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Monumento martiri delle foibe usato come stendi-biancheria ! Succede a Udine.

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Bè, se mandi avanti per anni una politica estremistica che strizza l’occhio alla sinistra radicale, va da sé che la prima cittadina extracomunitaria, la quale come è comprensibile non conosce la storia, usi il monumento dedicato alle vittime delle foibe come stendibiancheria per metterci le mutande da asciugare. Cronache marziane? No, cronache udinesi, di una città amministrata dal turbine ideologico di un sindaco, Furio Honsell, che ha vissuto di rendita sull’antiberlusconismo militante, mettendo in ogni discorso ufficiale un attacco diretto e pesante contro il Cav. Sua anche una certa ritrosia a commemorare i caduti italiani in Afghanistan: altra brillante perla dei Continua a leggere
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Mandi Trieste: superati da Udine anche nelle Universita’. Ai “lanfur” andranno piu’ fondi.

mandi università di trieste

L’Università di Udine mette la freccia e supera quella di Trieste, questo significa, a parte lo schiaffo morale inferto alla capitale della Regione, anche meno fondi per l’ateneo giuliano. Non proprio un brillante risultato, dal momento che l’Agenzia Nazionale di Valutazione della Ricerca colloca gli amici friulani all’8° posto mentre la decadente Trieste arranca al ventesimo (20° !!!). La notizia, apparsa con una certa sobrietà sul Messaggero Veneto (apertura di prima pagina, altro che kazaki e crisi di governo), è l’ennesimo segnale della china che ha preso la nostra città, dove ci viene detto che la scienza e la ricerca rappresentano l’eccellenza, peccato però che i numeri di oggi dicano altro. Si prospetta in salita quindi il compito del nuovo Rettore dell’ateneo triestino Maurizio Fermeglia, eletto pochi mesi fa al posto di quello precedente, Francesco Peroni, sul quale ricade la responsabilità di questa debacle. Ex rettore che adesso potete trovare all’Assessorato Regionale al Bilancio della Giunta di Debby Serracchiani, l’ex europarlamentare “friulromana” che guida la Regione Fvg da un paio di mesi, dopo la sconfitta elettorale dell’ ex presidente Tondo.

Link al blog del direttore del Messaggero Veneto con l’articolo pubblicato sul caso. Clicca qui.

Serrakkiani coerenza : ieri era contro Renzi, oggi gli sta incollata per grattare voti.

SERRAKKIANI OPPORT
Chiamiamola operazione verità: ovvero quello che di solito agli “altri” non viene risparmiato. Stiamo parlando di incoerenza applicata attraverso un trasformismo di idee e di pensiero che, nel caso della romana Serracchiani, viene generalmente trascurato da chi di solito invece è molto attento alla disciplina degli altri politici. Lei nell’universo mediatico evidentemente gode di un salvacondotto e ne prendiamo serenamente atto. Non qui però ! E sulla comparsata di Renzi ieri in Regione, nei confronti del quale la candidata del Pd si è dimostrata sodale e adorante, vale la pena rispolverare (come ha fatto la Lega) alcune dichiarazioni della Serracchiani pronunciate proprio sul sindaco di Firenze qualche mese fa all’epoca delle primarie contro Bersani. Beh, direte voi, saranno state – avendo visto le scene di ieri – certamente parole di sostegno e di stima nei confronti di Renzi. E come no, leggete un po’  qua: “Matteo Renzi dovrebbe restare a fare il sindaco di Firenze». Debora Serracchiani prende le distanza dal collega di partito. «Se fossi in lui – dice l’europarlamentare Pd – mi sarei presa un po’ più di tempo perchè i fiorentini vogliono un sindaco che magari resti a lungo». Nemmeno l’idea del camper la convince, «è un dejà vu, l’abbiamo già vista in altre campagne”. La fonte, più che autorevole, è quella del Sole 24 Ore (link a fine articolo) e riporta affermazioni che ancora una volta rappresentano plasticamente la cinica volatilità, e quindi l’inaffidabilità, del pensiero della Serracchiani. Declinato il tutto a cose più serie, come i programmi di governo e i progetti da realizzare per il Fvg c’è da che essere preoccupati, perché in questo momento c’è bisogno di persone affidabili e coerenti, e non certo di bandierine pronte a cambiare idea a seconda del vento che tira.

