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Guida pratica per come sperperare soldi pubblici a Gorizia. Thanks to Slovenska Skupnost.

palestra gorizia

Esiste una legge per la tutela delle minoranze linguistiche ed esiste il buon senso.
Gli esponenti politici della minoranza slovena di Gorizia chiedono che il Comune spenda i soldi pubblici per “adeguare” una struttura adibita temporaneamente a palestra per gli alunni delle scuole con lingua d’insegnamento slovena. Ora, vista la temporaneità del provvedimento ( un anno circa ) e vista la crisi economica che attanaglia tutti i Comuni Italiani, ci sembra lecito chiedersi dove risieda il buon senso nella richiesta avanzata dai consiglieri comunali della Slovenska Skupnost goriziana. Ma ci fermiamo qua per lasciare spazio alla riflessione (pubblicata anche sul quotidiano locale isontino) di un altro consigliere comunale, che in poche righe, colorite da perspicace ironia, ha ben inquadrato tutta la questione. Buona lettura.

Rimango colpito, uso un eufemismo, dall’interrogazione dei colleghi consiglieri comunali della Slovenska Skupnost (Tabaj, Korsic e Bandelj ndr) in merito all’utilizzo del Continua a leggere

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In Slovenia Tito è ban-dito, da noi invece veleggiano ancora le bandiere della vecchia Yugoslavia comunista.

In Slovenia vivono nel presente, in Italia più di qualcuno è rimasto fermo al 1945.
A Lubiana la sola intenzione di festeggiare in una scuola la data del 25 maggio, giorno della nascita di Tito, provoca la ferma e risoluta reazione del governo sloveno che vieta la realizzazione di qualsiasi evento collegato a questa ricorrenza, anche perché c’è una sentenza della Corte costituzionale che sancisce il fatto che “il maresciallo è il simbolo di un regime totalitario, per cui voler celebrare la sua figura é un atto incostituzionale“. Da noi invece, Madama la Marchesa, le cose vengono prese con una certa cavalleria. Emblematico quello che é accaduto a Gorizia, ma che in parte succede anche a Trieste nel lasso di tempo che va dal 25 aprile al 1 maggio. Nella fattispecie fra Ossario e Piuma, nel goriziano, qualche buontempone ha eretto –  durante la notte – una specie di albero della cuccagna con appesa, oltre alla rituale bandiera rossa, anche quella yugoslava (foto). E come fa notare Fabio Gentile, consigliere comunale a Gorizia, trovandoci Continua a leggere