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Strabismi atomici in Slovenia: hanno Krskobyl e vogliono denunciare l’Italia per il Rigassificatore.

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Gi amici sloveni ci danno spesso delle soddisfazioni. L’ultima è in linea con la sobrietà e la correttezza che vige in talune occasioni nei rapporti che i nostri vicini hanno con l’Italia. Tale Jure, anzi Juri, ex deputato del parlamento di Lubiana ha inviato una missiva al proprio ministro degli Esteri affinché quest’ultimo denunci l’Italia al Tribunale dell’Unione europea per violazione alle norme ambientali europee in relazione al Rigassificatore di Zaule. Ora, a Yure, anzi a Yuri, andrebbe chiesto se lo Stato a cui lui manda la proposta di denuncia all’Italia è lo stesso che un anno fa fu pizzicato dal Piccolo avere in tasca un progetto per un Rigassificatore (ma guarda un po’…) da realizzare sulla costa, in concorrenza quindi con quello di Trieste ! (vedi link a fine articolo).
Della serie, prima di invocare la giustizia europea per gli altri sarebbe il caso di concentrarsi su quello che accade in casa propria, dove i rischi sul l’ambiente sono quotidianamente connessi ad una centrale nucleare risalente al 1981 ( quindi non proprio nuovissima ), che di tanto in tanto, fra inquietanti silenzi e ritardate giustificazioni, sembra perdere qualche colpo. Ricordiamo, infatti, a Yuri alcune delle défaillance più recenti patite dall’impianto che garantisce alla Slovenia un costo dell’energia più concorrenziale rispetto a quello italiano: nel 2005 il reattore è stato arrestato per Continua a leggere

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La Repubblica del Rigassificatore. Altre imperdibili paginate sull’impianto di Zaule. Ministri in disaccordo: Clini per il no (dice il sindaco), Passera invece per l’ok.

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Rumiz di lotta, sul Piccolo quando chiede le dimissioni della giunta regionale (anche di quella precedente?) [link] ,
un Rumiz meno “aggressive” invece su Repubblica di oggi, dove, pur tirando diverse mine, riporta anche il parere positivo degli industriali locali, evitando però di citare l’attuale main supporter del progetto, il Ministro Passera che, ipse dixit: “Il Rigassificatore è un progetto indispensabile”. Punto. Dopo la paginata di ieri sul Sole, oggi sopraTrieste e il suo discusso impianto di metano splende la luce del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, con un lenzuolo dedicato alle nostre Continua a leggere

Rigassificat24Ore. Paginata del giornale di Confindustria a favore dell’impianto. Min.Passera: “progetto indispensabile”.

Il Rigassificatore di Trieste è “sotto attacco”, titola a tutta pagina oggi Il Sole 24 Ore, e a difenderlo ci pensano due articoli che illustrano uno scenario in cui la mancata realizzazione viene fatta apparire con un’occasione persa di sviluppo. A tal proposito ci vengono servite in un boxino le cifre dei benefici: 800 addetti per la costruzione dell’opera, 470 posti di lavoro (compreso l’indotto) a regime, 500 milioni di investimento. Uno dei due articoli è visibile liberamente (link a fine articolo) , dell’altro che è titolato “l’analisi” dovete accontentarvi di qualche passaggio estrapolato con l’intento di cogliere gli aspetti più significativi:
“Il Rigassificatore di Trieste – scrive Marco Morino – è un’infrastruttura Continua a leggere

Quelli che… il rigassificatore: contemporaneo psicodramma triestino.

Siamo alla frutta. La città langue. Le industrie chiudono. Il Natale si prospetta a Trieste ancora più buio dell’anno scorso con gli alberi senza le luci. Fosse questo il problema, comunque. Su una cosa però in molti trovano una prospettiva di esistenza. Una fonte di speranza per il loro futuro: la lotta contro il rigassificatore. C’è da dire che gli spagnoli ci hanno messo del loro, non ultima l’iniziativa di seminare dei gazebo presidiati da giovani studenti noiosamente intenti a leggere libri e un po’ distanti da un’idea di informazione trasparente per i cittadini. In questo quadro, caotico e contradditorio, ci sono quelli… (clicca su continue reading)  Continua a leggere

Trieste torna grande. Ok dal Sindaco per diventare un condotto fognario di SCORIE NUCLEARI provenienti da Capodistria.

 

Nella strategia di chi guida le sorti di questa nostra città l’ambiente, e le problematiche ad esso legate, è vissuto con una sorta di strabismo fra quello che viene annunciato e quello che poi viene effettivamente messo in atto. Pirotecnica è ad esempio la posizione assunta dal Comune sul passaggio e successivo imbarco di scorie nucleari che dovrebbe avvenire a Trieste nel mese di novembre. Nota bene, merce in buona parte proveniente da Capodistria dove, pur essendoci notoriamente un Porto, di fare di scalo per le schifezze altrui non se ne parla neanche. D’altronde che problema c’è, quando abbiamo Trieste a due passi? Così si saranno detti i delegati dell’incontro diplomatico avvenuto Continua a leggere

Rigassificatore. La Slovenia ci impartisce gli ordini. Intanto sul “no” all’impianto si fanno gli spettacolini con la comicità involontaria di chi ha cambiato idea in base la vento che tira.

