Archivi tag: ambiente

[MaiDireGrillo] Il programma di Grillology per la RegioneFVG. Puntata 2 : AMBIENTE .

20130322-101819.jpg

Dopo la prima puntata dedicata alla sovrastruttura della decrescita dedichiamoci oggi al programma di governo per il Fvg dei grillini. Si inizia da ambiente e territorio. “La parola d’ordine è risparmio”, recita il codice a cinque stelle, intendendo che tutti dovranno calare i propri consumi di tutto, perché deve essere “perseguita l’autosufficienza”. Ora, oltre a esser costretti a guardare la tivù alla notte di nascosto dalle guardie del popolo grillino, ci sarebbe da puntualizzare che il Friuli Venezia Giulia non è il Texas, né la Siberia, e quindi l’autosufficienza energetica è un’utopia fuori dalla realtà, ora. Nel 2099 quando ci saranno le macchine volanti e la tecnologia avrà reso concretamente possibile l’uso del vento e del sole come fonti energetiche su larga scala, allora potremmo puntare a questo obiettivo, ma adesso la supercazzola è decisamente prematura.
“Stop al consumo del territorio”. Non si costruisce più neanche un box auto. Parole di miele per il settore dell’edilizia, al quale andrà fornita la canna del gas per estinguersi del tutto.
Capitolo Ambiente: testuale “promozione di un cambiamento culturale dei rapporti tra esseri umani e non umani“. Ora siamo felici che le relazioni con gli elfi, gli gnomi, i nani da giardino e i marziani saranno finalmente regolamentati da un regime di maggiore concordia. Come integrazione programmatica però, essendo uomini di mondo, vorremo solo proporre di inserire nella lista anche le sirene, come ultima frontiera del “famolo strano”. Grazie.

clicca qui per tutte le altre puntate di [ MaiDireGrillo ]

Annunci

Esclusiva! Immagini choc: viale XX Settembre come la discarica di Nairobi con tanti saluti alle barzellette del Comune di Trieste sulla differenziata

VIALE IMMONDEZZAIO

E’ bello vedere come l’Amministrazione comunale si curi del decoro e della pulizia della nostra città. Prendiamo ad esempio una domenica pomeriggio in una delle vie più frequentate e suggestive del centro (9 dic 2012). Prendiamo i negozi aperti che combattono contro la crisi e i tanti cittadini che volevano godersi una passeggiata sotto il sole con le strade imbiancate e magari fare i primi acquisti per i regali di Natale. Questo è invece lo spettacolo che si sono trovati davanti e che le foto che vi proponiamo – ovviamente in esclusiva – ben rappresenta. Il viale XX settembre come la discarica di Nairobi: bombole a gas lasciate sulla pubblica via, sedie, portaombrelli, bottini ribaltati tipo rivolta nella banlieue parigine, scarti alimentari con particolare preferenza per gli ananas (vedi riferimento a Nairobi). Un Vietnam di immondizie e di lerciume semplicemente indegno di Trieste. Chi di noi ha la memoria lunga si ricorda, un tre anni fa Continua a leggere

Trieste periferia di Bombay: il Comune riduce la raccolta e la gente fa slalom fra le immondizie.

via fabio severo – trieste ( foto di Marco Z. )

Non é la prima volta che ci arrivano segnalazioni di cassonetti stracolmi e montagne di rifiuti depositati in mezzo al marciapiede, e non é la prima volta che Il Bollettino prontamente si occupa della questione. In questo caso però riusciamo a darvi qualche spiegazione sulle cause che stanno portando Trieste ad assomigliare sempre di più alla periferia di Bombay.
Un nostro lettore (Marco) ha infatti pubblicato sul profilo facebook del Bollettino un’eloquente foto dei cassonetti di Via Fabio Severo (civ. 26), spiegando che il degrado si verifica puntualmente almeno due volte a settimana. Ed é proprio grazie al dibattito che si è sviluppato sotto questa immagine che apprendiamo, stupiti ed amareggiati, da una puntualizzazione di un consigliere comunale (Rovis), che il Comune di Trieste avrebbe intenzionalmente dato indicazioni per diminuire, rispetto al passato, la frequenza del passaggio dei camion per lo svuotamento dei cassonetti. Tragiche le conseguenze, ormai sotto Continua a leggere

Trieste torna grande. Ok dal Sindaco per diventare un condotto fognario di SCORIE NUCLEARI provenienti da Capodistria.

 

Nella strategia di chi guida le sorti di questa nostra città l’ambiente, e le problematiche ad esso legate, è vissuto con una sorta di strabismo fra quello che viene annunciato e quello che poi viene effettivamente messo in atto. Pirotecnica è ad esempio la posizione assunta dal Comune sul passaggio e successivo imbarco di scorie nucleari che dovrebbe avvenire a Trieste nel mese di novembre. Nota bene, merce in buona parte proveniente da Capodistria dove, pur essendoci notoriamente un Porto, di fare di scalo per le schifezze altrui non se ne parla neanche. D’altronde che problema c’è, quando abbiamo Trieste a due passi? Così si saranno detti i delegati dell’incontro diplomatico avvenuto Continua a leggere

Trekking a Muggia con il caterpillar: l’avanzata delle ruspe che ricorda tanto il “desert-storm” di Val Rosandra. Intervento concordato con il Comune già l’anno scorso.

