Archivi del mese: aprile 2013

Serrande abbassate per il partitino di Bandelli a Trieste: dopo il FLI a Roma ecco Un’Altra Sede che chiude.

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La crisi colpisce duro e si abbassano le serrande, oltre ad essere tolte le insegne. I locali rimangono così desolatamente vuoti. Ma nell’immagine in questione non stiamo parlando di un esercizio commerciale. No. L’oggetto della chiusura infatti trova ragione nella politica. A sbaraccare è la sede di Un’Altra Trieste che da pochi giorni non trova più dimora al piano terra dello spazio di piazza Benco. Dopo ” l’entusiasmante ” risultato elettorale alle ultime regionali (Debbora in Piazza Unità, Alessia a casa) è giunto il tempo della chiusura e dei traslochi. E così, nei giorni scorsi, i volontari del movimento hanno provveduto a mettersi all’opera : una scena non troppo dissimile da quella registrata a Roma per la chiusura del partito futurista di GianFranco Fini(to) e Roberto Menia dopo le elezioni politiche…. difficile trovare #ladifferenza tra i due episodi.[vedi link a fine articolo]
( degna di nota la performance di smontaggio dell’insegna, eseguita con impareggiabile maestria e soprattutto con grande discrezione …. )
Il partito di Bandelli perde così una location centrale e comoda, che permetteva per altro anche l’organizzazione nella limitrofa piazzetta delle feste a base di zumpa zumpamat, cibarie varie e vinelli nostrani. Ma questi sono ricordi e immagini ormai appartenenti al passato, perché la vista di questi spazi vuoti ci consegna l’idea che, forse, sia finita Un’Altra Epoca.

clicca qui per l’articolo sulla chiusura della sede del FLI a Roma

UN’ALTRA PRECISAZIONE : alcuni militanti del movimento di Rosondelli precisano che si tratta di trasferimento verso nuova sede…..quindi aguzziamo la VISTA sopratutto in zona San Giacomo dove forse la nuova sede è già pronta da tempo 🙂 :).
Rimaniamo in attesa di essere invitati all’inaugurazione.

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Elezioni Regionali in FVG: ecco chi sono i veri vincitori.

Il primo è quello più scontato. Bandelli stampella della sinistra è una macchina già ben collaudata. Due anni fa a Trieste fece il suo esordio e diede a Cosolini l’insperata occasione di guidare il Comune. Oggi più scientificamente ha carpito quel 2%: insufficiente per riportare la sua kompagna di partito e di vita in Consiglio regionale, ma più che abbondante per regalare alla Serracchiani la presidenza della Regione. Missione compiuta.

C’è la giustizia amministrativa, che ha bocciato per un vizio procedurale la lista di Rifondazione comunista e il candidato presidente Andolina. Una vicenda passata un po’ in sordina ma che alla fine si è rivelata decisiva per gli esiti delle elezioni. Ci fossero stati la falce e il martello sulla scheda elettorale Serracchiani a quest’ora sarebbe in aereo per Bruxelles.

Astensionismo al 50% con il 46% a Trieste. Senza il traino delle politiche l’elettorato, per lo più, di centrodestra, particolarmente scazzato dalla situazione generale, se ne sbatte e va in gita, lasciando il campo ai compagni, che attrezzati militarmente rispondono. Con i voti.

Gruppo Repubblica Espresso. E’ un privato che legittimamente con la propria linea editoriale fa il suo e in questo caso ha fatto centro. Gestendo praticamente in regime di semi monopolio la stampa regionale ha contribuito non poco a creare il fenomeno “Debora” e ha infilzato Tondo, specialmente su Trieste, con delle campagne mirate (Val Rosandra, Terza corsia, Cattinara e Rigassificatore). Da domani vedremo se tutto ciò che di negativo accade, intonaci in testa agli studenti compresi, sarà ancora colpa della regione brutta e cattiva. Resta il Porto, ma sarà dura accusare la Monassi di scarsa manutenzione nell’edilizia scolastica.

Un altro parcheggio. #ladifferenza tra parcheggiare bene o parcheggiare male a Trieste.

