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Landing in Trieste. Nuova pista di atterraggio in Piazza Unità dopo i “GrinDei”.

LANDING IN TRIESTE

E noi subito a pensar male nel vedere lo scempio causato dai lavori per l’allestimento del palco in piazza Unità in occasione del concerto di sabato sera ( “grindei ” ). Pensavate che fosse stato causa di una certa leggerezza nel trattare il salotto buono della città? Credevate che, a differenza di un tempo, non ci fossero stati il giusto controllo e la giusta severità nel seguire la ditta che eseguiva i lavori? Pensate forse che si fossero dimenticati di coprire la pavimentazione come da sempre si fa per i concerti anche negli stadi ? No, no, siete fuori pista ( di atterraggio ). Ad esempio, le maleodoranti chiazze di gasolio ed i devastanti segni di grossi pneumatici non sono stati causati da un camion che alla “neanche per cul” ha solcato il pavimento di una delle più suggestive piazze d’Europa? No. Le tracce infatti sono quelle dell’aereo, un Boeing 747 dell’Alitalia, proveniente dall’aeroporto di Capodichino (Napoli) che ha trasportato il signor sindaco reduce dal concerto di Bruce Springsteen in piazza Plebiscito. D’altronde i tempi erano stretti ed entrambi gli appuntamenti musicali non potevano essere persi dal primo cittadino: uno, quello del boss, per passione, l’altro per dovere istituzionale. E quindi l’unico modo per arrivare in tempo era quello di planare direttamente davanti al portone del Comune. Detto fatto, e così a perenne monito rimangono sulla piazza quei segni – indelebili – di un atterraggio che passerà alla storia.
Gasolio e sgommate che trovano eguali solo sulla pista del JFK di New York.
“As we prepare for landing in UnitedSquare we ask you to check that your seat-belt is fastened, you table is up and locked, and you seat is in the up-right position. Using eletronic devices during landing is not allowed. Cpt. Cosolini and all the cabin crew would like to thank you for your attention and wish you a pleasant and amazing concert in Trieste!”

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il “SindacoRock” di Trieste non molla MANDI SPRINGSTEEN neanche a Napoli.

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Il grado di fedeltà del Signor Sindaco di Trieste a Bruce Springsteen non conosce limiti e distanze. Eccolo dunque a sbattersi e sgomitare come un teenager sotto il palco del Boss in quel di Napoli. L’entusiasmo si manifesta nel movimento delle mani, tese verso quello che l’idolatria e la passione consacra come il primo riferimento musicale di Roberto Cosolini. ” I’m on fire ” sembra dire il primo cittadino, evidentemente accaldato e sudato per l’emozione (vedi “ascella pezzata”), parafrasando il titolo di una canzone di Bruce. E chissà se quest’ultimo dal palco ha riconosciuto quel sindaco che ebbe modo di incontrare un anno fa allo stadio Rocco. In tal caso sicuramente sarà scappato senz’altro un saluto: “Mandi Roby!”
Speriamo a questo punto di rivedere il nostro Sindaco Rock anche domani sera in piazza Unità per il concerto dei GreenDay, la camicia in tal caso sarà nuovamente bagnata, ma di pioggia e non di sudore partenopeo, almeno secondo il meteo.

Nel frattempo ecco il video della nostra canzone preferita dei GreenDay … tratta dal mitico album Dookie dei primi anni novanta (clicca qui)

La rivincita dei musicisti triestini snobbati dal Comune di Trieste che, per l’ultimo dell’anno, gli preferì quelli friulani.

ts music convention 2013

Sembra aver lasciato una cicatrice ben difficilmente sanabile quella ha di fatto segnato la delusione dei musicisti triestini di fronte alle scelte dell’Amministrazione Comunale di Trieste in occasione della serata di Capodanno in piazza Unità, quando ad esibirsi sul palco, oltre ad un gruppo milanese (Finley), furono per lo più artisti friulani, il tutto per la modica cifra di 60mila Euro. Adesso scatta, con la dovuta dose di ironia, il tempo della rivincita. Spostando infatti Continua a leggere

