Archivi tag: Riccardo illy

Scoop! Ecco il “pizzino” di Matteo Renzi inviato al Sindaco di Trieste Cosolini.

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E’ un altro di quei colpi che simboleggiano la complicata fase politica che il Paese sta attraversando. Dai banchi del Governo, in particolare da quello del Capo di Governo, partono pizzini come se piovesse. Ha fatto storia quello inviato al grillino Di Maio, pubblicato poi sul web dallo stesso esponente dei 5 Stelle. Ma oggi il Bollettino fa un passo in avanti: siamo venuti in possesso di un altro pizzino partito dallo scranno del Presidenza del Consiglio, firmato Matteo Renzi, e inviato al sindaco Cosolini, il dominus del città di Trieste che vuole allargare il suo potere agli ultimi enti da lui non controllati: Porto e Camera di Commercio. Ma Renzi come noto vuole bruciare i tempi e quindi chiede conto al Sindaco sullo stato dell’arte. I termini del messaggio sono chiari: nomi e cognomi che scalpitano per spodestare i non allineati Monassi e Paoletti.
Caro Roberto….

Arriva a Trieste il “compagno” Farinetti: la sinistra in cashmere, paghe da fame e perquisizioni corporali.

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Eataly all’ Ex Magazzino Vini di Trieste e tutti contenti.
Un imprenditore importante che investe su Trieste, un contenitore che trova un contenuto in grado di rafforzare attrattività delle Rive e della città tutta: questo è il duplice valore dell’accordo tra Fondazione CrTrieste e Eataly per il Magazzino Vini ” Così disse, fonte ufficio stampa del Comune di Trieste (vedi link sotto), il Sindaco Cosolini (già Pci) a proposito di Oscar Farinetti, patron della suddetta catena di ristorazione e dichiaratosi ufficialmente “compagno” (il padre fu un capo partigiano) e grande sostenitore di Matteo Renzi, sul cui carro sembra Continua a leggere

Riccardo Illy : riesumazione rinviata. Niente nomina regionale in Fvg.

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Si sa che le riesumazioni sono sempre operazioni complesse. Far riemergere ciò che era sepolto comporta il più delle volte dei problemi in quanto bisogna prendere degli accorgimenti. Primo la riservatezza. Quella che è mancata al PD del Friuli Venezia Giulia, che voleva riportare in vita (politica) l’ex presidente della Regione, Riccardo Illy, nominandolo nella Commissione paritetica, organo del tutto ignoto alla stragrande maggioranza dei cittadini: in pratica il luogo dove si regola il rapporto fra Stato e Regione. La candidatura dell’ex sindaco di Trieste doveva rimanere segreta fino all’ultimo, ma una soffiata al Continua a leggere

Twitter cabaret : l’inaugurazione formato Smart dello stadio Grezar di Trieste non rimane impunita.

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Era inevitabile che l’anomala “inaugurazione” dello stadio Grezar di Trieste, definita simpaticamente “inaugurazione burletta” da un autorevole utente del social network Twitter, non generasse qualche ironia.
Sì perchè un’apertura così monca ( non sono usufruibili nè Continua a leggere

Illy arrogance: prima contesta Monti per la tassa sulla barca, adesso lo incorona salvatore della Patria.

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E’ intervenuto per sputare nel piatto dove ha mangiato per tutta la sua carriera politica (il centrosinistra) e di rimbalzo per sostenere quel Monti da lui stesso contestato solo qualche mese fa [link articolo del piccolo].
All’epoca infatti all’introverso ex presidente della Regione erano girati i maroni a elica per la nuova tassa sulla barca, dichiarando di essere costretto – della serie questi sono i problemi della vita – a venderla. [link a Il Giornale]
Signori, nessuna sorpresa, questo è Riccardo Illy: snobbato dal centrosinistra dopo la sua neanche tanto celata intenzione di risalire in campo a seguito dall’assoluzione della Corte dei Conti [link a LaStampa] e adesso pronto a vendicarsi individuando come salvatore della Patria l’ex Preside della Bocconi (Sior Monty). A dire il vero il nostro, in politica dal 1993 al 2008, annus horribilis della batosta elettorale contro Tondo, prima di Monti aveva avuto un’infatuazione per Cayman Renzi, affrontata con lo snobismo di chi poi non si sporca certo le mani per andare a votare le primarie. Nell’ultima intervista rilasciata al Mattino di Napoli, e riportata a posteriori dalla stampa locale, Monti ha sostituito Continua a leggere

Regionali 2013: La CGIL stronca la riesumazione di ILLY. Salviamo la Serracchiani.

Lo avevamo detto che per Riccardo Illy il mondo non era più quello di cinque anni fa. Che il suo recente annuncio da “io sono io e voi non siete un cazzo” non avrebbe fatto breccia in un PD ben intenzionato a non essere ostaggio delle bizzarie dell’ex presidente della Regione. Non è stata infatti ancora smaltita la bile fra i dirigenti del centrosinistra per la scelta dell’election day del 2008, quando l’allora governatore credendosi Obama intese sfidare indicendo le elezioni regionali nello stesso giorno di quelle politiche, l’invincibile (ai tempi) Cavaliere. Naturalmente finì asfaltato e Tondo gli prese il posto in maniera talmente traumatica che Continua a leggere

A volte ritornano: il “nuovo” Illy sale sul carro di Renzi e tira un calcio negli stinchi alla Serracchiani “bassa nei sondaggi”

Riemerge Riccardo Illy e lo fa sul giornale della Fiat, quella Stampa di Torino ben riconducibile a certi ambienti di potere. Dopo aver spiegato a noi miseri tapini il Pil della California e la rivoluzione prossima ventura del fotovoltaico, dopo aver lodato Monti – tasse sulla nautica a parte – (a proposito chissà se, come annunciato a mezzo stampa, ha venduto la barca a causa delle imposte aumentate dal Governo), e dopo aver fatto modestamente presente a tutti, e forse anche al fratello Andrea, che lui è adesso tanto impegnato a “guidare un gruppo di aziende in un’epoca turbolenta”, dopo tutta questa serie di io sono io e voi non siete un cazzo, arriva il salto sul carro di Renzi, il quale cercando gente giovane e nuova ben apprezzerà la venuta di uno di un quasi sessantenne ex sindaco, ex parlamentare ed ex presidente di regione. Poi del tutto inatteso nell’intervista parte il calcio Continua a leggere

Mai dire mai? Ma de che? Svegliate Illy, la sinistra sta raccogliendo firme per Honsell e a Trieste la Hack ha già risposto all’appello.

Riccardo Illy ha detto mai dire mai ad una sua candidatura a presidente della Regione ? Svegliatelo e ditegli che l’aria dopo quattro anni è cambiata. Il salvatore della patria a sinistra non è più lui: il suo flebile segnale di esistenza non ha suscitato entusiasmi, né mosso le folle. Il segretario del Pd, la Serracchiani, lo ha messo in fila a fare le primarie come gli altri, e per uno come lui, che quando ha perso non ha nemmeno salutato e ringraziato gli elettori, è impensabile accettare il confronto della selezione interna come un Bolzonello qualsiasi. Ma è soprattutto a sinistra che il mai dire mai ha convinto esclusivamente per quel che riguarda la prima parola, cioè il mai. Tant’è che, mentre Illy sillabava la sua autocratica disponibilità, quel nucleo politico, che fino adesso ha sempre sconfitto il Pd all’interno della coalizione di centrosinistra, ha iniziato una vera e propria raccolta Continua a leggere