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Rissa a sinistra : nonna Teresa mette al tappeto la Serracchiani.

20140113_poropat vs serracchiani

A bordo ring, da una parte la Presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat, in evidente peso forma, dall’altra la Presidente della Regione FVG Debora Serracchiani. La lotta è feroce, no limits. Nonna Teresa (classe ’46) contro l’ambiziosa governatrice convertita al renzianesimo, della sua sfidante di ben 24 anni più giovane. Ma il pronostico non é affatto scontato. L’anziana Poropat ha energie da vendere, perché deve difendere quella che é la sua funzione in questa nostra bizzarra società: guidare la Provincia di Trieste. La Serracchiani, invece, parte bene Continua a leggere

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Il Segretario alla Cok vuole vincere facile: unica candidatura al congresso per la guida del PD triestino.

stefano cok

Superati a destra nell’arte del farsi del male da soli, i democratici triestini vanno dritti verso il Congresso Provinciale che consacrerà Stefan Cok alla guida del partito triestino. Il giovane rappresentante del PD, che puntualizza di “non voler essere coinvolto in un movimento che ha un padrone“, manifesta distacco e avversità rispetto alle strutture gerarchiche di Pdl e grillology, optando invece per una visione più democratica, ovvero quella di un’elezione di stampo bulgaro, dal momento Continua a leggere

Le istituzioni locali snobbano il solenne ricordo dei caduti triestini del 1953.

caduti del 1953 per trieste italiana

Certo, non si pretende mai la massima presenza. Ci possono essere delle assenze, dovute al fatto che la domenica è un giorno difficile, solitamente pieno di impegni istituzionali finalizzati alla rappresentanza. Ma ci sono dei momenti in cui esserci fa la differenza, perché quando l’appartenenza di Trieste all’Italia viene messa in discussione – al netto di innesti esterni – da una parte residuale, ma rumorosa e ben organizzata, della cittadinanza, Comune Provincia e Regione dovevano forse sentire il dovere morale e civile di prender parte almeno al ricordo – celebrato domenica mattina – di chi nel ’53 sacrificò la propria vita affinché Trieste torni alla Patria. E invece niente. Nessuno a fornire una prova di testimonianza che un minimo di amor patrio e di coerenza avrebbe richiesto, visto che le istituzioni locali sono pagate con i soldi dello Stato Italiano.
Non si pretendava che Sindaco ed altri rappresentanti istituzionali partecipassero al corteo organizzato dal movimento TriesteProPatria, che potrebbe essere visto Continua a leggere

Google glass sbarca a Trieste: il Sindaco vede una città che si sta risvegliando

REALTA VIRTUALE DI SINISTRA

E’ praticamente ufficiale. Gli occhiali di google glass sono sbarcati anche a Trieste e a provarli il più autorevole dei cittadini. Il Primo. La prova, anzi la cosiddetta pistola fumante è apparsa sulla stampa locale: “Vedo una città che si sta risvegliando”, ha detto sindaco Cosolini. E quindi la realtà virtuale interattiva ha funzionato: dietro le lenti tecnologiche si vede la Trieste che sta rinascendo, dove gli annunci e il bla bla rappresentano miracolosamente uno scenario reale, concreto, che solo chi indossa gli occhiali della google può scoprire. Per chi non li porta, infatti, il paesaggio è quello di sempre, acuitosi in questi ultimi due anni: bonifiche? buonanotte, Porto vecchio? baruffe interne al centrosinistra con l’ex presidente dell’Autorità Portuale Boniciolli contro l’annunciata Agenzia della Serracchiani, Cultura a zero, lavori pubblici bloccati, delibere della giunta comunale sbagliate che tornano indietro un giorno sì e l’altro no, Miramare in degrado totale, il Tram di Opicina fermo in officina, Il Faro e il sentiero Rilke chiusi, Teatro Romano in degrado. Non c’è dubbio, google glass funziona a mille… e Trieste torna grande.

Svolta storica per il sentiero Rilke ! La Presidente della Provincia di Trieste ha incontrato addirittura la segreteria dell’Assessore Regionale ! 😨

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L’inutile Provincia di Trieste (copyright sindaco Cosolini) continua a regalarci esaltanti soddisfazioni. Ora, che nel novero degli enti locali contasse come il due spade con briscola coppe era cosa nota a molti, ma che si arrivasse a comunicare un incontro fra la Presidente MTB Poropat e la “segreteria” di un assessore regionale non era umanamente immaginabile. Lasciamo agli attenti lettori nostri e del Piccolo – sul quale è apparsa la notizia (link sotto) – le eventuali riflessioni sul livello di considerazione che debba avere il vicepresidente della Regione Bolzonello per la presidente della provincia di Trieste, alla quale non ha concesso manco udienza diretta, relegandola alla “segreteria”, come un questuante che presenta la domanda di patrocinio per il torneo di bocce. ( da notare che sono pure entrambi della coalzione di centrosinistra )
Alla fine parleranno i fatti, ovviamente, in attesa di vedere un giorno, forse, riaperto il sentiero Rilke, tema dello storico incontro fra la Presidente e la “segreteria” dell’assessore Bolzonello. Per intanto accontentiamoci degli annunci, ma anche della realtà, quella nella quale Comune di Duino e Provincia di Trieste ( entrambi in mano alla sinistra ) sono risultati incapaci di gestire l’accordo con la proprietà del sito, con un’appendice non brillantissima che ha riguardato la municipalità di Duino, alla quale il Tribunale amministrativo regionale nel contenzioso per la chiusura del sentiero ha dato miseramente torto. Il Tar vero, non “la segreteria”…
Nel frattempo già si parla di un ulteriore incontro al vertice tra la Presidente della Provincia ed il portiere del Comune di Trieste 😀

articolo del Piccolo

Turismo: Trieste in gran spolvero per l’estate. Da Miramare al centro, non funziona una mazza!