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La premessa è sempre quella: partiamo dal presupposto che stiamo parlando di un progetto che offra ogni garanzia di sicurezza e un accettabile impatto ambientale (visto che anche una fabbrica di scarpe lo ha) e che ci sia qualcuno che autorevolmente lo certifichi. Così come lo scarico a mare del cloro e l’abbassamento della temperatura dell’acqua siano problemi generati più da una informazione distorta che dalla verità dei fatti. Al netto di tutto ciò ci chiediamo perchè la Slovenia abbia titolo di intervenire in maniera così pesante sullo sviluppo economico della nostra città. Già l’ambiente direte voi. E certo, perchè quando costruirono una centrale nucleare a cento chilometri dai nostri culi ci chiesero forse il parere? Oppure quando succede qualche incidentino c’è all’interno dell’impianto di Krsko un rappresentante del nostro paese a garanzia della nostra salute? E infine, noi per questo pericolo che corriamo da trent’anni abbiamo ricavato qualche tipo di beneficio o di compensazione? Le risposte ovviamente sono tutte negative, perché i nostri vicini i cazzi loro se li sanno fare alla grande, salvo quando a parti invertite entra in gioco la concorrenza territoriale, in questo caso di tipo energetico, perché Trieste con un rigassificatore rappresenterebbe anche un disturbo alla loro economia. Ma comunque gli sloveni possono dormire sonni tranquilli, perché in una città come Trieste è difficile affrontare una discussione sullo sviluppo senza scontrarsi con la retorica del “ma anche”. Tutto dicono che non c’é lavoro, ma poi alle poche occasioni di nuovi insediamenti si preferisce dire di no: vedi i centri monomarca e così con l’idea del rigassificatore. No e basta. E lo show andato andato in scena in piazza Verdi, condito dalla presenza di qualche bravo artista comico (Merkù una spanna sugli altri) ma anche dalle solite facce ingrigite dei nosepolisti di professione, è stata la rappresentazione plastica di una certa ipocrisia che trova linfa nelle acrobazie della politica. Lo spettacolo infatti era sostenuto dal Comune, guidato da un Sindaco che in tutto il suo mandato di assessore regionale con Illy si era sempre dichiarato a favore del rigassificatore di Zaule, salvo poi da Primo cittadino cambiare radicalmente idea. Idem dicasi per l’assessore allo sviluppo economico del Comune Fabio Omero, in buona compagnia con un bel plotone di altri politici locali, alcuni di questi presenti ad applaudire in prima fila allo spettacolo di piazza Verdi nella miglior vocazione trasformistica, ridotti anch’essi a comica involontaria di uno show peraltro ben organizzato, ma che ha perso l’occasione di alzarsi dall’inginocchiatoio e di ironizzare e di prendere di mira anche chi, dopo aver cambiato opinione in base al vento che tira, un domani magari sarebbe anche disposto a fare un’altra capriola.

(altro su rigassificatore cliccando “RigassificatoreTs” nel menù RUBRICHE che trovi nella colonna a destra)

L’altra verità. Il rigassificatore rilancerebbe economicamente il territorio: aumento del Pil, ricadute fiscali e lavoro.

Rigassificatore: 257 occupati per la costruzione, 400 per l’impianto Impatto fiscale del cantiere: 143 milioni di euro, di cui 25 per il territorio. Questi sono i numeri dello studio di Nomisma (società vicina a Prodi) messi in evidenza oggi da un articolo del Piccolo. Numeri che  delineano un indotto e un effetto diretto di rilancio per l’economia cittadina, ridotta attualmente alla canna del gas. Certo, ci sarebbero alcuni problemini come quelli del cloro versato Continua a leggere

Rigassificatore mon amour… parla il sindacato

In via eccezionale, all’interno di questa fortunata rubrica, non parliamo del passato, ma di questa straordinaria e sempre più interessante contemporaneità. Il rigassificatore oggi, anzi ieri per la precisione, è sempre più fonte di pronunciamenti autorevoli. Parola quindi al segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni…. Continua a leggere

Rigassificatore, mon amour… “il 52% è favorevole”

Prosegue la nostra fortunata rubrica dedicata alle dichiarazioni storiche sul rigassificatore di Zaule, per capire le mutevoli dinamiche dell’opinione umana. Oggi riesumiamo un sondaggio della Swg (nella foto il direttore, Roberto Weber) pubblicato dal Piccolo cinque anni fa.

(Il Piccolo, 4/8/2007) Titolo: RIGASSIFICATORE DI ZAULE, IL 52% E’ FAVOREVOLE
Rigassificatori nel golfo di Trieste o a Zaule: solo il 28 per cento della popolazione sarebbe davvero contrario a entrambi gli impianti, mentre nei Continua a leggere

Rigassificatore, mon amour…

Iniziamo oggi questa rubrica che raccoglierà le posizioni espresse nel corso di questi anni sul tema caldo del Rigassificatore di Zaule. Le giravolte sul parere sono state molteplici, alcune talmente radicali da apparire persino comiche. I nomi? Basta seguirci, li troverete tutti…

(Il Piccolo, 27/9/2008)
“Se vogliamo pensare costruttivamente alla riconversione della Ferriera dobbiamo essere consapevoli che essa è legata allo sviluppo dell’area della portualità e alla realizzazione del rigassificatore”. (Ettore Rosato, onorevole del Pd, partito che oggi guida il Comune e si è espresso contro l’impianto di Zaule)