Capodanno Tipicamente Friulano dell’ ass. Pellaschiar a Trieste: festa in piazza con i Finley e Selene. Ecco le spiegazioni del Sindaco a Mike Sponza.

pellaschiar capodanno trieste finley

Il caso del Capodanno a Trieste Tipicamente Friulano portato alle cronache grazie all’articolo del Bollettino (che anticipava tutto già il giorno 18 dicembre) ha suscitato la reazione di molti esperti del settore, come riportato oggi anche dal quotidiano locale, tant’è che il musicista triestino Mike Sponza proprio oggi ha avuto un incontro con il Sindaco di Trieste ed a tale riguardo pubblichiamo in allegato a fine articolo il resoconto di questo colloquio.
Ci sembra comunque doveroso sottolineare quanto l’irresistibile retorica dell’assessore comunale di Trieste Elena Pellashiar – “alla festa in piazza di Capodanno garantiremo una gamma di proposte musicali adatte a tutti i gusti” – si sia scontrata con la dura realtà. Anzi si è trattato di un frontale vero e proprio, visti i commenti non proprio entusiasti degli operatori musicali triestini, già anticipati dal Bollettino, e che persino il giornale locale ha dovuto registrare. Gino D’Eliso, pur da sempre schierato a sinistra, non ha avuto remore a criticare la decisione dell’amministrazione comunale definendola sobriamente “una scelta demenziale“. Per non parlare della lettera di Mike Sponza, da noi già pubblicata, dove si fa rilevare che i Finley (la band che salirà sul palco di piazza Unità) a Pordenone ha staccato la bellezza di 140 biglietti, a testimonianza del loro irresistibile gradimento. Intanto la ragioneria ci segnala che sono 60mila gli Euri che il Comune con Continua a leggere

GolaProfonda: Finley Trieste, 60mila euro, Azalea, GreenDay, chi monterà il palco, delibere mancanti, Sindaco e Mike Sponza… Notizie esclusive solo sul Bollettino!

Finley a Trieste tutte le indiscrezioni
Nel disordine che muove le scelte dell’amministrazione comunale (vedi questione stadio non a norma per la Juve) non poteva mancare la scivolata di fine anno con a tema la notte del 31 dicembre e lo spettacolo che intendono propinarci in piazza Unità. Partiamo dalla scelta: i Finley. Innanzitutto ricordiamo che il Bollettino aveva già anticipato tutto il giorno 18 ed è proprio grazie al nostro articolo che si è sollevata la polemica, senza la quale tutto sarebbe rimasto sotto il tappeto.  Ma chi sono questi Finley ? Per chi ha l’età di mezzo, e non gestisce figli che oltrepassino i dodici anni, questa band non dice molto, se non ricordare una marca di sofficini di pesce. Un vuoto spazio temporale senza alcun significato, infatti il target della band, come ci dice un esperto, è da teenager. Questi Finley che, sempre l’esperto, ci dice non battere musicalmente chiodo dal 2007, costeranno alle tasche dei triestini 60mila Euro, anche se nel frattempo non è stata ultimata alcuna procedura amministrativa degna di questo nome nonostante il sito web ufficiale della band (e molti altri blog sul web) stiano pubblicizzando il concerto del 31 organizzato dal Comune di Trieste (doti di preveggenza del futuro ?).  Il Comune infatti, attraverso la suddetta misteriosa procedura che tutti ancora attendono, si è rivolto alla ditta che risponde al nome di AzaleaPromotion, la stessa società che ha portato Mandi Springsteen e che fa parte della cordata dei volenterosi che ha contribuito alla brillante operazione che ha fatto “risorgere” la Triestina in sesta serie. Ma curiosamente è anche Continua a leggere

Esclusiva! Concerto dei Finley a capodanno in Piazza Unità (Trieste)

