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“shitstorm” sul sindaco Cosolini ma la responsabilità sulla Ferriera è anche della Serracchiani.

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Il video delle Iene sullo stabilimento siderurgico triestino e l’intervista finale al Sindaco Cosolini ha sollevato quella che qualcuno ha abilmente definito senza mezzi termini una vera e propria Shitstorm sul web contro l’amministrazione della città e contro l’operato del Primo Cittadino.
Ma, come nelle classiche tempeste di sabbia, anche nella suddetta tempesta di guano si è perso l’orientamento. Tutti, o quasi, hanno colpito il bersaglio più visibile dimenticando che la responsabilità per il rilascio dell’ Autorizzazione Integrata Ambientale è di competenza della Regione Fvg e non del Comune. Ben consapevole di tutto questo, la presidente Serracchiani si è ben guardata da farsi avvicinare dalle Iene nonostante quel giorno in regione ci fosse anche lei. Un Cosolini vittima sacrificale di una presidente scaltra e sempre pronta ad apparire sui media per onori, ma defilata dagli stessi quando si tratta di oneri : sulla Ferriera la Serracchiani ha mandato avanti l’artiglieria “pesante” rintanandosi in qualche stanza del palazzo. La prossima volta magari le Iene potrebbero azzannare anche il boccone sicuramente più piccolo in quanto a stazza, ma indubbiamente più succulento.

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Jobs Act del Senatore Russo (PD): incarichi del Comune a cognato e sorella.

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Non è un accanimento, perché la colpa non può essere di chi ricerca e riporta le notizie. Ma quella del Senatore democratico Francesco Russo, ex segretario del Pd, e i rapporti fra i suoi familiari e il Comune di Trieste, retto dal partito medesimo, pare essere una questione che, dopo il COGNATO, vede coinvolta la di lui sorella. Già il fatto che all’ingegner Rosato (cognato del Senatore) il Comune avesse conferito una consulenza sulla Ferriera non parve proprio il massimo dell’opportunità, anche perché il suddetto parente risultava rinviato a giudizio per danno ambientale proprio sulla vicenda dello stabilimento siderurgico di Trieste. Uno smacco indigeribile per i locali guardiani delle rettitudine alberganti a sinistra, che però nell’occasione tacquero, o abbaiarono a vuoto, come a tale razza spesso accade. Ma con gran stupore l’arco di parentela senatorile che ha la buona sorte di collaborare con il Comune, sorprendentemente si allarga, come si evince da una semplice lettura delle determine dirigenziali del Comune di Trieste (vedi link sotto a ns precedente articolo sul caso per dettagli). E proprio da quell’atto di cui vi abbiamo già dato buon conto emerge l’incarico diretto conferito a Rosa Russo (detta Rosy e ideatrice di TriesteSocial), SORELLA del Senatore, per la formazione ai dipendenti comunali sull’uso dei social network, un lavoro per il quale é stato misteriosamente snobbato il ruolo di TCD, società partecipata del Comune che si occupa di informatica. Insomma le coincidenze della vita si ripropongo e si accaniscono contro il Senatore Russo: una trama misteriosa ha portato a legare i suoi familiari con il Comune politicamente a lui amico per poi farne oggetto di polemica e di attacco politico. Non c’é dubbio: decisamente un complotto. Pagato dai contribuenti.
-> clicca qui per la “certificazione di parentela”
-> clicca qui per tutti i dettagli e le gli importi (ns precedente articolo)

#russofamily #familysocial #RosyStaiSerena

Esclusivo fuori onda del Sindaco di Trieste : “ chiudiamo il Porto e la Ferriera “

cosolini fuori onda

Alla volte girano le staffe. Provate a fare il Sindaco di Trieste per un due anni e vedrete che prima o dopo la pentola scoppia. Non gradite dal primo cittadino le paginate di giornale dedicate alle polemiche sulla chiusura invernale dello stabilimento balneare triestino “Pedocin” ( Bagno alla Lanterna ). Eccolo allora il Sindaco Cosolini, in questo breve filmato fuori onda, che non resiste al sarcasmo, accostando la gravità della chiusura del bagno alla Lanterna a quella della Ferriera o del Porto.
La stizza e lo sguardo vagamente irretito valgono ancora più delle parole.
E “ per l’amor di Dio “ … no nervi, però. 😉

