Vivisezione all’Università: finalmente il Consiglio comunale condanna le torture agli animali, con l’astensione del Sindaco e di due “suoi” consiglieri .


E alla fine ce l’hanno fatta: il Consiglio comunale di Trieste, dopo qualche mese di travaglio, si è finalmente espresso sulle torture inflitte agli animali a causa della vivisezione, impegnando Sindaco e giunta a inoltrare all’Università la contrarietà dell’assemblea municipale all’uso di tale pratica. All’atto pratico questo atto non purtroppo potrebbe anche non servire ad una cippa, ma si tratta quantomeno un passo in avanti sul piano della morale contro le inutili sofferenze di cui sono vittime gli animali. La mozione, che era stata rimandata tempo fa per dare modo al Consiglio di approfondire il tema, è stata votata a maggioranza. Anzi a larga maggioranza, dal momento che si è registrata l’astensione dal voto di due consiglieri: Roberto De Carli (Trieste Cambia) e Loredana Lepore (Pd). Si è salomonicamente astenuto anche il Sindaco, al quale evidentemente la causa animalista non scalda più di tanto il cuore. Parola adesso all’Università, che in linea teorica dovrebbe prendere atto di questa volontà istituzionale e rivedere la propria condotta in un’ottica di civiltà, rinunciando al previsto progetto di ampliamento del proprio stabulario. La palla quindi adesso passa ai magnifici vertici dell’ateneo, ai quali spetta la decisione finale. Decisione che ci auguriamo essere in linea con quella che è stata la volontà espressa democraticamente dai rappresentanti dei cittadini.  

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