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Giro d’Italia a Trieste: prevista l’asfaltatura della pineta di Barcola.

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Proseguono incessanti i lavori a Trieste in vista dell’arrivo del Giro d’Italia. Dopo il rifacimento del manto stradale delle vie interessate dal passaggio della prestigiosa competizione ciclistica la Giunta Cosolini sta valutando di utilizzare l’asfalto in eccesso per altri nobili scopi. Un errore di calcolo sulla quantità di bitume necessaria al riordino delle strade cittadine sulle quali sfrecceranno i ciclisti ha portato infatti ad un cospicuo avanzo di ghiaia, cemento e catrame.  (Attualmente il materiale è stoccato negli scantinati del Museo Revoltella). 
Vista l’impossibilità di falciare l’erba per colpa del patto di stabilità – sembra aver affermato l’attento assessore ai lavori pubblici di Trieste – stiamo valutando di utilizzare i materiali in eccesso per asfaltare completamente l’area della pineta di Barcola con un evidente risparmio per le casse comunali. Non dovremo più spendere nemmeno un euro infatti per la manutenzione del verde pubblico in quella zona.” Altre voci che giungono da Palazzo Cheba prospettano anche una parziale riconversione della Pineta, una volta asfaltata, destinando un’ area a parcheggio a pagamento per automobili. Il Comune di Trieste sta predisponendo una convenzione d’intesa con il Governo nazionale per consentire ai beneficiari degli ottanta euro mensili promessi da Matteo Renzi di rinunciare a tale accredito in cambio di un abbonamento trimestrale gratuito per la sosta del proprio veicolo nel nuovo parcheggio a pagamento che verrebbe realizzato su parte della pineta di Barcola.

A Trieste dopo il PONTE CORTO arriva il GARAGE BASSO .

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nella vignetta satirica il sindaco Cosolini e l’assessore ai lavori pubblici Dapretto
(sullo sfondo la nuova caserma della polizia locale)

Conclusa o quasi la fantastica performance dell’ albero di Natale “CALVO” regalato al Comune di Trieste dalla Regione FVG, lasciando ai cittadini che pagano le tasse la risposta alle domande su chi paga l’installazione, la successiva rimozione e quindi nuovamente l’installazione di un nuovo abete, ritorniamo oggi su una vicenda per la quale all’epoca dei fatti rischiammo la querela e la fustigazione sulla pubblica piazza : le misure, intese come lunghezza ma anche come altezza, delle opere pubbliche del Comune di Trieste.
Questa volta no nervi, eh. Perchè a quanto pare,  dopo il famigerato episodio del “Ponte Curto“, adesso lo stesso copione sembra essersi spostato nella nuova caserma per i Vigili Urbani di Trieste. Edificio ancora da ultimare ma che, a quanto riportato dal Piccolo la scorsa settimana, presenta un piccolo problema di misure: lentrata per le autovetture sarebbe troppo bassa e penalizzarebe certi automezzi in uso al Corpo della Polizia Locale. Ora, per evitare scomuniche e denunce, mettiamo le mani avanti e lasciamo a chi ha la bontà di leggerci le conclusioni e le ironie del caso. Certo è che, anche in questa occasione, non essendo possibile ricorrere al Patto si stabilità, il mantra è uno solo, quello solito: colpa dell’amministrazione precedente. Dopo più di due anni di governo della città pare anche a noi questa la miglior risposta per evitare un’assunzione di responsabilità che in altri tempi sarebbe stata richiesta dalla Pubblica Opinione. Oggi tutto è perdonato. D’altronde, come recitava una felice intuizione (non nostra) pubblicata sulla rete tempo fa: “muli, stasera no se gua? Colpa dell’amministrazione precedente…”
Goodnight Trieste.

(se non ricordate la storia del Ponte cliccate qui per la rubrica completa sul caso)

Editto del ponte: Striscia la Querela. Le telecamere del Gabibbo oggi sul canale di Trieste. (FOTO E VIDEO!)

striscia la querela a trieste

Nell’ambito della brillante strategia comunicativa fin qua condotta dal Comune di Trieste nella nota vicenda del Ponte C., stamani è arrivato a Trieste il Mago Casanova di Striscia la Notizia. Incurante delle severe prescrizioni contenute nell’editto pronunciato dal Sindaco tre giorni fa (“porterò in tribunale chi afferma che il ponte è corto“), il noto Illusionista si è prodotto in un simpatico gioco di magia avente per tema proprio la passerella sul canale di Ponterosso. Nell’occasione sono stati intervistati alcuni viandanti che hanno avuto modo di manifestare tutto il loro entusiasmo per l’opera, per il suo riflesso estetico e soprattutto per la rapida conduzione dei lavori. Fervono intanto i preparativi per l’inaugurazione annunciata, dopo vari e motivati rinvii, alla fine del mese. Da condividere infine lo sdegno delle massime autorità cittadine per coloro i quali finora hanno osato ironizzare in varie forme e modi sulla lunghezza del suddetto ponte, tutti al soldo delle forze reazionarie che vogliono attaccare e demolire il Partito e il nostro Caro Leader.

