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Giro d’Italia a Trieste: prevista l’asfaltatura della pineta di Barcola.

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Proseguono incessanti i lavori a Trieste in vista dell’arrivo del Giro d’Italia. Dopo il rifacimento del manto stradale delle vie interessate dal passaggio della prestigiosa competizione ciclistica la Giunta Cosolini sta valutando di utilizzare l’asfalto in eccesso per altri nobili scopi. Un errore di calcolo sulla quantità di bitume necessaria al riordino delle strade cittadine sulle quali sfrecceranno i ciclisti ha portato infatti ad un cospicuo avanzo di ghiaia, cemento e catrame.  (Attualmente il materiale è stoccato negli scantinati del Museo Revoltella). 
Vista l’impossibilità di falciare l’erba per colpa del patto di stabilità – sembra aver affermato l’attento assessore ai lavori pubblici di Trieste – stiamo valutando di utilizzare i materiali in eccesso per asfaltare completamente l’area della pineta di Barcola con un evidente risparmio per le casse comunali. Non dovremo più spendere nemmeno un euro infatti per la manutenzione del verde pubblico in quella zona.” Altre voci che giungono da Palazzo Cheba prospettano anche una parziale riconversione della Pineta, una volta asfaltata, destinando un’ area a parcheggio a pagamento per automobili. Il Comune di Trieste sta predisponendo una convenzione d’intesa con il Governo nazionale per consentire ai beneficiari degli ottanta euro mensili promessi da Matteo Renzi di rinunciare a tale accredito in cambio di un abbonamento trimestrale gratuito per la sosta del proprio veicolo nel nuovo parcheggio a pagamento che verrebbe realizzato su parte della pineta di Barcola.

In arrivo le nuove vetture del tram di Trieste. Saranno di colore rosso.

20140416_tram rossoSulla data esatta di riapertura della linea del tram che collega Trieste con Opicina non ci sono ancora certezze anche se, come più volte assicurato dal sindaco, i lavori dovrebbero terminare a breve.Quello che invece sembra ormai appurato è il nuovo colore delle vetture della linea tramviaria: ROSSOGià nelle scorse settimane giravano voci in merito alla scelta di riverniciare i tram della Trieste/Opicina, ma dopo la foto scattata questa mattina nei pressi dell’Obelisco non vi sono più dubbi. Un grosso elicottero dell’aviazione militare ha infatti provveduto al trasporto a Trieste delle nuove vetture del tram appena riverniciate negli stabilimenti specializzati di Buzet (Slovenia).
Evitiamo le solite polemiche “ – sembra aver dichiarato il Sindaco di Trieste Cosolini quando è stato chiesto il motivo della scelta del nuovo colore. Un appello tuttavia caduto del vuoto. Esultano infatti i rappresentanti locali dell’ ANPI che, presi da un eccesso di entusiasmo, chiedono anche l’intitolazione della stazione di Opicina al maresciallo Tito.
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osso come il sangue morlacco “ ha chiosato invece un reduce della RSI esibendo la bottiglia di Cherry Brandy della Luxardo con la dedica del Vate ( “il liquore cupo che alla mensa di Fiume chiamavo sangue morlacco”, G. D’Annunzio ). Ma, a prescindere dalle boutade dei soliti noti, possiamo confermare che l’inaugurazione della nuova vettura rossa del tram si terrà alla presenza dello scrittore Boris Pahor. Dopo gli interventi delle più importanti autorità locali ( Cosolini, Serracchiani, BassaPoropat e Giancarlo Ressani ) si esibirà con alcuni canti popolari il coro partigiano triestino Pinko Tomazic. In scaletta anche la versione in lingua slovena de “El Tram de Opcina” e “VivaLà ePoBon”.

La sedia gigante di Manzano in Piazza Unità a Trieste. Via libera della soprintendenza.