FINLEY CAPODANNO TRIESTE 2012

Il 21 dicembre si avvicina e l’approssimarsi della catartica profezia ha indotto Il Bollettino a consultare un oracolo per conoscere, attraverso le magiche alchimie esoteriche, il futuro in merito all’apocalisse annunciata dai Maya. Essendo il preventivo del mago di gran lunga superiore al magro budget del Bollettino, impietositosi della nostra condizione, il Maestro ha inteso darci in saldo le sue previsioni sulla festa di Capodanno che il Comune di Trieste intende organizzare in piazza Unità. Festicciola per la quale il L’Amministrazione ha inteso destinare 60mila Euro, che vanno sommati ai 15mila per i botti e ai 55mila per le proiezioni luminose sui palazzi della piazza, per un totale di 130mila Euro, che sobriamente parlando sono un bel gruzzolo. L’assessore Pellaschiar, bontà sua (ma soldi nostri), sul giornale del 30 novembre (link sotto) ha anticipato alla plebe che si tratterà di una festa unica in piazza Unità, “senza iniziative in altri punti della città“, contraddicendo in questo modo il dogma cosoliniano secondo il quale gli eventi andavano spalmati sul territorio, nelle periferie in particolare, e non concentrati in centro città. Ma il pensiero è mobile, e un conto è ciarlare in campagna elettorale, altra cosa invece è governare. Ma torniamo all’oracolo e alla profezia che, dietro pagamento, ci ha inteso offrire. Immerso nei sudori della trance egli così sentenziò: l’organizzazione verrà affidata alla Continua a leggere

Mandi Springteen lascia il segno: a un mese dal concerto il manto erboso del Rocco ridotto come un campo di patate.

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Manifestazioni estive a rischio. Dopo la gara per i palchi andata deserta si passa al “fai da te”. Corsa contro il tempo per rimediare, ma quanto ci costerà in più?

Una gara andata deserta per una rassegna, quella di Trieste Estate, che dovrebbe iniziare fra pochi giorni non fa notizia, in questa strana nostra città, eppure l’intoppo starebbe generando non poche fibrillazioni nella macchina comunale, tant’è vero che sarebbero in corso d’opera frenetici contatti con i service locali per tentare di rimediare al fine di non dover clamorosamente rinviare gli appuntamenti previsti. I bene informati dicono che gli stessi service avevano rinunciato a partecipare al bando, andato poi deserto, in quanto gli uffici proponevano una cifra talmente bassa che a malapena si sarebbe potuto allestire una sola delle varie strutture previste. Rumors di corridoio parlano di 120 Mila euro per tutto il pacchetto: impossibile, quindi, montare e gestire il mega palco di San Giusto, quello di piazza Verdi e tutti gli altri nei rioni rimanendo sotto quella cifra.
Per intanto qualche domanda sporge spontanea, tipo:
1) questo porterà ad un aumento dei costi per l’amministrazione?
2) i tempi ristretti consentono di predisporre tutto l’iter burocratico in maniera tale da coprire con ogni garanzia le ditte e i lavoratori?
3) Sono già stati stipulati regolari contratti con le ditte ingaggiate per gli allestimenti all’ultimo minuto ? (in piazza verdi hanno già allestito tutto ad esempio).
4) Quali saranno alla fine i soggetti incaricati di allestire queste strutture ? (in merito a quest’ultima domanda qualcuno su twitter ha già fatto qualche nome).
Aspettando le risposte a questi quesiti, prepariamoci a fare i conti per vedere se e quanto ci verrà a costare di più questa gestione fino a qui non proprio impeccabile di una delle più importanti manifestazioni dell’estate.
Clicca qui per precedente articolo sul caso.

L’estate a Trieste spoglia come l’albero di Natale ? A rischio le manifestazioni di Trieste Estate 2012. Deserta la gara indetta dal Comune per il service dei palchi. Ecco il documento inedito.

