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Scoop! Ecco il “pizzino” di Matteo Renzi inviato al Sindaco di Trieste Cosolini.

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E’ un altro di quei colpi che simboleggiano la complicata fase politica che il Paese sta attraversando. Dai banchi del Governo, in particolare da quello del Capo di Governo, partono pizzini come se piovesse. Ha fatto storia quello inviato al grillino Di Maio, pubblicato poi sul web dallo stesso esponente dei 5 Stelle. Ma oggi il Bollettino fa un passo in avanti: siamo venuti in possesso di un altro pizzino partito dallo scranno del Presidenza del Consiglio, firmato Matteo Renzi, e inviato al sindaco Cosolini, il dominus del città di Trieste che vuole allargare il suo potere agli ultimi enti da lui non controllati: Porto e Camera di Commercio. Ma Renzi come noto vuole bruciare i tempi e quindi chiede conto al Sindaco sullo stato dell’arte. I termini del messaggio sono chiari: nomi e cognomi che scalpitano per spodestare i non allineati Monassi e Paoletti.
Caro Roberto….

Esclusivo fuori onda del Sindaco di Trieste : “ chiudiamo il Porto e la Ferriera “

cosolini fuori onda

Alla volte girano le staffe. Provate a fare il Sindaco di Trieste per un due anni e vedrete che prima o dopo la pentola scoppia. Non gradite dal primo cittadino le paginate di giornale dedicate alle polemiche sulla chiusura invernale dello stabilimento balneare triestino “Pedocin” ( Bagno alla Lanterna ). Eccolo allora il Sindaco Cosolini, in questo breve filmato fuori onda, che non resiste al sarcasmo, accostando la gravità della chiusura del bagno alla Lanterna a quella della Ferriera o del Porto.
La stizza e lo sguardo vagamente irretito valgono ancora più delle parole.
E “ per l’amor di Dio “ … no nervi, però. 😉

(il fuori onda è stato pubblicato su youtube da TriesteOggi.tv )

Trieste Next 2013 oppure Festa dell’Unità ? Ecco la parata PD con soldi pubblici a Trieste.

next festa unita

Bravi. Anzi bravissimi ! Come lanciare velatamente un indubbio messaggio politico con la ragionevole ed entusiasmante motivazione della scienza: Sindaco Roby Cosolini (PD), Matteo “asfalto” Renzi (PD) e gran finale con Debby “Pres” Serracchiani (PD) a parlare di Porto di Trieste (il tema è l’acqua …) e quindi ottima occasione per sputtanare – senza interlocutore – l’ Autorità Portuale del capoluogo giuliano. Questo è TRIESTENEXT2013, manifestazione a gestione e conduzione veneta, coordinata da Nonno Miracco, assessore alla Cultura suo malgrado che, bontà sua, presta servizio presso la Giunta Comunale di Trieste.
Quesiti : la sfilata politica del PD è pagata anche con contributi pubblici ?
E a quanto questi ammontano in tutto ?

A.A.A. Cercansi volenterosi rappresentanti dell’opposizione a fungere, pur nell’oggettiva difficoltà ambientale e mediatica, a ruolo di controllo. 😉

Trieste, Porto vecchio: indignazione civica a senso unico. La scuola indottrina i ragazzi e per società civile, sindacati e moralizzatori va tutto bene. (OREL pro nobis)

Curiosa città la nostra, dove l’indignazione civica “marcia” sempre in una stessa direzione. La sinistra. In questi giorni ci siamo trovati difronte ad un caso che grida vendetta al cielo: la promozione di una manifestazione politica fatta dai vertici di una scuola pubblica, promozione non solo rivolta a ragazzi delle medie inferiori (minorenni…sic!), ma anche ai genitori. Stiamo parlando di 271 studenti, quanti ne comprende l’Istituto Svevo, la cui direttrice, Maria Cavalagli Orel, ha avuto modo di distinguersi per aver messo in atto una mobilitazione per Continua a leggere

Trieste. Scuola Svevo succursale del Pd: interpellato il Ministro a Roma. La direttrice che ha “invitato” per iscritto a partecipare alla marcia in Porto Vecchio adesso è “invitata” a rispondere al Governo e alla Regione Fvg.