20140408_MANZANO SEDIA IN PIAZZA UNITA

Dopo lunghe trattative che hanno coinvolto l’amministrazione comunale di Trieste nella persona del primo cittadino Cosolini e dell’assessore competente Marchigiani è arrivato finalmente il via libera della soprintendenza all’installazione della sedia gigante di Manzano in Piazza Unità a Trieste. La struttura, trasportata nella notte a pezzi,  è stata montata davanti al Palazzo Cheba questa mattina con l’ausilio di due autoscale ed una squadra di 32 operai specializzati del Comune di Trieste. “Sul rigido regolamento che vieta poltroncine, pedane e ombrelloni all’esterno dei bar del centro non siamo riusciti ad ottenere deroghe dalla soprintendenza – ha dichiarato soddisfatta l’assessore Marchigiani – ma sulla sedia gigante di Manzano, che era la nostra priorità, non siamo arretrati di un centimetro ed abbiamo portato a casa il risultato sperato. “ Fonti vicine al Sindaco confermano che l’installazione rimarrà sulla piazza per tutta l’estate e che probabilmente sullo schienale della sedia, già a Luglio, verrà affisso lo striscione promozionale di una delle manifestazioni scientifiche più seguite al mondo : TriesteNEXT. La sedia servirà a sensibilizzare i titolari dei bar del centro in merito al corretto smaltimento di tutti i loro arredi esterni ( sedie, poltrone, pedane ecc..) che, come noto, non essendo più consentite, dovranno essere smantellate e conferite nei punti di raccolta Acegas/Hera, con il solo aggravio una piccola imposta comunale di smaltimento di 1299,30 euro da pagare presso gli uffici di Esatto Spa.

Presto anche a Trieste “WCSocial” : la nuova App con cui trovare sempre una tazza disponibile… (Video)

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Sembra che il social media team del Comune stia operando per rendere operativa anche a Trieste la nuovissima App “AirW&C” di cui ne ha dato pronta notizia anche il quotidiano Il Gazzettino qualche giorno fa. Per sapere esattamente di cosa si tratta vi invitiamo a visionare il video esplicativo che riportiamo qui sotto. Rumors di corridoio dicono che l’App della tazza smart sia piaciuta moltissimo all’amministrazione locale che si sta attivando per predisporre un corso di formazione dei dipendenti comunali finalizzato all’utilizzo di questa applicazione . Da alcune riservate indiscrezioni però, sembra che TCD ( la società che si occupa di web partecipata del Comune ) interpellata dalla Giunta per questo compito, non sia in grado di fornire un adeguato servizio di formazione su questo argomento così tecnico.
non me la sento “ – pare abbia dichiarato il presidente di Tcd mentre beveva una tisana alle prugne . Ma siamo certi che nuove e valide professionalità specializzate verranno individuate tramite bando di concorso ad evidenza pubblica o magari con incarico diretto dopo adeguata indagine di mercato.
L’ app per ora è disponibile solo in italiano ma ben presto, ci dicono fonti accreditate che vogliono rimanere anonime, sarà fruibile anche in …. Russo.

 

link al gazzettino 

Scoperto su facebook il sosia del Sindaco di Trieste Cosolini.

20140325_cosolinio e il suo sosia
Ebbene sì, quando in varie occasioni avevamo evidenziato la passione per la gastronomia del Sindaco Cosolini non sbagliavamo. Guardate infatti quanto assomiglia il primo cittadino di Trieste al critico enogastronomico Andrea Grignaffini . E’ apparsa infatti su una pagina facebook la foto del noto esperto di cucina con la domanda “ a chi assomiglia ? “ (link). Fatto salvo per i capelli alla Branduardi ( o alla Grillo, come ha correttamente fatto notare qualcuno tra i commenti alla foto ) i due sembrano “separati dalla nascita”, sia per lineamenti del viso che per l’imponenza della corporatura.  Insomma, se Trieste non sta tornando grande non ci resta che puntare tutto sulla gastronomia. In attesa che si muova il tram di Opicina, che riaprano il Faro della Vittoria e il sentiero Rilke e che ripartano economia e occupazione, ci facciamo un bel piatto di bollito con le patate in tecia e “ cren da lacrima “. Prosit!