Trieste Estate senza palchi? Gli artisti costretti ad esibirsi sul selciato delle piazze? La prospettiva non è del tutto peregrina dal momento che la gara (ad inviti) bandita dal Comune per individuare il service a cui affidare il lavoro è andata deserta. A tal proposito il Bollettino pubblica qui sotto il documento inedito che lo comprova. Una botta non da poco se si considera che il programma degli spettacoli è praticamente alle porte. Manifestazione a rischio, dunque? Sarà questa un’estate senza musica e cotillon? Magari come l’austero scorso Natale senza luci, oppure alla pari del ferragosto minimalista dell’altr’anno, senza i tradizionali fuochi, per non parlare del taglio talebano dei concorsi di bellezza e degli altri spettacoli ! Il tutto con la splendida piazza Unità off limits, per tutto ciò che non appartiene alla Kultura ( con la K maiuscola ), concerti gratuiti inclusi. Possiamo dire quindi che un’eventuale sospensione del cartellone estivo a causa dell’intoppo di cui sopra garantirebbe una linea di continuità con quanto già messo in pratica dall’Amministrazione comunale nel campo dell’intrattenimento culturale: ovvero un profilo grigio e malinconico, concertone di Mandi Springsteen a parte. Non è dato conoscere allo stato attuale quale sarà la strada alternativa che verrà imboccata dai vertici municipali. Probabilmente a questo punto vi è la possibilità di una forma di attribuzione d’incarico più snella, con meno lacci e meno vincoli, e quindi più indirizzata ad una forma di trattative diretta. Staremo a vedere con chi ….  Nel frattempo in Piazza Verdi si sta allestendo un palco: un incarico assegnato evidentemente in tutta fretta, per salvare almeno le imminenti manifestazioni previste nei prossimi giorni. E per tutto il resto ?

Clicca QUI per sapere cosa sta facendo il comune per rimediare

clicca sull’anteprima qui a fianco per visionare l’esito del bando per trieste estate 2012

Mandi Trieste. Altre due pagine sul Messaggero. Il nostro Sindaco è contento, mentre a Udine ci sfottono alla grande.

“Mandi Trieste” diventa un caso, anche oggi sulla prima pagina del Messaggero Veneto di Udine (foto sopra), per il secondo giorno consecutivo. Il saluto rivolto al pubblico in occasione del concerto al Rocco fa discutere sul quotidiano più diffuso in Regione. “Già che se ne parli è ridicolo” ha risposto il sindaco della nostra città nella sua nuova veste di direttore editoriale che decide ciò di cui è più o meno opportuno discutere, ma le sue direttive fino a Udine non arrivano, evidentemente. E intanto il mantra da noi provocatoriamente lanciato è stato riportato un po’ da tutti: se a parti invertite a Udine qualcuno avesse aperto un concerto con un “come xe muli?”, le cose sarebbero andate allo stesso modo? Crediamo proprio di no. Ottima invece la battuta sulla città cosmopolita, che c’entrava come Cassano con l’Arcigay, a meno che qualcuno non abbia le prove che Trieste sia friulana, visto che da quando mondo è mondo il primo saluto gli artisti lo rivolgono sempre al luogo dove tengono la propria performance. Ma ancora il Messaggero, oltre alla prima, dedica due paginate interne alle vicenda, impreziosite dal commento del signor Sdrindule, il quale da re della barzelletta (?) riporta una sui triestini:” un triestin in ospedal a Udin: dotor, dotor, no la stia farne la trasfusion, perchè i furlani ga el lavor nel sangue!” E sul Mandi di Bruce, sempre il signor Sdrindule, così chiosa: “Mandi è una parola internazionale (!?) che i Ucci stia contenti”. Chissà se a qualcuno a Trieste è rimasta la dignità di “non stare contento”. Se sentimo muli.
LEGGI ANCHE QUELLO CHE HANNO SCRITTO SUL MESSAGGERO DI IERI, 12 giugno (clicca qui)

qui sotto una simpaticissima vignetta apparsa sui social network e segnalataci prontamente da un nostro lettore: complimenti davvero all’autore. Bravissimo !

(Link per articolo Messaggero Veneto di oggi 13 giugno)

                                                                           (articolo di Pina COLADA – redazione “boletin de Trieste”)