Archivi tag: rosso

In arrivo le nuove vetture del tram di Trieste. Saranno di colore rosso.

20140416_tram rossoSulla data esatta di riapertura della linea del tram che collega Trieste con Opicina non ci sono ancora certezze anche se, come più volte assicurato dal sindaco, i lavori dovrebbero terminare a breve.Quello che invece sembra ormai appurato è il nuovo colore delle vetture della linea tramviaria: ROSSOGià nelle scorse settimane giravano voci in merito alla scelta di riverniciare i tram della Trieste/Opicina, ma dopo la foto scattata questa mattina nei pressi dell’Obelisco non vi sono più dubbi. Un grosso elicottero dell’aviazione militare ha infatti provveduto al trasporto a Trieste delle nuove vetture del tram appena riverniciate negli stabilimenti specializzati di Buzet (Slovenia).
Evitiamo le solite polemiche “ – sembra aver dichiarato il Sindaco di Trieste Cosolini quando è stato chiesto il motivo della scelta del nuovo colore. Un appello tuttavia caduto del vuoto. Esultano infatti i rappresentanti locali dell’ ANPI che, presi da un eccesso di entusiasmo, chiedono anche l’intitolazione della stazione di Opicina al maresciallo Tito.
R
osso come il sangue morlacco “ ha chiosato invece un reduce della RSI esibendo la bottiglia di Cherry Brandy della Luxardo con la dedica del Vate ( “il liquore cupo che alla mensa di Fiume chiamavo sangue morlacco”, G. D’Annunzio ). Ma, a prescindere dalle boutade dei soliti noti, possiamo confermare che l’inaugurazione della nuova vettura rossa del tram si terrà alla presenza dello scrittore Boris Pahor. Dopo gli interventi delle più importanti autorità locali ( Cosolini, Serracchiani, BassaPoropat e Giancarlo Ressani ) si esibirà con alcuni canti popolari il coro partigiano triestino Pinko Tomazic. In scaletta anche la versione in lingua slovena de “El Tram de Opcina” e “VivaLà ePoBon”.

Annunci

UN ALTRO PONTE. L’irresistibile fiume di retorica dedicato alla grande opera di Trieste: una passerella sul canale.

20121205-192813.jpg

La grande opera che Trieste aspettava per il suo rilancio è arrivata. Da quasi un giorno è tutto un trepidare di sguardi di fronte al tanto maestoso, quanto aggraziato, nuovo elemento architettonico che andrà ad arricchire ed ammodernare lo spazio urbano di una Trieste che ormai non ha più barriere e limiti alla sua espansione economica, sociale e culturale. È’ il nuovo ponte, anzi più propriamente passerella (qualche ponte potrebbe querelarci), che senza timore di metafora ardita sarà la fulgida strada sulla quale raggiungerà le sue ambiziose mete il destino della città. Possono allora guardare con folgorante ottimismo al futuro i nostri giovani, che grazie alla passerella vedono materializzarsi i contenuti di una prospettiva di grandi opportunità occupazionali. Ma a trarne beneficio è anche il mondo produttivo, quello delle imprese, che con il congiungimento dei due lati del Continua a leggere