“shitstorm” sul sindaco Cosolini ma la responsabilità sulla Ferriera è anche della Serracchiani.

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Il video delle Iene sullo stabilimento siderurgico triestino e l’intervista finale al Sindaco Cosolini ha sollevato quella che qualcuno ha abilmente definito senza mezzi termini una vera e propria Shitstorm sul web contro l’amministrazione della città e contro l’operato del Primo Cittadino.
Ma, come nelle classiche tempeste di sabbia, anche nella suddetta tempesta di guano si è perso l’orientamento. Tutti, o quasi, hanno colpito il bersaglio più visibile dimenticando che la responsabilità per il rilascio dell’ Autorizzazione Integrata Ambientale è di competenza della Regione Fvg e non del Comune. Ben consapevole di tutto questo, la presidente Serracchiani si è ben guardata da farsi avvicinare dalle Iene nonostante quel giorno in regione ci fosse anche lei. Un Cosolini vittima sacrificale di una presidente scaltra e sempre pronta ad apparire sui media per onori, ma defilata dagli stessi quando si tratta di oneri : sulla Ferriera la Serracchiani ha mandato avanti l’artiglieria “pesante” rintanandosi in qualche stanza del palazzo. La prossima volta magari le Iene potrebbero azzannare anche il boccone sicuramente più piccolo in quanto a stazza, ma indubbiamente più succulento.

Jobs Act del Senatore Russo (PD): incarichi del Comune a cognato e sorella.

20140303_sorella e cognato di russoIL
Non è un accanimento, perché la colpa non può essere di chi ricerca e riporta le notizie. Ma quella del Senatore democratico Francesco Russo, ex segretario del Pd, e i rapporti fra i suoi familiari e il Comune di Trieste, retto dal partito medesimo, pare essere una questione che, dopo il COGNATO, vede coinvolta la di lui sorella. Già il fatto che all’ingegner Rosato (cognato del Senatore) il Comune avesse conferito una consulenza sulla Ferriera non parve proprio il massimo dell’opportunità, anche perché il suddetto parente risultava rinviato a giudizio per danno ambientale proprio sulla vicenda dello stabilimento siderurgico di Trieste. Uno smacco indigeribile per i locali guardiani delle rettitudine alberganti a sinistra, che però nell’occasione tacquero, o abbaiarono a vuoto, come a tale razza spesso accade. Ma con gran stupore l’arco di parentela senatorile che ha la buona sorte di collaborare con il Comune, sorprendentemente si allarga, come si evince da una semplice lettura delle determine dirigenziali del Comune di Trieste (vedi link sotto a ns precedente articolo sul caso per dettagli). E proprio da quell’atto di cui vi abbiamo già dato buon conto emerge l’incarico diretto conferito a Rosa Russo (detta Rosy e ideatrice di TriesteSocial), SORELLA del Senatore, per la formazione ai dipendenti comunali sull’uso dei social network, un lavoro per il quale é stato misteriosamente snobbato il ruolo di TCD, società partecipata del Comune che si occupa di informatica. Insomma le coincidenze della vita si ripropongo e si accaniscono contro il Senatore Russo: una trama misteriosa ha portato a legare i suoi familiari con il Comune politicamente a lui amico per poi farne oggetto di polemica e di attacco politico. Non c’é dubbio: decisamente un complotto. Pagato dai contribuenti.
-> clicca qui per la “certificazione di parentela”
-> clicca qui per tutti i dettagli e le gli importi (ns precedente articolo)

#russofamily #familysocial #RosyStaiSerena

Corso di facebook per dipendenti comunali pagato con soldi pubblici. Se son Rosy (Russo) fioriranno….