un altro parcheggio

Album fotografico, quello che proponiamo, ben assortito: esso racchiude in sé uno dei problemi più costanti del traffico cittadino di Trieste, quello dei parcheggi selvaggi. Ma ad essere particolarmente odiose sono quelle infrazioni del codice della strada che arrecano dei disagi alle categorie più deboli (vedi foto), le quali si vedono occupare lo spazio macchina a loro riservato. L’autovettura impressa nelle immagini, in uso ad una coppia della politica triestina e regionale, pare essere oggetto di una disciplina tutt’altro che corretta, in specialmodo se chi la conduce si trova ad avere importanti ruoli di rappresentanza istituzionale. E fa niente se nei paraggi del Palazzo del Consiglio regionale (luogo dove sono state ritratte le foto) c’è un parcheggio riservato gratuitamente ai consiglieri e gentilmente pagato dai cittadini. Insomma, quello adottato dai guidatori della 500 in questione sembra essere un agire quantomeno disinvolto, con scene da commedia all’italiana se si osserva l’artigianale cartello di implorazione ai vigili urbani di non comminare la multa. Insomma, alle regole, sempre meglio l’arte di arrangiarsi, sperando di passarla liscia, perché infondo c’è sempre UN ALTRO PARCHEGGIO. (nelle foto qui pubblicate abbiamo oscurato la targa per motivi di privacy)

QUI DI SEGUITO TUTTE LE FOTE CON LE NOTE ESPLICATIVE (se non le visualizzi subito clicca su ContinueReading )  Continua a leggere

Serrakkiani coerenza : ieri era contro Renzi, oggi gli sta incollata per grattare voti.

SERRAKKIANI OPPORT
Chiamiamola operazione verità: ovvero quello che di solito agli “altri” non viene risparmiato. Stiamo parlando di incoerenza applicata attraverso un trasformismo di idee e di pensiero che, nel caso della romana Serracchiani, viene generalmente trascurato da chi di solito invece è molto attento alla disciplina degli altri politici. Lei nell’universo mediatico evidentemente gode di un salvacondotto e ne prendiamo serenamente atto. Non qui però ! E sulla comparsata di Renzi ieri in Regione, nei confronti del quale la candidata del Pd si è dimostrata sodale e adorante, vale la pena rispolverare (come ha fatto la Lega) alcune dichiarazioni della Serracchiani pronunciate proprio sul sindaco di Firenze qualche mese fa all’epoca delle primarie contro Bersani. Beh, direte voi, saranno state – avendo visto le scene di ieri – certamente parole di sostegno e di stima nei confronti di Renzi. E come no, leggete un po’  qua: “Matteo Renzi dovrebbe restare a fare il sindaco di Firenze». Debora Serracchiani prende le distanza dal collega di partito. «Se fossi in lui – dice l’europarlamentare Pd – mi sarei presa un po’ più di tempo perchè i fiorentini vogliono un sindaco che magari resti a lungo». Nemmeno l’idea del camper la convince, «è un dejà vu, l’abbiamo già vista in altre campagne”. La fonte, più che autorevole, è quella del Sole 24 Ore (link a fine articolo) e riporta affermazioni che ancora una volta rappresentano plasticamente la cinica volatilità, e quindi l’inaffidabilità, del pensiero della Serracchiani. Declinato il tutto a cose più serie, come i programmi di governo e i progetti da realizzare per il Fvg c’è da che essere preoccupati, perché in questo momento c’è bisogno di persone affidabili e coerenti, e non certo di bandierine pronte a cambiare idea a seconda del vento che tira.

link all’articolo del Sole24 ore – clicca qui

altro link al Sole24 ore su medesimo argomento – clicca qui

Tendenza Serracchiani: cancella Bersani dai poster e va a strisciare dagli ex fedelissimi di Silvio.

serracchiani con tutti

Per vincere si fa di tutto. In politica, poi. C’è chi però in questi mesi ha dato un luminoso esempio di quanto i limiti possano essere superati. Nella fattispecie la protagonista è rimasta impunita dai media regionali, troppo impazienti di vedere il centrosinistra tornare al potere. Debora Serrakkiani,  friulana nata cresciuta e laureata a Roma, più che una candidata alla presidenza della regione sembra un’acrobata. Preoccupata sino ai limiti umani dell’ansia di compiacere sempre e comunque a tutti è riuscita nel non facile compito di sbianchettare i manifesti elettorali, sostituendo il declinante Bersani con il più trendy Matteo Renzi.
Poco importa che con il sindaco di Firenze politicamente sia Continua a leggere

Come da noi previsto Antonione (ex PDL) sostiene la Serracchiani per le regionali del Friuli Venezia Giulia

antonione serracchiani matrimonio

chi l’avrebbe mai detto ?” si stanno chiedendo in molti. Molti che evidentemente non hanno avuto occasione di leggere l’articolo del Bollettino di novembre 2012 nel quale si preannunciava il flirt politico tra Serrakkiani e Antonione. (vedi link a fine articolo).
Il dentista triestino che vanta tra i suoi più grandi successi politici la vittoria di Roberto Cosolini (PD) nelle elezioni comunali per il Sindaco di Trieste, è anche ricordato per esser stato tra i primi a tentare di costruire in FVG un movimento che facesse riferimento a Luca Cordero di Montezemolo …progetto naufragato nel nulla.
Ora, dopo Forza Italia, PDL, Montezuma e Mario Continua a leggere