Ps : Testo sottoposto alla censura
ai sensi dell’editto sindacale n. 15.02.ponteno/curto/2013

(clicca qui per un altro editto dell’ufficio censure e querele)

QUI SOTTO IL SERVIZIO DEL TG DI TELEQUATTRO
CON LE IMMAGINI DI CASANOVA ED IL CASO DEL VIDEO SATIRICO CHE “GIRA” IN RETE
(video che in pochi giorni ha raggiunto le 14.000 visualizzazioni … fin’ora!)

L’editto del Ponte di Trieste funziona a meraviglia, vedi vignetta del Piccolo (querela o pesce grande fa paura?)

KEEP CALM NO NERVI PONTE

Non proprio un successone l’editto del ponte promulgato dal sindaco Cosolini. Dopo aver annunciato azioni giudiziarie nei confronti del Bollettino, per la satira “volgare” e “diffamatoria”, oggi si ritrova con una vignetta sul Piccolo che non si può dire riprenda le direttive da lui espresse ieri con tanta severità. Ma tornando ai giudizi manifestati sul nostro operato prendiamo atto che una simpatica metafora in chiave satirica sulle mancanze di centimetri abbia scandalizzato e offeso i vertici comunali. Pensavamo di vivere in un paese libero ed emancipato, mentre invece questo autorevole richiamo ci catapulta nell’Iran degli Ayatollah. Poco male, incontrarsi in Tribunale sarà un’occasione per vedere riconfermata la regola che ad una certa sinistra di potere, la quale non ha niente a che fare con la gente di sinistra, la satira va bene fino a quando è rivolta agli avversari, ma quando la giostra gira dall’altra parte allora la musica cambia e al posto della difesa del diritto di espressione si opta per le minacce. Continua a leggere

Misure del Ponte: editto del Sindaco di Trieste contro il Bollettino.

RISPOSTA A SINDACO SU PONTE

Veniamo a conoscenza, (attraverso il sito Trieste All News), che nel corso di una conferenza stampa il Sindaco di Trieste ha usato toni molto ruvidi con il Bollettino, reo di aver “accusato” e “offeso” l’Amministrazione Comunale sulla vicenda delle misure della passerella di Ponterosso. Al signor sindaco, al quale peraltro questa modesta testata aveva in passato espresso in più di una occasione commenti positivi al suo operato (prego vedere link a fine articolo), ricordiamo che siamo martedì e che la notizia delle misure del ponte era uscita venerdì scorso, riportata in bella evidenza sulle locandine del Piccolo, fonte della notizia (vedi immagine). Oggi, a quattro giorni di distanza, è arrivata la smentita ufficiale del Primo Cittadino. Ci permettiamo di osservare che forse sarebbe stato opportuno muoversi prima, in considerazione dell’eco che la stessa notizia ha generato in chiave prettamente ironica, cifra stilistica che, come noto, appartiene al Bollettino.
cosolini 15 genn 2013Leggiamo poi della minaccia formulata dal Sindaco di querelare d’ora in poi chi dirà a mezzo stampa che la passerella in questione è troppo corta. Ora, comprendiamo bene che stamattina la giornata in Municipio non debba esser stata delle più semplici (vedi arresto di quattro dipendenti comunali) e che quindi sia più che giustificabile un eccesso di nervosismo, ma non è necessario ricorrere agli editti quando è sufficiente una chiara e rapida presa di posizione dell’Amministrazione. Proprio quella che è stata fatta – tardivamente – stamani.    

Bollettinobiettivo, ecco quando abbiamo onestamente riconosciuto meriti e capacità del sindaco Cosolini – clicca qui per “tutti contro il sindaco tranne noi” oppure clicca qui per “onore al merito al sindaco di trieste” .

#pontecorto Trieste. Prego, leggere la supercazzola dell’assessore dandy Andrea “goodnight” Dapretto : verifiche su ordigni bellici in canale!