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Vi ricordate il Sole24Ore che scriveva che l’albero di Piazza Unità di Trieste era tra i più belli d’Italia ? La notizia, casualmente, venne divulgata sul web dalla pagina facebook ( e account Twitter ) denominata Trieste Social. Sempre casualmente il Comune di Trieste provvedeva con inattesa tempestività a riportare la notizia con un comunicato stampa ufficiale pubblicato sul sito ReteCivicaTrieste e nel suddetto comunicato, casualmente, si citava e si lodava TriesteSocial per aver divulgato la notizia sul web. Non paghi di tutto ciò, i potenti mezzi della propaganda democratica del Comune di Trieste ebbero anche l’accortezza di inserire nel comunicato stampa i link agli account di TriesteSocial . Passa qualche mese, durante i quali sfogliando i post di TriesteSocial si nota una “impercettibile” propensione a diffondere solo notizie positive sulla nostra città e sull’operato dell’amministrazione, e a febbraio 2014 spuntano – casualmente- alcune determinazioni di affidamento di incarico diretto a Rosy Russo, la creatrice ed amministratrice di TriesteSocial, per un totale di quasi 1000 euro di soldi pubblici . Senza addentrarci, per ora, sulla questione delle curiose coincidenze ci permettiamo di porre una sola domanda: come mai il comune di Trieste affida a Rosy Russo l’incarico di formare alcuni dipendenti sull’utilizzo dei social network invece di utilizzare a tale scopo le professionalità di TCD ( società a partecipazione pubblica che si occupa proprio del web). E se a qualcuno fischiano le orecchie, nessuna fretta: fino a lunedì #NonStiaSereno…. Se son Rosy, fioriranno.

scopri chi è Rosy Russo nel nostro prossimo articolo !!!! (link)

Scoop! Ecco il “pizzino” di Matteo Renzi inviato al Sindaco di Trieste Cosolini.

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E’ un altro di quei colpi che simboleggiano la complicata fase politica che il Paese sta attraversando. Dai banchi del Governo, in particolare da quello del Capo di Governo, partono pizzini come se piovesse. Ha fatto storia quello inviato al grillino Di Maio, pubblicato poi sul web dallo stesso esponente dei 5 Stelle. Ma oggi il Bollettino fa un passo in avanti: siamo venuti in possesso di un altro pizzino partito dallo scranno del Presidenza del Consiglio, firmato Matteo Renzi, e inviato al sindaco Cosolini, il dominus del città di Trieste che vuole allargare il suo potere agli ultimi enti da lui non controllati: Porto e Camera di Commercio. Ma Renzi come noto vuole bruciare i tempi e quindi chiede conto al Sindaco sullo stato dell’arte. I termini del messaggio sono chiari: nomi e cognomi che scalpitano per spodestare i non allineati Monassi e Paoletti.
Caro Roberto….

Sindaco Cosolini : “voglio le dimissioni del Pres. Bettio. Blocca lo sviluppo di Trieste”

20140218_dimissioni di BettioCronache dal futuro. Ce le invia in esclusiva un navigatore del tempo d’eccezione: il consigliere comunale triestino di opposizione eletto nel Pdl e ora in Fratelli d’Italia, Claudio Giacomelli. Lui vede lontano e arriva al 2015. Ecco la pagina dell’ANSA datata 18 febbraio 2015, ovvero quello che accadrà fra poco più di un anno a Trieste: una città ancora bloccata dai poteri oscuri che bloccano l’operato delle amministrazioni locali.
“COSOLINI CHIEDE LE DIMISSIONI DEL PRESIDENTE DELLA SETTIMA CIRCOSCRIZIONE: È LUI CHE BLOCCA LO SVILUPPO DELLA CITTÀ! “
Alla fine non ce l’ha fatta. Esausto dagli indici economici negativi e dal malcontento diffuso in città il sindaco ha Continua a leggere