(il fuori onda è stato pubblicato su youtube da TriesteOggi.tv )

Spunta un documento scottante sul consulente per la Ferriera. Ed è subito guerra nucleare tra PD e 5 Stelle Trieste

consulgate 2013 ferriera

La polemica, anzi la bufera sta montando solo sulla rete. Facebook in primis. Diciamo pure che volano stracci a Trieste fra i simpatici Grillini e il Pd, o meglio un consigliere comunale dei democratici (medico) che non in punta di bisturi, ma di diritto, cerca di replicare alle questioni abbastanza serie mosse dai 5 Stelle giuliani. Oggetto: il consulente esterno del Comune di Trieste per la Ferriera (cognato del Senatore del Pd Francesco Russo,) dopo aver prestato la sua opera per il Municipio a seimila lordi al mese (lamentandosi pure sul Piccolo che in fondo in fondo non erano poi tanti soldi), è passato armi e bagagli a lavorare per la società che dovrebbe rilevare la stessa Ferriera. Il tutto in tempi e modi talmente rapidi da indurre i 5 Stelle, con il consigliere Continua a leggere

Cane non mangia cane. Con la sinistra al potere le locations della protesta a Trieste si spostano.

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Correva l’anno 2006 e una manifestazione sulla Ferriera fece tappa davanti alla Provincia di Trieste con tanto di coretto irriguardoso nei confronti del presidente di allora (centrodestra). Oggi là davanti non manifesterebbero neanche i liberi pensatori del loto, perché trattasi di un Ente invisibile, oltre che come dichiarato dal sindaco “inutile”, a meno che ad amministrarlo non sia il centrodestra, in tal caso le responsabilità e le colpe per il fatto che la città stia andando a rotoli avrebbero anche nei vertici della Provincia i colpevoli. Correvano sempre quegli anni e non c’era corteo dei sindacati che non trovava il suo degno capolinea davanti al Comune di Trieste a chiamare in causa il sindaco, di centrodestra, responsabile del fatto che non ci sono industrie e c’è poco lavoro e che “bisogna fare il marketing territoriale e non pensare solo ai lavori pubblici”. Oggi, che siamo nel guano peggio di allora, di marketing territoriale non si parla più, in compenso i lavori pubblici languono e i livelli occupazionali sono sensibilmente peggiorati. Barricate sotto il Comune allora. Non proprio: dal 2011 il centrosinistra controlla il Municipio e quindi come per incanto il capro espiatorio negli ultimi due anni si è spostato di qualche metro, sempre in piazza Unità: la Regione. Anche in questo caso niente marketing territoriale ma lo slogan è che “la Regione ignora Trieste ed è la responsabile del declino della città”. Un mantra ipnotico che è finito per entrare nella testa di quei triestini (pochi) che hanno votato alle ultime regionali scegliendo per l’evanescenza mediatica della Serracchiani. Ora, siccome la situazione continua a peggiorare i sindacati hanno organizzato la scorsa settimana una manifestazione (sotto la pioggia) per sensibilizzare sull’allarme dell’occupazione a Trieste. Ma il problema era dove protestare visto che la sinistra governa tutti le istituzioni locali e cane non mangia cane. Ebbene la soluzione l’hanno trovata senza rinunciare a piazza Unità. Sotto il Comune del compagno Cosolini? No. Sotto la Regione dell’ex avvocatessa della Cgil Serracchiani? Non si può! E allora tutti davanti alla Prefettura a farsi ricevere da un funzionario dello Stato e non da un politico ( vedi link a fine articolo ). Cosa non si fa pur di non disturbare gli amici…

clicca per articolo del piccolo sulla protesta sotto la prefettura

Happy family. Russo, segretario del Pd, cognato a sua insaputa del nuovo consulente del Comune di Trieste per la Ferriera.

happy family

«La figura individuata insieme a tutte le forze politiche della maggioranza (particolare poi negato dagli altri partiti del centrosinistra, ndr) non ha e non avrà nessun compito legato alle tematiche ambientali ma è stata scelta, anche dopo avere verificato il gradimento di numerose realtà economiche, sociali e sindacali, in quanto considerata la più qualificata per portare a Trieste quegli investimenti imprenditoriali che la città non ha saputo attrarre negli ultimi decenni».
Queste le accorate parole del segretario del Pd triestino Francesco Russo (e futuro senatore della Repubblica) di qualche giorno fa a sostegno della scelta dell’amministrazione comunale – retta dal Partito democratico – di aver sottoscritto un contratto di consulenza con l’ex direttore della Ferriera Francesco Rosato. (quasi 48 mila euro di consulenza per sei mesi).  Piccolo dettaglio, Continua a leggere

Quelli che… il rigassificatore: contemporaneo psicodramma triestino.

