarie.

La Bersani’s list è pronta. Ecco allora nomi e cognomi di chi all’interno del Partito democratico a Trieste sostiene il segretario Bersani nella corsa delle primarie contro Cayman Renzi. Stiamo parlando naturalmente delle figure eccellenti del partito, ovvero degli amministratori e degli eletti negli enti locali di ogni ordine e grado.
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Notizia Flash: Rinviato a giudizio Willer Bordon. Dal Pci muggesano a Ministro della Repubblica, la parabola di Tex .

Si era dato in questi ultimi tempi all’antipolitica militante, proprio lui, già sindaco del Pci a Muggia quando il mondo era ancora diviso dal Muro di Berlino. Negli anni di tangentopoli aveva poi cambiato casacca per iniziare un entra ed esci in diversi partiti, alcuni dei quali Continua a leggere

Mostra su Tito “statista di pace” a Muggia (ts). Le scuse dell’assessore De Anna per l’infelice saluto inviato da un suo segretario.

Non sappiamo quale possa la miglior definizione di “statista”, ma va da sé che essa, quando espressa in forma istituzionale dovrebbe tenere conto della storia e delle sensibilità dei territori. Bene ha fatto quindi l’assessore regionale alla cultura De Anna a scusarsi (vedi Il Giornale di oggi link a fine articolo) per il non brillantissimo indirizzo di saluto pubblicato sul catalogo della mostra fotografica “Yoko Lennon Tito-one conceptual event” organizzata dal Comune di Muggia (sindaco Nesladek). Una rassegna di cui in pochi ne sentivano la necessità e che gioca sul lato eccentrico e da megalomane dell’ex dittatore, al quale piaceva culeggiare con il jet set internazionale e che per questo, più che per le suggestioni pacifiste, accettò l’invito di Lennon e Yoko Hono di piantare due ghiande “della pace” nel suo giardino a Belgrado. Va detto che le suddette scuse sono Continua a leggere

Rigassificatore. La Slovenia ci impartisce gli ordini. Intanto sul “no” all’impianto si fanno gli spettacolini con la comicità involontaria di chi ha cambiato idea in base la vento che tira.

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La premessa è sempre quella: partiamo dal presupposto che stiamo parlando di un progetto che offra ogni garanzia di sicurezza e un accettabile impatto ambientale (visto che anche una fabbrica di scarpe lo ha) e che ci sia qualcuno che autorevolmente lo certifichi. Così come lo scarico a mare del cloro e l’abbassamento della temperatura dell’acqua siano problemi generati più da una informazione distorta che dalla verità dei fatti. Al netto di tutto ciò ci chiediamo perchè la Slovenia abbia titolo di intervenire in maniera così pesante sullo sviluppo economico della nostra città. Già l’ambiente direte voi. E certo, perchè quando costruirono una centrale nucleare a cento chilometri dai nostri culi ci chiesero forse il parere? Oppure quando succede qualche incidentino c’è all’interno dell’impianto di Krsko un rappresentante del nostro paese a garanzia della nostra salute? E infine, noi per questo pericolo che corriamo da trent’anni abbiamo ricavato qualche tipo di beneficio o di compensazione? Le risposte ovviamente sono tutte negative, perché i nostri vicini i cazzi loro se li sanno fare alla grande, salvo quando a parti invertite entra in gioco la concorrenza territoriale, in questo caso di tipo energetico, perché Trieste con un rigassificatore rappresenterebbe anche un disturbo alla loro economia. Ma comunque gli sloveni possono dormire sonni tranquilli, perché in una città come Trieste è difficile affrontare una discussione sullo sviluppo senza scontrarsi con la retorica del “ma anche”. Tutto dicono che non c’é lavoro, ma poi alle poche occasioni di nuovi insediamenti si preferisce dire di no: vedi i centri monomarca e così con l’idea del rigassificatore. No e basta. E lo show andato andato in scena in piazza Verdi, condito dalla presenza di qualche bravo artista comico (Merkù una spanna sugli altri) ma anche dalle solite facce ingrigite dei nosepolisti di professione, è stata la rappresentazione plastica di una certa ipocrisia che trova linfa nelle acrobazie della politica. Lo spettacolo infatti era sostenuto dal Comune, guidato da un Sindaco che in tutto il suo mandato di assessore regionale con Illy si era sempre dichiarato a favore del rigassificatore di Zaule, salvo poi da Primo cittadino cambiare radicalmente idea. Idem dicasi per l’assessore allo sviluppo economico del Comune Fabio Omero, in buona compagnia con un bel plotone di altri politici locali, alcuni di questi presenti ad applaudire in prima fila allo spettacolo di piazza Verdi nella miglior vocazione trasformistica, ridotti anch’essi a comica involontaria di uno show peraltro ben organizzato, ma che ha perso l’occasione di alzarsi dall’inginocchiatoio e di ironizzare e di prendere di mira anche chi, dopo aver cambiato opinione in base al vento che tira, un domani magari sarebbe anche disposto a fare un’altra capriola.

(altro su rigassificatore cliccando “RigassificatoreTs” nel menù RUBRICHE che trovi nella colonna a destra)