Chissà se anche al Ministro dell’Istruzione, interrogato a Roma sulla questione dall’onorevole Fedriga, la direttrice scolastica di Trieste, che ha “invitato” a partecipare per iscritto alunni e genitori ad una manifestazione politica, risponderà come ha fatto oggi sul Piccolo nel maldestro tentativo di giustificare il suo imbarazzante operato: “Peraltro sabato scorso alla marcia in Porto vecchio hanno partecipato tutte le parti politiche”, così ha detto al giornale Maria Cavalagli Orel, ignorando la Continua a leggere

Porto Vecchio:Trieste come in Cina. Le scuole “invitano” i ragazzi e i genitori a partecipare a manifestazioni politiche. La dirigente della Svevo conferma tutto !

Abbiamo il diritto di mandare i nostri figli in una scuola che non manifesti appartenenza o simpatia ad un partito? A Trieste pare proprio di no, che non sia possibile. Ed è grazie ad alcuni post su facebook del gruppo Movimento Trieste Libera, che per primi hanno sollevato la questione, se oggi, dopo alcune nostre approfondite indagini, possiamo denunciare il fatto che nei libretti di alcuni alunni dell’Istituto comprensivo Italo Svevo gli insegnanti hanno dettato l’invito, rivolto anche ai genitori, a partecipare alla marcia indetta dall’esponente del PD Roberto Cosolini in Porto vecchio. Piccola preghiera: risparmiateci la panzana che era una manifestazione di tutta la città, perché politicamente è noto anche ai sassi che Continua a leggere

Non ci sono più le marce di una volta: 1984 – 2012, la svolta di Menia, oggi a fianco dei kompagni Cosolini, Blazina e Milkovic.

Due foto, due manifestazioni, due epoche e soprattutto due Roberti Menia. Il primo, con il megafono in mano, a fianco di Almerigo Grilz, lo vediamo marciare verso Basovizza con i militanti del Fronte della Gioventù per tenere un comizio sulla libertà nei paesi dell’est oppressi dal comunismo. Correva l’anno 1984 e il clima politico a Trieste era sempre caldo, soprattutto nella contrapposizione fra la destra rappresentata dall’ MSI e il Partito comunista. Per rendere l’idea a chi quegli anni non li ha vissuti, riportiamo qualche riga scritta da Almerigo Grilz e dedicata proprio a quella manifestazione: “L’anno scorso il PCI mobilitò i suoi attivisti, i burocrati della CGIL e di altre organizzazioni parallele, e i gruppi sloveni di sinistra, nel tentativo di impedire con la violenza i comizi del MSI. Ma le aggressioni comuniste vennero ripetutamente e duramente sconfitte nella stessa Basovizza, ad Aurisina, a Prosecco e a Longera“.
Seconda foto e secondo Roberto Menia: Il Menia 2.o. , che questa volta vediamo manifestare a fianco di esponenti che furono proprio di quel PCI che per un lungo periodo non riconobbe allo stesso Menia il diritto di fare comizi sull’altipiano. Ebbero ruoli organici in quel Partito Comunista il sindaco Continua a leggere

Trieste, Fronte del Porto: i tre tenori cantano a vuoto? Il parere della Commissione sui punti franchi “giuridicamente non vale un tubo”.

E’ spettacolare alle volte, di fronte alle situazioni ataviche che occupano il palcoscenico del dibattito politico triestino, che spuntino facce, nomi e cognomi come se si trattasse di marziani planati da Alpha centauri e non invece di esponenti partitici che occupano la scena da un quarto di secolo. La vicenda del parere favorevole della Commissione parlamentare per lo spostamento dei punti franchi è stata l’ennesima conferma di questo schema. Eccoli infatti tutti insieme attorno al sindaco, il tre tenori: gli onorevoli Rosato, Menia e Antonione a ruggire attorno al problema del Porto Vecchio e al suo riutilizzo. Pelle d’oca per la storica e originale dichiarazione, ma stiamo parlando di Continua a leggere

Radio24 (Confindustria) dedica un’ora a Trieste e il conduttore, Oscar Giannino, si entusiasma per il rilancio del Porto Franco.


Per chi era in macchina, stamani, con la radio sintonizzata su Radio24 e ha sentito il noto giornalista economico Oscar Giannino (foto sopra) parlare per un’ora di Trieste di certo non avrà cambiato canale, perché i termini dell’argomento erano quelli di una vera svolta economica per la città. Stiamo parlando del vecchio Punto Franco, quello del Trattato di pace, che da svariati decenni viene tirato fuori senza quella determinazione necessaria a renderlo credibile, oltre che fattibile. La presidente del Porto Monassi prima, e l’ex Continua a leggere