Siamo alla frutta. La città langue. Le industrie chiudono. Il Natale si prospetta a Trieste ancora più buio dell’anno scorso con gli alberi senza le luci. Fosse questo il problema, comunque. Su una cosa però in molti trovano una prospettiva di esistenza. Una fonte di speranza per il loro futuro: la lotta contro il rigassificatore. C’è da dire che gli spagnoli ci hanno messo del loro, non ultima l’iniziativa di seminare dei gazebo presidiati da giovani studenti noiosamente intenti a leggere libri e un po’ distanti da un’idea di informazione trasparente per i cittadini. In questo quadro, caotico e contradditorio, ci sono quelli… (clicca su continue reading)  Continua a leggere

LoveBoat.La precisazione della Barcolana che ci scrive: barca noleggiata per sponsor e istituzioni.

zoom della foto pubblicata ieri

LOVE BOAT. Innanzitutto un chiarimento arrivatoci attraverso una mail della Società velica organizzatrice della Barcolana. Lo yacht sul quale è stato immortalato il signor sindaco, è un’imbarcazione che la suddetta società “charterizza” (che crediamo significhi noleggiare) per ospitare sponsor e varie figure istituzionali. Tutto bene, perché ognuno deve fare il suo, e trattare con un certo riguardo gli sponsor privati fa parte di una strategia del tutto legittima. Ci mancherebbe. Il ruolo ed il coinvolgimento della società velica Barcola Grignano sulla questione finisce qua, perché per quel che riguarda la presenza di politici a bordo del lussuoso yacht di rappresentanza, mentre sulle rive ci stavano gli operai della Sertubi che manifestano, è una questione di opportunità la quale sta in capo ai rappresentanti istituzionali e non ad altri. (L’organizzazione della Barcolana correttamente invita le istituzioni, rimane a quest’ultime la scelta di salire a bordo o meno ). Figuriamoci poi se le cose, politicamente, fossero state a parti invertite, con un sindaco di Continua a leggere

Trieste torna grande. Ok dal Sindaco per diventare un condotto fognario di SCORIE NUCLEARI provenienti da Capodistria.

 

Nella strategia di chi guida le sorti di questa nostra città l’ambiente, e le problematiche ad esso legate, è vissuto con una sorta di strabismo fra quello che viene annunciato e quello che poi viene effettivamente messo in atto. Pirotecnica è ad esempio la posizione assunta dal Comune sul passaggio e successivo imbarco di scorie nucleari che dovrebbe avvenire a Trieste nel mese di novembre. Nota bene, merce in buona parte proveniente da Capodistria dove, pur essendoci notoriamente un Porto, di fare di scalo per le schifezze altrui non se ne parla neanche. D’altronde che problema c’è, quando abbiamo Trieste a due passi? Così si saranno detti i delegati dell’incontro diplomatico avvenuto Continua a leggere

Ferriera di Trieste : il sindacato di destra, UGL, s’incazza con Menia Fli.

L’onorevole Menia, Futuro e Libertá, ex sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, intervistato sul Piccolo, parla della Ferriera di Servola definendola un cancro. Il sindacato di destra, l’UGL, s’incazza di brutto: riportiamo qui di seguito il comunicato stampa inviato oggi al Bollettino, ed a tutte le redazioni giornalistiche locali, di Matteo Cernigoi, segretario UGL Fvg.

In merito all’intervista apparsa oggi sul quotidiano locale, UGL FVG per bocca del suo Segretario Generale, Matteo CERNIGOI, esprime tutte le sue perplessità: “Menia parla della Ferriera di Servola come di un cancro: ci si domanda come mai tali dichiarazioni arrivino proprio ora. La gente non ci sta più a sentir usare i problemi di salute e di lavoro che attanagliano lavoratori e residenti nel rione, è incredibile che la politica possa ancora pensare di raccogliere consensi con i soliti proclami, perchè oggi non ci crede più nessuno! Poi Menia accenna alla Continua a leggere