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Diciamolo, è una Trieste in gran spolvero quella che si propone ai turisti in questa promettente stagione estiva 2013. La città può ben dire di proporsi al meglio, pronta per cogliere quella opportunità di sviluppo che è rappresentata dal turismo. Un territorio che è una cartolina vivente, dove la storia, la natura e la cultura si fondono in un’unica immagine, dove anche l’efficienza e la cura del patrimonio sono le eccellenze delle nostre amministrazioni locali: Provincia e Comune. Ma iniziamo l’arrivo del nostro turista tipo che, come tradizione, si reca al Castello di Miramare dove l’incuria del verde, il laghetto prosciugato e uno stato generale di degrado accolgono l’ospite che ha così modo di mettersi a proprio agio 😧. Poi si fa una puntatina al Faro della Vittoria per ammirare dall’alto il Golfo. Con il salto però, visto che la struttura è chiusa e dunque non accessibile al pubblico. Vabbé – pensa il turista – se non c’è il Faro per vedere il panorama posso sempre andare ad Opicina, con il mitico tram 🚃 . Invece al tram il turista ci si attacca, nel senso il servizio è sospeso da mesi. Vabbé – riflette il turista – questa è una città dove si respira Cultura quindi certamente ci sarà una bella mostra da vedere nel monumentale spazio del’ex Pescheria, noto come “Salone degli incanti”. Ecco che bella mostra c’è: andate a scoprirlo voi stessi cliccando a questo link, quello ufficiale del Comune: CLICCA QUI.

Un’altra serracchianata: via le province entro l’anno, ma i suoi sono contrari !

SERRAKKIANI CHIUDE PROVINCE

nella foto, sul divano newage della provincia di Trieste, la presidente della regione fvg Serrakkiani e la presidente della provincia triestina M.T.B. Poropat.

Entro la fine dell’anno saranno abolite le province per come oggi le conosciamo. Titolava ieri un quotidiano friulano seguendo l’inerzia della sbornia provocata in certi ambienti dall’elezione della Serracchiani. La cosa potrebbe anche essere tollerata e digerita, se non fosse stato ignorato un insignificante particolare, che ad essere contrari alla Serracchianata di turno sono gli stessi esponenti del Pd, o del centrosinistra se preferite, ad iniziare dei presidenti Bassa Poropat a Trieste e Gherghetta a Gorizia. Quest’ultimo, con Continua a leggere

dialoghi del primo maggio a Trieste…

primomaggio

Costi della politica: in Friuli i piccoli comuni si accorpano, a Trieste manteniamo Monrupino con 800 anime.

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E finita sul Corriere della Sera l’unione dei comuni friulani di Rivignano e Teor. Risultato: un solo sindaco e costi amministrativi abbattuti (200mila Euro), per non parlare dei 70mila di compensi ai politici e 30mila per i revisori dei bilanci. Un nell’esempio corroborato dal fatto che questa scelta è passata attraverso un referendum consultivo, che ha dato il pieno consenso della popolazione coinvolta a questo storico passaggio. Per la cronaca i due piccoli comuni adesso andranno a formare un unica realtà di oltre seimila abitanti. Ma mentre in Friuli dalle parole si passa ai fatti, qui da noi tutto tace, pur in presenza di situazioni che gridano vendetta al cielo. Pensate a Monrupino, 800 abitanti, che dispone di un apparato Continua a leggere

L’assessore va in Svezia e intanto il Comune “si dimentica” di richiedere i finanziamenti per le scuole di Trieste.

dapretto dorme

Le scuole di Trieste sono messe male. Gli enti responsabili, Provincia e Comune, scaricano: colpa della Regione, matrigna, che non dà soldi a sufficienza. Sarà, intanto però salta fuori che le cose non è che stiano proprio così. In verità infatti sarebbero proprio gli enti locali ad essersi dimenticati di aver fatto richiesta di finanziamento. Trieste dorme dunque, lo scrive Il Piccolo (link a fine articolo), mettendo in evidenza come gli altri comuni del Friuli Venezia Giulia siano stati ben più attenti. Ma d’altronde gli amministratori responsabili hanno cose ben più importanti e concrete a cui correre dietro: vedi l’assessore ai lavori pubblici del Comune, l’architetto Andrea “GoodNight” Dapretto, che è stato non più tardi di qualche settimana fa a Stoccolma (link a fine articolo per dettagli) per la candidatura Continua a leggere