Apprendiamo dai social network e dalle prime indiscrezioni pubblicate sulle pagine web di alcuni organi di stampa locali che, sulle colline che sovrastano Muggia e Lazzaretto si è perpetrato un altro scempio nei confronti dell’ambiente e della vegetazione. Uno scempio che ha rievocato nella mente di tutti la questione della Val Rosandra.
Come si può vedere dalle foto, infatti, alcune ruspe di una ditta (che Il Piccolo individua nella Bombardier Srl ) hanno allargato e sventrato a colpi di pala meccanica il sentiero che sale dal mare verso le alture di Chiampore e che ridiscende poi verso Lazzaretto.
Il tutto sembra per motivi di sicurezza, nello specifico per consentire l’accesso alle aree boschive ai mezzi di soccorso ed alle autocisterne in caso di incendio della vegetazione. 
La polemica monta sul web: facile per alcuni scaricare tutto sulla Protezione Civile che avrebbe commissionato alla ditta di cui sopra tale intervento, ci sono altri però, come ad esempio il consigliere comunale muggesano Grizon, che ricordano come l’azione dei caterpillar sia stata concordata proprio con il Comune di Muggia quasi un anno fa, facendo intendere forse una qualche corresponsabilità anche dell’ amministrazione comunale muggesana.
Ultima nota di cronaca sulla faccenda:  la “folle” corsa del sindaco Nesladek intervenuto quasi prontamente sul posto per interrompere i lavori … peccato che all’arrivo del primo cittadino il disboscamento fosse già terminato.
Cercando quindi di dare un filo conduttore a tutta la vicenda, dalle notizie fin’ora pubblicate, possiamo solo osservare come curiosamente la medesima amministrazione comunale prima concorda l’entrata in campo delle ruspe poi – a lavoro ormai finito – si precipita sul “luogo del misfatto” per bloccare le stesse ruspe alle quali mesi prima aveva dato il via libera.
Crediamo ad ogni modo che sul caso saranno opportuni ulteriori approfondimenti, nonché una verifica di quanto fin’ora abbiamo potuto apprendere dal variegato modo di internet.
L’ unica cosa certa è che dove prima si passeggiava con le pedule e il bastone ora si sale con l’autocisterna….

(link all’articolo di Grizon – clicca qui)

(articolo di Gino KIO – redazione bollettino ts)

Giallo sulla centrale a biomasse a di Opicina: il sindaco scopre sul giornale quello che il suo assessore sapeva da mesi….


Il silenzio dell’Assessore … nei confronti del Sindaco

Una centrale termoelettrica a biomasse non ha proprio l’impatto ambientale di una fabbrica di tappi da sughero, eppure attorno a questo nuovo insediamento industriale in quel di Opicina aleggia come un velo di impalpabile mistero. Diciamo che le reazioni del Comune non sono proprio da manuale del bravo amministratore: il Sindaco dice di aver scoperto la cosa dal giornale, mentre l’ assessore Marchigiani (vedi immagine) dichiara sul Piccolo di aver incontrato già a gennaio i rappresentati della società che intenderebbe avviare i lavori. Il tutto, evidentemente, senza dire niente al Primo cittadino, ovvero non tenendolo al corrente di un progetto strategico per lo sviluppo del territorio, come incontrovertibilmente può essere definita una nuova centrale a biomasse. Problemi di comunicazione (o di memoria) a parte, manca fino adesso all’appello l’allegra macchina da guerra delle associazioni ambientaliste, sempre pronte impedire che si muova paglia, specialmente sul Carso. Il loro silenzio, pur in presenza di un progetto invasivo, rende ancora più surreale il quadro di una città ormai anestetizzata da convegni, tavoli e riunioni, e sempre più in preda all’allarmante sensazione di non avere certezze sul proprio futuro. O meglio, che per conoscerlo deve aspettare che il Sindaco legga il giornale.

PS. CURIOSITA’ : avete mai provato ad ingrandire al massimo la falena riprodotta sulla locandina del noto film il Silenzio degli Innocenti ??
Beh, è chiaro che sul dorso dell’insetto ci sia un teschio, ma ingrandendo ancora …..
…….si vedono sette corpi di donne nude ! 
(e non siamo stati noi del bollettino a farlo, è proprio così sulla locandina originale)

Val Rosandra Desert Storm: il Comune di San Dorligo presente all’operazione a sua insaputa


Val Rosandra come l’Amazzonia? (vedi foto, dell’Amazzonia) Non occorre che vi ricapitoliamo i fatti, visto l’affollamento di notizie in materia presente sul web. Il punto è che all’operazione della Protezione civile in Val Rosandra ha partecipato anche il vicesindaco del Comune di San Dorligo, lo stesso Comune il cui Sindaco ha dichiarato di valutare eventuali azioni (legali?) nei confronti di chi ha effettuato le operazioni in questione. Per sillogismo verrebbe da pensare anche Continua a leggere