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Segnalando che la figura di guano fatta dal Comune di Trieste sul ponte troppo corto oggi è arrivata alle cronache nazionali (tgcom 24, Panorama) sullo slancio del goliardico tentativo di riavvicinare le rive, ci permettiamo di disturbare il clima gioioso da ricreazione per fare una domanda, tanto ovvia che nessuno l’ha ancora posta: ma adesso, nel caso venisse constatato l’errore, chi è che paga? Comprendiamo bene il disagio dei responsabili politici alloggianti nel palazzo municipale: in questo caso, infatti, sarebbe ben dura sostenere ad un uditorio dotato di intelligenza media che la colpa è dell’amministrazione precedente. Quindi va da sé che, non potendo scaricare, il fuggi fuggi di responsabilità è palese, anche perché al momento diciamo che non è che in giro ci sia una corsa affannata per individuare le colpe, visto che sono passati ormai tre giorni e non sappiamo neanche chi ha firmato il progetto costato più di 300mila Euro. Continua a leggere

Il Comune di Trieste meglio di Stanlio & Ollio: hanno fatto il ponte troppo corto. Ma c’è chi può aiutarli…

ponte corto

Ci hanno frantumato le palle con questo ponte per mesi: sondaggi, proteste e ansiose primogeniture che hanno riempito le cronache in un momento in cui, forse, i problemi veri sono ben altri. La grande opera che unisce i due lati della città, come se a venti metri di distanza non ne ce ne fosse – Un Altro – di ponte. Ma la notizia di oggi, echeggiata sulle locandine del Piccolo, cioè che la passerella in questione sia stata costruita e progettata troppo corta, consegna il tutto al repertorio del cabaret e dei nostri creativi vignettisti. Il fuggi fuggi di responsabilità politiche è quello solito , e non essendo i protagonisti di centrodestra tutto va in gioiosa cavalleria. Alle domande rispondono i tecnici e le assunzioni di responsabilità finiscono nel capitolo del Chi l’ha visto? Ad esempio esiste un assessore competente al quale andrebbe chiesto per quale curiosa fenomenologia le misure non tornano ? E non c’era un altro assessore, Elena Marchigiani (simpaticamente ritratta nella vignetta con il sindaco), che proprio qualche giorno fa, da addetto ai lavori, aveva sostenuto il progetto?
Tutto agli atti, naturalmente, come

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L’assessore va in Svezia e intanto il Comune “si dimentica” di richiedere i finanziamenti per le scuole di Trieste.

dapretto dorme

Le scuole di Trieste sono messe male. Gli enti responsabili, Provincia e Comune, scaricano: colpa della Regione, matrigna, che non dà soldi a sufficienza. Sarà, intanto però salta fuori che le cose non è che stiano proprio così. In verità infatti sarebbero proprio gli enti locali ad essersi dimenticati di aver fatto richiesta di finanziamento. Trieste dorme dunque, lo scrive Il Piccolo (link a fine articolo), mettendo in evidenza come gli altri comuni del Friuli Venezia Giulia siano stati ben più attenti. Ma d’altronde gli amministratori responsabili hanno cose ben più importanti e concrete a cui correre dietro: vedi l’assessore ai lavori pubblici del Comune, l’architetto Andrea “GoodNight” Dapretto, che è stato non più tardi di qualche settimana fa a Stoccolma (link a fine articolo per dettagli) per la candidatura Continua a leggere

Traffico caos in via Valdirivo: fanno i fighi con un cartello in sloveno lasciando una segnaletica insufficiente fra le maledizioni degli automobilisti.

Volevano far emergere la nuova prospettiva internazionale della città con una parola in sloveno per segnalare i lavori in via Valdirivo: “OBVOZ“. D’altronde quando al potere vanno gli illuminati le regole cambiano e bisogna adattarsi. Peccato che i nuovi fenomeni, nella prospettiva dei massimi sistemi, si siano dimenticati di integrare la loro svolta bilinguista con un’opportuna segnaletica che indirizzasse in maniera corretta gli automobilisti triestini, i quali stanno affrontando il calvario di dover Continua a leggere

Mai dire giunta show. Tocca a all’assessore Dapretto, intervistato con ancora il segno del cuscino in testa. Colletta per comperargli una camicia e una giacca?

Nella foto Andrea Dapretto in abito chiaro tra l’ex sindaco Dipiazza e l’ex assessore Massimo Greco

MaiDireGiunta : oggi tocca all’ architetto Andrea Dappretto, assessore comunale ai lavori pubblici della Giunta Cosolini.

L’occhio ancora ristretto e marcato ai margini da un’ombra di sonno inevaso, sommato ad un capello un po’ trendy e un po’ fissato dal cuscino, sembrano indicare che il nostro assessore ai lavori pubblici, con una certa dose di perfidia, sia stato intervistato alle prime luci dell’alba dopo una notte di bagordi (vedi video a fine articolo). In tal caso ce ne compiacciamo per lui, essendo noi del Bollettino estremi cultori della gioia di vivere in tutte le sue espressioni. Immancabile la t-shirt “sbrisa” con la quale il supergiovane Dapretto si presenta anche in Consiglio Comunale: colletta per acquistare una camicia ? No, perchè il nostro Andrea, quando serve, ed evidentemente per il suo Sindaco NON serve, si veste con stile ed eleganza e si fa pure la barba ( vedi foto sopra con ex sindaco Dipiazza ed ex-assessore Massimo Greco ). Abiti a parte, il personaggio è di un certo livello, Continua a leggere