link all’articolo del Sole24 ore – clicca qui

altro link al Sole24 ore su medesimo argomento – clicca qui

l’ ex-leghista di Udine che voleva bruciare i Triestini è passato ai Grillini

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Lui ha avuto una settimana di gloria dalle nostre parti poco meno di un anno fa quando si scagliò, da Consigliere comunale di Udine della Lega Nord, con parole un attimo scomposte contro Trieste e i suoi abitanti: “solavtriesticoli e puzzolenti barcaioli”, oppure “prendiamo un triestino e facciamone un falò”. Una personcina a modo, insomma, a cui il partito diede il benservito poco dopo con un calcio nel sedere espellendolo. Luca Dordolo, questo il nome del simpatico esponente dell’assemblea municipale udinese che nel frattempo, non resistendo all’irresistibile richiamo della politica, si è iscritto ad un cosiddetto meet up della setta di Grillology, come riferisce il quotidiano Il Messaggero Veneto.
Ecco allora che l’eccellente Dordolo avrà Continua a leggere

Capodanno Tipicamente Friulano dell’ ass. Pellaschiar a Trieste: festa in piazza con i Finley e Selene. Ecco le spiegazioni del Sindaco a Mike Sponza.

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Il caso del Capodanno a Trieste Tipicamente Friulano portato alle cronache grazie all’articolo del Bollettino (che anticipava tutto già il giorno 18 dicembre) ha suscitato la reazione di molti esperti del settore, come riportato oggi anche dal quotidiano locale, tant’è che il musicista triestino Mike Sponza proprio oggi ha avuto un incontro con il Sindaco di Trieste ed a tale riguardo pubblichiamo in allegato a fine articolo il resoconto di questo colloquio.
Ci sembra comunque doveroso sottolineare quanto l’irresistibile retorica dell’assessore comunale di Trieste Elena Pellashiar – “alla festa in piazza di Capodanno garantiremo una gamma di proposte musicali adatte a tutti i gusti” – si sia scontrata con la dura realtà. Anzi si è trattato di un frontale vero e proprio, visti i commenti non proprio entusiasti degli operatori musicali triestini, già anticipati dal Bollettino, e che persino il giornale locale ha dovuto registrare. Gino D’Eliso, pur da sempre schierato a sinistra, non ha avuto remore a criticare la decisione dell’amministrazione comunale definendola sobriamente “una scelta demenziale“. Per non parlare della lettera di Mike Sponza, da noi già pubblicata, dove si fa rilevare che i Finley (la band che salirà sul palco di piazza Unità) a Pordenone ha staccato la bellezza di 140 biglietti, a testimonianza del loro irresistibile gradimento. Intanto la ragioneria ci segnala che sono 60mila gli Euri che il Comune con Continua a leggere

Un’altra alleanza senza alleati. Ci scrive il Sun: “L’accordo con Bandelli è saltato”

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Giorni fa avevamo dedicato qualche prezioso attimo del nostro tempo per soffermarci sull’alleanza che Franco Bandelli stava organizzando attorno alla sua candidatura a presidente della Regione (link a fine articolo). L’accordo fra l’ex patron della Bavisela con i solari signori del Sun (Sempre Uniti per il Nord) era stato riportato in uno spazio da necrologio sul Piccolo. Non ce lo siamo certo inventato noi. Inoltre c’è anche un comunicato stampa dello Continua a leggere

Un’altra alleanza. Bandelliani, autonomisti-friulani e secessionisti del Sud pronti a conquistare la RegioneFvg.

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E’ un fiorire di iniziative e di alleanze il quadro che offre questa precoce campagna elettorale per le prossime regionali. C’è fermento, soprattutto nello spazio aperto delle liste civiche, dei localismi e delle piccole patrie. Capita così che attraverso un’originale alchimia sia stato annunciato il matrimonio fra la lista di Franco Bandelli (Uar), e gli autonomisti friulani. Oddio, non proprio tutti, visto che quegli storici del Movimento Friuli e il professor Marzio Strassoldo da questa alleanza se ne tengono debitamente alla larga. Ma le truppe “autonomiste” al seguito dell’ex patron della Bavisela, nonostante le illustri assenze, sono comunque propagandate come scalpitanti e, fra le sigle più o meno probabili, alcune non passano inosservate: ad iniziare da Insorgenza Civile, un raggruppamento di protesta nato al sud e che in un suo appuntamento politico ad Udine annunciato via web ha registrato l’interessamento addirittura di nove persone. Più prossimi al localismo friulano invece gli scissionisti del Maf (Movimento autonomista friulano) gli ultrasettantenni Pozzo e Visintin, quest’ultimo passato alla storia, più che per l’autonomia, soprattutto per la sua pensione, ottenuta dopo soli 15 mesi di mandato in consiglio regionale. Un nobile primato che porterà di sicuro lustro alla nuova alleanza. Ma per dare una certa sostanza a questo nuovo soggetto servono anche i numeri, non bastano solo gli ideali di Visintin, ed in quest’ottica vanno certamente interpretate le alleanze con il movimento I Cittadini di Jalmicco (frazione di Palmanova) e il SUN, solare acronimo che sta per Sempre Uniti per il Nord. Un nord che per il momento però si ferma a Cordenons, sede del gruppo che, a quanto narrano le cronache del Messaggero Veneto, annovera ben 15 iscritti, in buona parte fuori usciti dalla Lega Nord. Insomma numeri, gioventù e qualità non mancano a questo nuovo serio progetto politico che saprà ritagliarsi senza dubbio il ruolo da protagonista nella prossima contesa elettorale in Friuli Venezia Giulia.

Vonde Monadis, please 🙂

link ad articolo del messaggero

L’amore (e la visibilità) ai tempi della campagna elettorale: Serrakkiani convola a nozze con il suo Riccardo dopo 20 (!) anni di fidanzamento.

La corsa per diventare governatrice della nostra Regione si sta dimostrando più difficile di quel che poteva apparire all’inizio e allora la spia della visibilità si accende di rosso. Che fare? Come rimpolpare un carnet di presenzialismo già colmo fino al limite della sovraesposizione? Perché attribuire ad una coincidenza il recente annuncio di matrimonio da parte della Serrakkiani via radio, all’insaputa dello stesso fidanzato, con la campagna elettorale in corso significa far violenza alle nostre pur limitate intelligenze. Certo, non é che non si dorma più la notte a causa del lieto evento, ma vedere trasformata la Continua a leggere

La lega vuole Udine capitale della Regione: riaperta la fiera estiva delle Cazzate.

Si sa, a sparar cazzate alle volte sono dei maestri. In talune occasioni qualcuno di loro ci ha lasciato, politicamente parlando, le penne: vedi il noto Dordolo, espulso e rinnegato dopo aver messo insieme un paio di deliri su una povera donna immigrata uccisa dal marito. Questa volta i leghisti friulani, nel terremoto istituzionale che sta coinvolgendo le province e gli assetti territoriali, l’hanno buttata là nell’intenzione di recuperare quel consenso disperso dopo le marachelle del Trota laureato in Albania e gli investimenti padanamente dirottati in Tanzania.
Udine capitale della Regione è infatti il terminale di una filosofia molto pragmatica che si può cosi riassumere: quello che c’è oltre al Friuli conta zero, compresi i leghisti triestini, il cui peso specifico nella vicenda è stato Continua a leggere

Dilettanti allo sbaraglio alle comiche finali: la cronistoria del disastro Triestina dai titoli del Piccolo.

La cronaca non lascia scampo: è tutto scritto, certificato dai titoli dell’unico quotidiano che – al momento – abbiamo in città. Un percorso che alla luce di quando sta accadendo assume dei contorni quasi comici: le fantasie, le illusioni e gli errori riportati in una specie di climax che tocca il suo apice con la situazione odierna: siamo talmente con le pezze al culo che non riescono a trovare – dopo i tanti annunci –  un medio piccolo investitore per l’Eccellenza. Neanche per la serie D. Là ci sarà il Kras, che diventa prima squadra di Trieste, e con questo abbiamo detto tutto. Clicca su continue reading per la carrellata dei titoli del Piccolo  Continua a leggere